fayard – Italian Translation – Keybot Dictionary

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–Georges Castellan. Histoire des Balkans: XIVe-XXe siècle. Paris: Fayard 1991.
–Georges Castellan. Histoire des Balkans : XIVe-XXe siècle. Paris: Fayard 1991.
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The Mediterranean coast is also at the heart of two books illustrated by Raoul Dufy: Gustave Coquiot’s “La Terre Frottée d’Ail” and Eugène Montfort’s “La Belle Enfant ou l’Amour à 40 Ans”. The latter was the subject of two editions; 20 copies were published in the first edition of 1918 by Arthème Fayard and 390 in the 1930 edition by Ambroise Vollard.
La costa mediterranea è anche al centro di due libri illustrati da Raoul Dufy; "La terra smerigliata dell'aglio" di Gustave Coquiot e "The Beautiful Child or Love at 40" di Eugène Montfort. Quest'ultimo è stato oggetto di due edizioni, una in 20 copie nel 1918 ad Arthème Fayard e la seconda in 390 copie ad Ambroise Vollard nel 1930.
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mf : Mister Laval, our reasons for requesting this interview with you about L'appel des appels. L'insurrection des consciences (Fayard, Paris 2009) stem, in the first place, from what we perceive as the foucauldian character of your collective work.
mf : Prof. Laval, le ragioni per le quali abbiamo deciso di chiederle un’intervista a proposito di L’Appel des appels. L’insurrection des consciences (Fayard, Paris 2009) sono riconducibili in primo luogo al carattere foucaultiano che pensiamo di aver rintracciato in quest’opera collettiva. In effetti, si tratta di un progetto che assomiglia a una “chiamata alle armi”, redatto da lavoratori appartenenti a molteplici campi del mondo sociale e pubblico, che sono scesi in campo perché i rispettivi settori di competenza (educazione, sanità, giustizia, informazione, ricerca) risultano messi profondamente in questione dalle riforme che il governo francese sta progettando. La posta in gioco politica della vostra lotta, come affermate, si situa a livello del concetto stesso di “pubblico”, e attraversa l’intera costellazione di pratiche inerenti a tale concetto. Per riprendere le vostre parole, lo scopo di questa lotta, eterogenea sin dall’origine nelle sue componenti, è di « costituirsi in collettivo sociale allo scopo di resistere alla distruzione volontaria e sistematica di tutto ciò che tesse il legame sociale ». Prima domanda, dunque: come vi situate in rapporto alla prospettiva foucaultiana che mira a mettere l’accento su lotte puntuali e trasversali, e che tuttavia fanno parte di un medesimo orizzonte generale? In particolare, qual è (se esiste) l’apporto teorico-pratico che la “cassetta degli attrezzi” di Foucault vi ha fornito?