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A seguito dell’accordo con il DWTC, Fiera di Vicenza rafforzerà il proprio posizionamento tra i principali player a livello mondiale anche tramite la valorizzazione e la promozione del proprio brand. L’accordo tra Fiera di Vicenza e DWTC si colloca in un contesto macroeconomico che vede da un lato l’Italia quale uno tra i più importanti distretti manifatturieri del lusso al mondo, patria riconosciuta a livello internazionale del “Bello e Ben fatto”, dall’altro gli Emirati Arabi Uniti come Paese ad alto potenziale, che negli anni ha incrementato la propria domanda per il luxury made in Italy. Un dato significativo: nel 2013 gli Emirati Arabi Uniti sono diventati la prima destinazione delle esportazioni italiane di gioielleria (con una quota di mercato del 20,7% e un incremento rispetto al 2012 del 30%), in uno senario che ha visto complessivamente l’export italiano del comparto crescere a livello globale sia in valore (+ 7,8%) sia in quantità (+ 2,8%) rispetto all’anno precedente (elaborazioni su dati Istat del Polo “Studi sull’impresa” dell’Università di Verona – sede di Vicenza). I due Paesi trovano in Vicenza e Dubai i rispettivi soggetti protagonisti dell’incrocio tra offerta e domanda della manifattura di lusso. L’Italia è ai vertici della produzione orafa, con una capacità di esportazioni pari a circa 6 miliardi di euro annui. Dubai è un luogo strategico, centro nevralgico del lusso mondiale, in un sistema che grazie al recente sviluppo infrastrutturale è in grado di ospitare 10 milioni di turisti l’anno e secondo il Tourism Vision 2020 di accoglierne circa 20 milioni nell’arco del prossimo decennio.
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