external facade – Italian Translation – Keybot Dictionary

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The restaurant was obtained from the original factory annexed to the county of the Counts Ottolini. The external facade is dominated by precious original stone medallions representing the Apostles, the Virgin Mary and the Archangel...
Raccolta tra le dolci colline moreniche di Custoza, tra campagna e lago, sorge una bella casa di campagna di inizio 1700. Antico Ristoro: autentica isola di quiete, circondata dalla verde oasi del grande parco dove ammiriamo un piccolo fiume o ascoltiamo la romantica eco del chioccolio della fontana che si perde nel laghetto. Antico Ristoro si trova a Custoza, paesino immerso in una valle di vigneti. Un grande parco verde vi accoglie , le sale del ristorante sono a disposizione anche per banchetti....
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The external facade presents an inscription that is not very readable now and shows the names of the consuls of the year 10 AD P.Cornelius Dolabella and C.Giunius Silanus who by decree of the Senate gave out the work by contract and had it tested.
L’arco di Dolabella, forse ricostruzione in travertino della primitiva Porta Caelimontana delle Mura Serviane, venne riutilizzato, per il tratto che passava per la via dei SS. Giovanni e Paolo, per sostenerel’acquedotto Neroniano. La facciata esterna presenta una iscrizione ormai poco leggibile, nella qualevengono riportati i nomi dei consoli del 10 d.C. P. Cornelio Dolabella e C. Giunio Silano, che, per decreto del Senato appaltarono e collaudarono l’opera.
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The external facade presents an inscription that is not very readable now and shows the names of the consuls of the year 10 AD P.Cornelius Dolabella and C.Giunius Silanus who by decree of the Senate gave out the work by contract and had it tested.
L’arco di Dolabella, forse ricostruzione in travertino della primitiva Porta Caelimontana delle Mura Serviane, venne riutilizzato, per il tratto che passava per la via dei SS. Giovanni e Paolo, per sostenerel’acquedotto Neroniano. La facciata esterna presenta una iscrizione ormai poco leggibile, nella qualevengono riportati i nomi dei consoli del 10 d.C. P. Cornelio Dolabella e C. Giunio Silano, che, per decreto del Senato appaltarono e collaudarono l’opera.
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The architects were responsible for maintaining the external facade, as per Heritage Council requirements, whilst completely redrawing and re-envisioning the internal layout of this building to accommodate the brief.
No matter how much we've fallen in love with an old home in its original form, there will always be things we feel need adjusting or upgrading. Sometimes, the existing layout doesn't suit the needs of a growing or busy family, so we would like to think it is possible to accommodate some new, and necessary changes. In doing so, generally speaking, we are required to seek the approval of the council or heritage association, depending on the grade of your home, first. The most important aspect to consider when extending an old home is to ensure the new build is either completely different, so as to show the obvious divide of old and new, or to build with old materials with the aim of constructing a piece that blends seamlessly. In this wonderful example by
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The external facade consisted of a double row of arches resting on pillars, the lower of Ionic order, the top on of Corinthian order; on each of the sides there was an entrance. The decorations in the Stadium were traditionally referred to as Pasquino, found in Piazza Navona near the corner with Via della Cuccagna and showing the group of  Patroclus and Menelaus; it should also be noted that in other excavations conducted in various periods along the roads surrounding the building on four sides, other statues have been found which were definitely part of the monument’s decoration.
La facciata esterna era costituita da una doppia serie di arcate poggianti su pilastri: l’inferiore di ordine ionico, il superiore di ordine corinzio; su ognuno dei lati si apriva un ingresso. Alle decorazioni dello Stadio è tradizionalmente riferito il cosiddetto Pasquino, rinvenuto in piazza Navona presso l’angolo con Via della Cuccagna e raffigurante il gruppo di Patroclo e Menelao; ma è da notare che anche in altri scavi effettuati in vari tempi lungo le strade che circondavano sui quattro lati l’edificio sono state trovate altre statue certamente riferibili alla decorazione del monumento.
