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Il professor Bruce Beutler è stato il primo a clonare, nel 1998, il gene di uno di questi TLR in cui il legante è un lipopolisaccaride batterico, l’LPS, chiamato anche endotossina, responsabile dello choc settico. In totale, tredici TLR sono stati identificati in seguito fra i mammiferi. Sono espressi in particolare dalle cellule dendritiche, dai linfociti B così come da numerosi altri tipi cellulari. Ognuno di essi presenta una specificità per una sostanza antigenica o un gruppo di esse: TLR4 è quello che riconosce l’LPS, altri si legano ad acidi nucleici (TLR3, TLR7, TLR8 e TLR9), a delle lipoproteine e dei glicolipidi (TLR2), alla flagellina (componente di flagelli batterici) (TLR5), ecc. I TLR sono quindi dei sensori essenziali, nelle interazioni fra l’organismo e il suo ambiente. Queste scoperte sono sfociate in applicazioni cliniche. Molti lavori sono stati intrapresi sui TLR allo scopo di aumentare, modulare o inibire le reazioni infiammatorie in diverse circostanze: per esempio, al fine di progettare vaccini migliori, mitigare i fenomeni allergici e le reazioni autoimmunitarie, o correggere le immunodeficienze. Oltre a questi contributi, Bruce Beutler ha isolato il fattore di necrosi tumorale TNF (Tumor necrosis factor) e ne ha scoperto il ruolo di grande importanza nei processi infiammatori. Gli agenti che bloccano l’attività del TNF sono ora ampiamente utilizzati nella pratica medica per inibire la progressione di numerose malattie autoimmunitarie.
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