epigrams – Italian Translation – Keybot Dictionary
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Special attention will be paid to the joint presence of both local features and features stemming from the Hellenic tradition. The latter will be analysed from a literary viewpoint, paying special attention to funerary
epigrams
in both literary and epigraphic forms (communication pattern, vocabulary and literary topoi).
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antichita.uniroma1.it
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La ricerca si propone di studiare le iscrizioni funerarie metriche in lingua greca di epoca imperiale rinvenute nel territorio frigio nei loro aspetti linguistici, metrici e contenutistici. L’attenzione sarà soprattutto rivolta alla compresenza di elementi locali e di elementi derivati dalla tradizione culturale ellenica, quest’ultima esaminata in riferimento alla letteratura e in particolare al genere dell’epigramma sepolcrale, sia nelle sue espressioni letterarie sia in quelle epigrafiche (modalità della comunicazione, lessico e topoi letterari). L’obiettivo della ricerca consiste nel tentativo di individuare elementi che esprimano la sensibilità e l’identità locale frigia all’interno del processo di appropriazione e di rielaborazione della paideia greca.
www.calle24sf.org
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Special attention will be paid to the joint presence of both local features and features stemming from the Hellenic tradition. The latter will be analysed from a literary viewpoint, paying special attention to funerary
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in both literary and epigraphic forms (communication pattern, vocabulary and literary topoi).
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antichita.let.uniroma1.it
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La ricerca si propone di studiare le iscrizioni funerarie metriche in lingua greca di epoca imperiale rinvenute nel territorio frigio nei loro aspetti linguistici, metrici e contenutistici. L’attenzione sarà soprattutto rivolta alla compresenza di elementi locali e di elementi derivati dalla tradizione culturale ellenica, quest’ultima esaminata in riferimento alla letteratura e in particolare al genere dell’epigramma sepolcrale, sia nelle sue espressioni letterarie sia in quelle epigrafiche (modalità della comunicazione, lessico e topoi letterari). L’obiettivo della ricerca consiste nel tentativo di individuare elementi che esprimano la sensibilità e l’identità locale frigia all’interno del processo di appropriazione e di rielaborazione della paideia greca.
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antykikoneser.pl
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Considered a precious piece of art, it was admired by Michelangelo and then by Bernini, who was inspired by it for his sculptures like the Moor and Abakkuk. In occasion of the holiday of St. Mark (25 April), the statue was dressed as a god (Venus, Janus or Apollo) and upon it were stuck up
epigrams
during academic contests that took place in the square.
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mobile.060608.it
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Il cosiddetto Pasquino, una delle statue parlanti, è un gruppo statuario mutilo rappresentante Menelao che sorregge il corpo inerte di Patroclo, copia da un originale bronzeo noto in varie repliche (copia completa a Firenze nella Loggia dei Lanzi), forse attribuibile allo scultore pergameno Antigonos (240-230 a.C.), già identificato in passato come Ercole in lotta con i Centaurio come Aiace con il corpo di Achille. Il gruppo che presumibilmente faceva parte della decorazione scultorea dello Stadio di Domiziano, fu rinvenuto in piazza Navona presso l'angolo con via della Cuccagna durante i lavori di pavimentazione della zona e collocato nel1501 dal Card. Oliviero Carafa nell'antica piazza di Parione, che poi prese il nome dal Pasquino, all'angolo di Palazzo Orsini, poi Braschi. Varie sono le ipotesi relative al nome Mastro Pasquino identificato vuoi con un oste o un barbiere o un sarto o un maestro di scuola della zona. Giudicata opera di grande pregio fu ammirata da Michelangelo e più tardi dal Bernini che da essa trasse ispirazione per le sue sculture quali il Moro e l'Abacuc. In occasione della festa di S. Marco (25 aprile) la statua veniva abbigliata come una divinità (Venere o Giano o Apollo) e su di essa venivano affissi epigrammi nel corso di certami accademici che si tenevano nella piazza. Il piedisallo della statua fu da sempre usato per affigervi cartelli dove il popolo esprimeva in versi o in prosa il proprio malcontento (le cosiddette pasquinate).
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Considered a precious piece of art, it was admired by Michelangelo and then by Bernini, who was inspired by it for his sculptures like the Moor and Abakkuk. In occasion of the holiday of St. Mark (25 April), the statue was dressed as a god (Venus, Janus or Apollo) and upon it were stuck up
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Il cosiddetto Pasquino, una delle statue parlanti, è un gruppo statuario mutilo rappresentante Menelao che sorregge il corpo inerte di Patroclo, copia da un originale bronzeo noto in varie repliche (copia completa a Firenze nella Loggia dei Lanzi), forse attribuibile allo scultore pergameno Antigonos (240-230 a.C.), già identificato in passato come Ercole in lotta con i Centaurio come Aiace con il corpo di Achille. Il gruppo che presumibilmente faceva parte della decorazione scultorea dello Stadio di Domiziano, fu rinvenuto in piazza Navona presso l'angolo con via della Cuccagna durante i lavori di pavimentazione della zona e collocato nel1501 dal Card. Oliviero Carafa nell'antica piazza di Parione, che poi prese il nome dal Pasquino, all'angolo di Palazzo Orsini, poi Braschi. Varie sono le ipotesi relative al nome Mastro Pasquino identificato vuoi con un oste o un barbiere o un sarto o un maestro di scuola della zona. Giudicata opera di grande pregio fu ammirata da Michelangelo e più tardi dal Bernini che da essa trasse ispirazione per le sue sculture quali il Moro e l'Abacuc. In occasione della festa di S. Marco (25 aprile) la statua veniva abbigliata come una divinità (Venere o Giano o Apollo) e su di essa venivano affissi epigrammi nel corso di certami accademici che si tenevano nella piazza. Il piedisallo della statua fu da sempre usato per affigervi cartelli dove il popolo esprimeva in versi o in prosa il proprio malcontento (le cosiddette pasquinate).