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Von meinen Kleidern, die ich zur Siegerehrung anziehen sollte, immer noch keine Spur. Schließlich, rund zwei Minuten vor der Zeremonie, half mir Teammitglied Kurt Schneider aus der Patsche und lieh mir seinen offiziellen Mantel.
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“In 1970 I surprisingly became the downhill World Champion. The whole media hype was pure chaos, the traffic in town had collapsed and my personal caregiver had lost sight of me. All I knew was that the award ceremony was to take place sometime after the race in Ortisei/St.Ulrich. I hitchhiked back to the hotel - the Spaniards took me, where I realized with horror that my official team clothing was already on the way to the Award Ceremony. The hotel host quickly drove me with the help of a police escort on backroads to Ortisei/St.Ulrich. The clothes that I should have worn at the ceremony were still nowhere to be found. Finally, about two minutes before the ceremony, my team member Kurt Schneider helped me out and lent me his official coat. It was at least two sizes too small. Nevertheless, I enjoyed every moment of the award ceremony, which still brings up many emotions. Tears ran down my face as soon as the first notes of the national anthem were played. It was so emotionally overwhelming that I didn’t even realize that, in place of the Swiss national anthem, they mistakenly played the British one.”
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„Nel 1970 mi sono sorprendentemente laureato campione del mondo di discesa. Tra il traffico per strada e tutto il trambusto dei media c'era un gran caos. Così il mio accompagnatore personale mi aveva perso di vista. Sapevo solo che dopo la gara la premiazione si sarebbe tenuta a Ortisei. Grazie all'autostop (gli spagnoli mi portarono con loro) sono riuscito ad arrivare al mio hotel, dove ho realizzato che la mia divisa ufficiale di squadra era già partita sulla strada verso la cerimonia di premiazione. Senza esitare, il proprietario dell'hotel, con l'aiuto della polizia e delle luci blu, mi ha portato verso Ortisei. Dei miei vestiti, che avrei dovuto indossare durante la cerimonia, ancora nessuna traccia. Infine, circa due minuti prima della cerimonia, il mio compagno di squadra Kurt Schneider mi è venuto in aiuto prestandomi la sua giacca ufficiale. Peccato solo che fosse di due taglie più piccola della mia. Ciononostante mi sono gustato la cerimonia di premiazione, che mi regala ancora tante emozioni. Le lacrime scorrevano sulle mie guance mentre risuonavano le prime note dell'inno nazionale. Ma ero talmente preso dall'emozione che non mi accorsi che al posto dell'inno nazionale svizzero stava risuonando l'inno della Gran Bretagna“.
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