sein leben – -Translation – Keybot Dictionary

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Keybot 13 Results  www.basiccolor.de
  Xylocopa Violacea  
Xylocopa Violacea,die Holzbiene, ist ein großes einzelgängerisches Insekt, aus der Familie der Apidae, leuchtend schwarz mit violetten Spiegelungen, das sein Leben lang Holz bearbeitet, um ein Nest zu bauen.
L’ape legnaiuola, Xylocopa Violacea, è un grande insetto solitario che lavora per tutta la sua vita il legno. Questa forma naturale di ossessione viene analizzata dalla performance, che raccoglie quattro diversi pezzi per viola solista, viola e live electronics, tutti concepiti con l´idea della messa in rilievo del timbro dello strumento.
  #bambini: Ascoltiamo An...  
Weiter geht es mit unserer Veranstaltungsreihe für Kinder zwischen 6 und 12 Jahren, #bambini mit der Sängerin Eva Spagna: Zusammen entdecken wir einen italienischen klassischen Komponisten: Antonio Vivaldi. Sein Leben und sein Werk.
Proseguono gli eventi per #bambini tra le 6 e 12 anni con la cantautrice Eva Spagna: Scopriamo insieme a settembre un compositore italiano classico: Antonio Vivaldi. La sua vita, la sua opera. Ascoltiamo e interpretiamo insieme alcuni suoi brani.
  Träum was schönes - Fai...  
Bis heute begreift Massimo nicht, was damals, an jenem schicksalshaften Tag vor 40 Jahren, passiert ist. Er weiß nur, dass dieses Trauma sein Leben für immer verändert hat. Er meidet persönliche Beziehungen und Bindungen aller Art, versucht die Welt auf Abstand zu halten.
FAI BEI SOGNI è una storia sulla ricerca della verità e allo stesso tempo sulla paura di scoprirla. La mattina del 31 dicembre 1969, Massimo, nove anni appena, trova suo padre nel corridoio sorretto da due uomini: sua madre è morta. Massimo cresce e diventa un giornalista. Dopo il rientro dalla Guerra in Bosnia, dove era stato inviato dal suo giornale, incontra Elisa. La vicinanza di Elisa aiuterà Massimo ad affrontare la verità sulla sua infanzia ed il suo passato.
  PASOLINI ROMA. Retrospe...  
Seine Frau hat ihn verlassen, seine Freundin, die für ihn anschaffen gegangen ist, sitzt im Gefängnis. Als er sich in die junge Stella verliebt, versucht er – erfolglos – sein Leben zu ändern. Von der Polizei verfolgt, verunglückt er und stirbt.
13.9., ore 19.30 Inaugurazione / Introduzione: Roberto Chiesi, Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Bologna 26.9., 21.15 Uhr Accattone Con Franco Citti, Franca Pasut, Silvana Corsini Italia 1961, OmE, 116 min Sottoproletario romano vive alle spalle di una prostituta che finisce in galera. Ne trova un'altra, se ne innamora e cerca un lavoro. Buono o cattivo, onesto o disonesto, è sempre uno che sta 'fuori'. Il primo e, forse, il migliore dei film di Pasolini che vi trasferisce la tensione etica e formale dei suoi romanzi sul sottoproletariato romano. E un dramma epico-religioso che tocca il mistero 'scandaloso' della Grazia. Cammei di Sergio Citti nel ruolo di un cameriere e di Elsa Morante in quello della detenuta Lina. (Il Morandini, repubblica.it)
  Die Vergangenheit ist e...  
Der 22-jährige Giorgio ist in jeder Hinsicht perfekt: Er ist ein mustergültiger Sohn und ein strebsamer Jura-Student, er hat eine nette Freundin und ganz konkrete Vorstellungen davon, wie sein Leben einmal aussehen soll.
L‘ex magistrato antimafia presenta il proprio romanzo "Il passato è una terra straniera". Il libro è letto in italiano dall’autore stesso e in tedesco dall’attore Joachim Król. Il ventiduenne Giorgio è perfetto in ogni senso: figlio esemplare e studente modello di giurisprudenza, ha una ragazza carina e idee precise sul proprio futuro. Una sera, ad una festa, incontra il carismatico Francesco, un nullafacente tanto impenetrabile quanto pieno di charme, che sin dal primo momento esercita su di lui un enorme fascino. I due stringono amicizia, e Giorgio viene risucchiato sempre piú nel gorgo del mondo dubbio di Francesco. Quest’ultimo lo porta con sé in festini e bische, dove lo impressiona con il suo essere uomo di mondo e per la sicurezza con cui affronta le donne. L’evento ha luogo in cooperazione con il gruppo editoriale Randomhouse e la libreria Buchbox. Moderazione: Maike Albath.
  Buon Compleanno Abbado!  