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A series of circular skylights supplying of natural light. Normal classrooms are equipped with covered balconies, in addition to move prospects of the external facade, become the continuation of classrooms, for outdoor activities.
Il progetto prevede la realizzazione di un edificio su due piani fuori terra in un lotto di terreno pianeggiante di circa 1650 mq, di proprietà comunale, che ha una superficie coperta di 765 mq, ubicato nel capoluogo. E’ posto in corrispondenza di due strade, dove via Rossini fa angolo con via Boito. Il programma edilizio prevede la realizzazione al piano terra della biblioteca comunale, che ha una superficie di circa 615 mq, e al primo piano una serie di aule e altri servizi di complessivi 640 mq che fanno parte dell’ampliamento della scuola elementare. La biblioteca ha un ingresso autonomo rispetto all’edificio scolastico e non è collegata ad esso perché ha una funzione più comunale che di istituto. Il piano superiore, dove è previsto l’ampliamento della scuola elementare, è collegato all’edificio antistante tramite un ponte aereo coperto. Il contesto in cui l’edificio va a collocarsi è caratterizzato da costruzioni recente di tipo residenziale mono e bifamiliare senza particolari pregi architettonici. L’ubicazione è l’unica possibile, in quanto si presta naturalmente al proseguimento dell’attuale scuola elementare. Rispetto alla rigidità e alla simmetria che distingue i vari corpi del complesso scolastico questo nuovo edificio è caratterizzato da rotondità e parziali contorsioni proprio per rendere gli spazi meno noiosi e più ‘allegri’. Già l’attacco all’edificio esistente in mattoni avviene tramite un piccolo ponte coperto, illuminato da quattro finestre ovali. E’ un po’ come l’inizio di un viaggio verso un luogo più ludico, dove per il bambino si aprono delle prospettive spaziali più eccitanti. L’atrio, per le attività collettive, è dotato di una parete dritta e una curva, che lo accompagnano per tutto il verso longitudinale fino alle aule speciali. Nel soffitto una serie di oblò a bolla lo riforniscono di una luce naturale. Le aule normali sono fornite di balconi semi coperti a sbalzo, che oltre a muovere i prospetti della facciata esterna, diventano la prosecuzione delle aule, per attività all’aperto. Al piano terra, su via Boito si apre l’ingresso della biblioteca. L’ingresso vetrato è coperto da un ampio portico sorretto da due pilastri importanti, che permette anche qui, il proseguimento della biblioteca verso l’esterno. L’ingresso della biblioteca è stato curato con molta attenzione, cercando di togliere quel tono di solennità che hanno certi luoghi per renderlo più accessibile. Quindi, il vetro per la sua trasparenza, permette di vedere dentro
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A series of circular skylights supplying of natural light. Normal classrooms are equipped with covered balconies, in addition to move prospects of the external facade, become the continuation of classrooms, for outdoor activities.
