of rods – -Translation – Keybot Dictionary

Spacer TTN Translation Network TTN TTN Login Deutsch Français Spacer Help
Source Languages Target Languages
Keybot 3 Results  penelope.uchicago.edu
  LacusCurtius ‘” The Mar...  
On the first — the one which faces the arch of Severus — is to be seen the emperor on the Rostra (represented by the beaks of three ships); behind him are his suite and the lictors (with the bundles of rods without axes).
Sui due rilievi che (ora) sono rivolti verso l' esterno, si vedono rappresentati due atti del regno di Traiano. Sul primo (quello che guarda l' arco di Severo) si vede l' Imperatore in piedi sopra la tribuna (riconoscibile per i tre rostri navali), e dietro a lui il suo seguito e i littori (con i fasci, senza le scuri). L' Imperatore, vestito della toga, pronuncia un discorso alla folla che si pigia dinanzi ai rostri; gli uditori portano il vestito caratteristico dei plebei romani, la paenula (giacca breve scendente fino al ginocchio). Tutti alzano le mani, come per applaudire il discorso dell' Imperatore. Quale fosse l' argomento del discorso l' artista ha indicato in modo senza dubbio intelligibile per i contemporanei. In mezzo alla p85folla infatti vedesi un gruppo statuario, come si riconosce dallo zoccolo sul quale è posto. Esso rappresenta un Imperatore seduto sopra la sedia curule, e una donna che gli si avvicina con un bambino per la mano e un altro in braccio. Questa donna è l' Italia, che ringrazia l' Imperatore della munifica istituzione con la quale ha provveduto al bene della gioventù italiana. Nel 101 d. Cr. Traiano infatti distribuì in molti comuni dell' Italia ingenti capitali a mutuo ipotecario e gli interessi dovevano servire per l' alimentazione dei bambini poveri ed orfani. Rimangono ancora due documenti originali, incisi su grandi tavole di bronzo, relativi a questa istituzione alimentaria: l' uno trovato nelle rovine dell' antica Veleia (ora nel museo di Parma), l' altro nel paese dei Ligures Baebiani presso Benevento (ora nel museo delle Terme Diocleziane). Ambedue attestano, con quali cautele i capitali fossero allora investiti. Se per due comuni relativamente piccoli, come Veleia e i Ligures Baebiani, furono ipotecati rispettivamente 1,044,000 e 401,800 sesterzi (circa lire 260,000 e 100,500), la somma dei capitali per tutta l' Italia deve aver raggiunto centinaia di milioni. Si capisce benissimo come questa munificenza facesse profonda impressione sui contemporanei; come ne parlino p86gli storici con ammirazione, e come, per celebrarla, fossero coniate medaglie, e che sul Foro Romano, ove la legge fu promulgata, il fatto fosse immortalato coi rilievi e col gruppo statuario descritto.