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, calzamaglia e giacca che esagera le spalle, alla moda sì, ma esasperata. Video irriverente, ironico, ma anche spaccato su quegli anni 80 che erano ormai già postmoderni. Icona alla quale si ispira anche Mika, che conserva alcuni tratti camp. Negli anni novanta il camp porta il nome di Jean Paul Gaultier, che veste Madonna creando capi scandalo, e poi Alexander McQueen. Testimone odierno è Lady Gaga, nei videoclip come nella vita: scarpe vertiginose al limite del dolore e il travestimento da suora incatenata a schiava vestita di bianco. Ma il camp non è solo performance, è anche letteratura:
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