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Nell’ambito della gestione patrimoniale effettuare una “rotazione” significa apportare modifiche sostanziali al portafoglio sulla base di nuove scelte dettate da situazioni dei mercati o dello scenario. L’operazione puo’ essere attuata a diversi livelli: puo’ comportare il passaggio da una “asset class” ad un’altra, ad esempio da obbligazionario e monetario perso l’azionario, dalle materie prime al monetario, e via dicendo. Oppure, pur rimanendo all’interno della stessa categoria di attivi, sia essa il monetario, l’obbligazionario, le materie prime,…spostarsi da un tipo all’altro dello stesso strumento. In particolare, nell’investimento azionario, accade spesso di modificare il tipo di società detenute, in funzione dell’andamento economico previsto, ed in questo caso si parla di “rotazione settoriale”. Ma andiamo con ordine e vediamo qualche esempio. In momenti di forte incertezza ed instabilità, si puo’ tendere a disinvestire gli strumenti piu’ rischiosi, azioni, hedge funds e certe materie prime, “ruotando” verso impieghi monetari, titoli obbligazionari relativamente sicuri e metalli preziosi, i cosiddetti “beni rifugio”. Quando i rendimenti tendono a salire, è normale spostarsi dall’obbligazionario verso l’azionario, e se poi vi sono timori di inflazione, la scelta va a titoli “inflation linked” ed all’oro. Un caso di “rotazione” ha interessato il mercato del reddito fisso: a causa dei bassissimi rendimenti dei titoli di stato piu’ protetti, ci si è orientati verso titoli di società, ad alto rendimento e talvolta di mercati emergenti, cosi’ da conseguire rendimenti superiori. L’economia condiziona le “rotazioni” del portafoglio azionario, ad esempio fra azioni “difensive”, in grado di resistere anche in tempi difficili, come quelle del settore alimentare, farmaceutico, e simili, e quelle invece piu’ legate al ciclo congiunturale favorevole. Ovviamente la rotazione puo’ anche avere basi geografiche, uscendo dagli investimenti basati su di una certa area, per posizionarsi verso una regione che si ritiene possegga un maggiore potenziale. I fenomeni di rotazione sono importanti per i mercati: generati da considerazioni ampiamente annunciate e condivise, tali da determinare un consenso talvolta superiore alla reale portata delle considerazioni stesse, determinano spostamenti massicci di capitali, sia da parte degli investitori istituzionali che privati, anche in tempi relativamente rapidi, e possono talvolta condurre allo sviluppo di bolle speculative.
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