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Malga Jagdhaus oggi rappresenta certamente un notevole esempio di cultura rurale. I primi documenti scritti risalgono al 1212; la Jagdhausalm è citata in un atto del vescovo Corrado di Bressanone. A quel tempo esistevano sei edifici, che in dialetto vengono chiamati “Schwaighöfe” (malghe), costruiti l’uno accanto all’altro in località Jagehusen nel distretto di Schwarzach. Nell'atto è previsto che queste malghe versassero annualmente al principato vescovile di Gurk un tributo di 10 marchi, senza tuttavia menzionare diritti di proprietà del principato vescovile sulle malghe stesse. Anzi, sembra che la proprietà fosse stata riconquistata dai Signori di Tures. In nome dei Conti del Tirolo l’autorità di Tures amministrava l’intera proprietà (giustizia e diritti territoriali). Nei documenti contabili della prima metà del XIV. secolo è citato lo “swaigario de Jagehausen”. Nel 1315 i precedenti Signori di Tures ne avevano ceduto la proprietà ai Conti del Tirolo. Per gli anni 1321, 1326 e 1338 viene confermata la fornitura annuale di frumento pari a 5 Schaff (unità di misura per cereali simile al moggio, corrispondente a circa 90 litri), che per malghe situate a una simile altitudine era indispensabile.
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