Il progetto prevede la realizzazione di un edificio su due piani fuori terra in un lotto di terreno pianeggiante di circa 1650 mq, di proprietà comunale, che ha una superficie coperta di 765 mq, ubicato nel capoluogo. E’ posto in corrispondenza di due strade, dove via Rossini fa angolo con via Boito. Il programma edilizio prevede la realizzazione al piano terra della biblioteca comunale, che ha una superficie di circa 615 mq, e al primo piano una serie di aule e altri servizi di complessivi 640 mq che fanno parte dell’ampliamento della scuola elementare. La biblioteca ha un ingresso autonomo rispetto all’edificio scolastico e non è collegata ad esso perché ha una funzione più comunale che di istituto. Il piano superiore, dove è previsto l’ampliamento della scuola elementare, è collegato all’edificio antistante tramite un ponte aereo coperto. Il contesto in cui l’edificio va a collocarsi è caratterizzato da costruzioni recente di tipo residenziale mono e bifamiliare senza particolari pregi architettonici. L’ubicazione è l’unica possibile, in quanto si presta naturalmente al proseguimento dell’attuale scuola elementare. Rispetto alla rigidità e alla simmetria che distingue i vari corpi del complesso scolastico questo nuovo edificio è caratterizzato da rotondità e parziali contorsioni proprio per rendere gli spazi meno noiosi e più ‘allegri’. Già l’attacco all’edificio esistente in mattoni avviene tramite un piccolo ponte coperto, illuminato da quattro finestre ovali. E’ un po’ come l’inizio di un viaggio verso un luogo più ludico, dove per il bambino si aprono delle prospettive spaziali più eccitanti. L’atrio, per le attività collettive, è dotato di una parete dritta e una curva, che lo accompagnano per tutto il verso longitudinale fino alle aule speciali. Nel soffitto una serie di oblò a bolla lo riforniscono di una luce naturale. Le aule normali sono fornite di balconi semi coperti a sbalzo, che oltre a muovere i prospetti della facciata esterna, diventano la prosecuzione delle aule, per attività all’aperto. Al piano terra, su via Boito si apre l’ingresso della biblioteca. L’ingresso vetrato è coperto da un ampio portico sorretto da due pilastri importanti, che permette anche qui, il proseguimento della biblioteca verso l’esterno. L’ingresso della biblioteca è stato curato con molta attenzione, cercando di togliere quel tono di solennità che hanno certi luoghi per renderlo più accessibile. Quindi, il vetro per la sua trasparenza, permette di vedere dentro
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A series of circular skylights supplying of natural light. Normal classrooms are equipped with covered balconies, in addition to move prospects of the external facade, become the continuation of classrooms, for outdoor activities.
Il progetto prevede la realizzazione di un edificio su due piani fuori terra in un lotto di terreno pianeggiante di circa 1650 mq, di proprietà comunale, che ha una superficie coperta di 765 mq, ubicato nel capoluogo. E’ posto in corrispondenza di due strade, dove via Rossini fa angolo con via Boito. Il programma edilizio prevede la realizzazione al piano terra della biblioteca comunale, che ha una superficie di circa 615 mq, e al primo piano una serie di aule e altri servizi di complessivi 640 mq che fanno parte dell’ampliamento della scuola elementare. La biblioteca ha un ingresso autonomo rispetto all’edificio scolastico e non è collegata ad esso perché ha una funzione più comunale che di istituto. Il piano superiore, dove è previsto l’ampliamento della scuola elementare, è collegato all’edificio antistante tramite un ponte aereo coperto. Il contesto in cui l’edificio va a collocarsi è caratterizzato da costruzioni recente di tipo residenziale mono e bifamiliare senza particolari pregi architettonici. L’ubicazione è l’unica possibile, in quanto si presta naturalmente al proseguimento dell’attuale scuola elementare. Rispetto alla rigidità e alla simmetria che distingue i vari corpi del complesso scolastico questo nuovo edificio è caratterizzato da rotondità e parziali contorsioni proprio per rendere gli spazi meno noiosi e più ‘allegri’. Già l’attacco all’edificio esistente in mattoni avviene tramite un piccolo ponte coperto, illuminato da quattro finestre ovali. E’ un po’ come l’inizio di un viaggio verso un luogo più ludico, dove per il bambino si aprono delle prospettive spaziali più eccitanti. L’atrio, per le attività collettive, è dotato di una parete dritta e una curva, che lo accompagnano per tutto il verso longitudinale fino alle aule speciali. Nel soffitto una serie di oblò a bolla lo riforniscono di una luce naturale. Le aule normali sono fornite di balconi semi coperti a sbalzo, che oltre a muovere i prospetti della facciata esterna, diventano la prosecuzione delle aule, per attività all’aperto. Al piano terra, su via Boito si apre l’ingresso della biblioteca. L’ingresso vetrato è coperto da un ampio portico sorretto da due pilastri importanti, che permette anche qui, il proseguimento della biblioteca verso l’esterno. L’ingresso della biblioteca è stato curato con molta attenzione, cercando di togliere quel tono di solennità che hanno certi luoghi per renderlo più accessibile. Quindi, il vetro per la sua trasparenza, permette di vedere dentro