Der große italienische Dirigent Claudio Abbado feiert am 26. Juni seinen 80. Geburtstag. Aus diesem Anlass spricht die Musikkritikerin Corina Kolbe am 27. Juni um 19 Uhr im Italienischen Kulturinstitut Berlin über sein Leben und sein Werk.
Il prossimo 26 giugno Claudio Abbado compie 80 anni. A Berlino, il 27 giugno alle ore 19, l'Istituto italiano di Cultura organizza una beneaugurante serata, affidando alla giornalista musicale Corina Kolbe l'onore di una conferenza in omaggio al grande direttore, con il contributo di un'esposizione, solo per quella sera, della serie di fotografie di Margherita Lazzati: "Musica in movimento" dedicate a Claudio Abbado. Nella sua città natale, Milano, Claudio Abbado è stato per 18 anni direttore musicale del Teatro alla Scala, prima di essere nominato Generalmusikdirektor della città di Vienna. Successore di Herbert von Karajan è stato alla guida dei Berliner Philharmoniker dal 1989 al 2002. Impegnato nel sostegno di giovani talenti musicali ha fondato orchestre di fama internazionale. L'ultima creatura è l'Orchestra Mozart, nata nel 2004 a Bologna. La sua Lucerne Festival Orchestra, composta da celebri solisti e dalla Mahler Chamber Orchestra, quest'estate festeggia i suoi primi dieci anni. Con concerti benefici Abbado ha appoggiato la ricostruzione post-terremoto in Emilia Romagna e a L'Aquila dove assieme all'Orchestra Mozart ha inaugurato una sala da concerto disegnata dall'architetto Renzo Piano. L'iniziativa di Abbado e Piano per 90.000 alberi a Milano, pur rimanendo un progetto, va ricordato come contributo visionario allo sviluppo sostenibile della città. Da giornalista freelance Corina Kolbe collabora a testate in Germania, Svizzera e Italia, come per esempio Der Tagesspiegel, ZEIT Online, ARTE Magazin, Das Orchester, Berner Zeitung e Il Giornale della Musica. Negli ultimi anni ha scritto numerosi articoli su Claudio Abbado, le sue orchestre e il suo impegno civile. La fotografa Margherita Lazzati, nell'ambito del suo progetto 'Musica in movimento', il 27 giugno espone in Istituto una serie di immagini scattate a Berlino il 14 maggio 2011, durante un concerto di Claudio Abbado con i Berliner Philharmoniker. Foto: Margherita Lazzati - "Musica in movimento" - Omaggio a Claudio Abbado - Berlin 2011
  Der Fall Bramard. Lesun...  
Zwanzig Jahre später meldet sich der Mörder mit einem anonymen Brief wieder bei ihm. Bramard, der inzwischen Lehrer geworden ist, nimmt die Herausforderung an und begibt sich auf die Suche nach dem Mann, der sein Leben beinahe zerstörte.
Come per tutti c’era stato un tempo in cui la bellezza era entrata in lui senza fare anticamera, ma tutto questo era stato nell’altra vita, quella in cui si è innocenti e si può credere a tutto, prima di scoprire che la bellezza nasconde sempre qualcosa di irrimediabile. Corso Bramard è stato il commissario più giovane d’Italia. Meditabondo, insondabile, introverso, capace di intuizioni prossime alla chiaroveggenza. Fino a quando un serial killer di cui seguiva le tracce ha rapito e ucciso la moglie Michelle e la piccola Martina. Da allora sono passati vent’anni. Corso vive in una vecchia casa dimessa tra le colline, insegna in una scuola superiore di provincia e passa gran parte del tempo arrampicando da solo in montagna, spesso di notte e senza sicurezze, nell’evidente speranza di ammazzarsi. Perché, come suole ripetere, “non c’è nessuna vita adesso”. Eppure qualcosa è rimasto vivo in lui: l’ossessione, coltivata con quieta fermezza, di trovare il suo nemico. Il killer che ha piegato la sua esistenza e che continua a inviargli i versi di una canzone di Leonard Cohen. Diciassette lettere in vent’anni, scritte a macchina con una Olivetti del ’72. Un invito? Una sfida? Ora, quell’avversario che non ha mai commesso errori sembra essere incappato in una distrazione. Un indizio fondamentale. Quanto basta a Corso Bramard per riprendere la caccia, illuminando una scena popolata da personaggi ambigui e potenti, un dedalo di silenzi che conducono là dove Corso ha sempre cercato il suo appuntamento, e il suo destino. Davide Longo (Carmagnola, 1971) è regista di documentari e autore di testi per il teatro e per la radio. Ha pubblicato i romanzi Un mattino a Irgalemì (Marcos y Marcos, 2001), Il mangiatore di Pietre (Marcos y Marcos, 2004), L’uomo verticale (Fandango, 2010), Ballata di un amore italiano (Feltrinelli, 2011), Il caso Bramard (Feltrinelli, 2014). Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden di Baricco.