|
|
The exhibition presents a collection of furniture and a series of letters, family photographs, and videos that exemplify the modernity of Gio Ponti, a key figure of 20th century design. Architect and designer, founder of “Domus” and “Stile” magazines and of the Compasso d’Oro award, writer and lecturer at the Milan Politecnico, G. ponti was honored with the Médaille d’Or by the French Academy of Architecture.
|
|
|
La mostra, realizzata con il sostegno di Molteni&C, presenta una collezione di mobili e una serie di lettere, fotografie di famiglia e video che testimoniano la modernità di un protagonista del design del XX secolo. Gio Ponti, architetto e designer, fondatore delle riviste “Domus” e “Stile”, ideatore del Premio Compasso d’Oro, scrittore e docente del Politecnico di Milano, Medaglia d’Oro dell’Accademia di Architettura di Francia. Per la tappa americana, la mostra si arricchisce di una sezione dedicata ai progetti realizzati da Ponti negli Stati Uniti: uffici Alitalia (New York, 1958), Auditorium Time Life Building (New York, 1959), Denver Art Museum, (Denver, 1971), MUSA, mostra di arredi italiani in tour negli U.S.A. (1950-53), mobili per M. Singer&sons (anni ‘50), mobili e pareti organizzate per Altamira (1953). L’inaugurazione della mostra sarà preceduta da un incontro con il Direttore dell’Istituto Italiano di cultura, Riccardo Viale, con i due curatori della mostra, Francesca Molteni e Franco Raggi, vice-presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano, con Massimo Vignelli, designer e fondatore di Vignelli Associates, e con Marianne Lamonaca, curatrice e vice-direttore del Bard Graduate Center. Dopo Milano, Roma, Venezia, Londra e Parigi arrivano anche a New York gli arredi disegnati da Gio Ponti tra il 1935 (sedia per il primo Palazzo Montecatini) e gli anni ’50 (libreria, cassettone, tavolino, cornici e tappeto per Casa Ponti in via Dezza a Milano, 1956-57).
|