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À Musella, on se trouve face à un vallon vaste et raide, compris entre le mont des Fòrbici, à gauche, et le Sasso Moro, à droite : recouvert de zones de pâturages alternées à des pierriers et interrompues par de courtes zones planes, il constitue une série de bosses se succédant l'une à l'autre, si bien que le marcheur croit toujours être arrivé à la dernière alors que la montée pénible n'en finit pas.
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Vallone Musella: conca di origine glaciale, come si rileva dalla presenza di rocce montonate. La conca, sbarrata da una morena antica, è posta al limite superiore della vegetazione d'alto fusto in un ambiente naturale ancora intatto ed accogliente. A Musella si ha dinnanzi un ampio e ripido vallone, compreso tra il Monte delle Fòrbici a s. e il Sasso Moro a d.; esso è occupato da zone pascolive intercalate da pietrisco, interrotte da brevi ripiani, così da costituire una serie di dossi che si succedono l'uno dopo l'altro, tanto che sembra sempre di essere all'ultimo, mentre la faticosa salita non ha termine. Si tratta in parte di antichi cordoni morenici lasciati dal ghiacciaio durante le sue fasi di ritiro e in parte di lunghi strati rocciosi chiamati da turisti e alpinisti che salgono verso il Rifugio Marinelli "sette sospiri". Rifugio Palù (1965 m - Tel. 0342 45 22 01): sorge all'Alpe Palù, in una zona paesaggisticamente molto interessante presso l'omonimo lago, il più grande della Valmalenco, forse dovuto ad un'escavazione glaciale. Il lago, senza emissario, è stato adattato a serbatoio per gli impianti idroelettrici: le acque possono essere convogliate al bacino di Lanzada. Dall'Alpe di Palù (2007 m), si può passare attraverso il Passo Campolungo (2167 m) tra il Monte Motta (2336 m) a S. ed il Monte Roggione (2361 m) a N., all'Alpe Campolungo (2110 m), al Rifugio Scérscen (1813 m) e a Campo Frànscia (1557 m). A N. del lago, un sentiero porta all'Alpe Roggione (2007 m) e al Bocchel del Torno (2203 m), tra il Monte Roggione ed il Sasso Nero (2734 m) dal quale si può scendere a Campolungo. In questa zona vi sono numerosi impianti di risalita per lo sci invernale e primaverile. Ogni anno, la seconda domenica d'agosto, si celebra il "Cristo negli abissi", spedizione subacquea, con festa dell'Alpe. Chiareggio (1612 m): piccolo ma rinomato centro di villeggiatura estiva della Valmalenco, in uno scenario naturale e paesaggistico di elevato interesse e punto di partenza per ascensioni nel gruppo del Disgrazia. In passato punto di passaggio e di sosta obbligato per il Passo del Muretto (2562 m); vi è ancora l'osteria con l'ampia stalla per il ricovero dei muli. A Chiareggio: piccola Chiesa di S. Anna, del XVIII sec. Da qui si ha un'ampia veduta dell'anfiteatro e dei circhi glaciali costituiti dal Monte Sissone e dalle Cime di Rosso e di Vezzeda. E' situato in un bacino di origine glaciale in cui scendono tre torrenti, i cui bacini imbriferi delimitano a S., O.
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