some evidence that – Italian Translation – Keybot Dictionary

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There is some evidence that behavioural support increases quit rates in adolescents but no evidence that pharmacotherapy is effective.
C'è qualche evidenza che il supporto di tipo “comportamentale” aumenti le probabilità di smettere tra gli adolescenti. Nessuna prova sull'efficacia della farmacoterapia.
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There is however some evidence that high intake of sugars in the form of sugar-sweetened beverages might contribute to weight gain.
le prove scientifiche per stabilire una correlazione tra elevata assunzione di zuccheri (principalmente zuccheri aggiunti) e aumento del peso corporeo per gli alimenti solidi sono contraddittorie;
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Although limited in scope, the existing research revolving around cannabis and Huntington’s disease does seem to present some evidence that suggests both cannabis and the endocannabinoid system could play major roles in the prevention and treatment of the disease.
Anche se limitata, la ricerca oggi esistente su cannabis e malattia di Huntington sembra presentare alcune prove che suggeriscono come sia la cannabis, sia il sistema endocannabinoide potrebbero svolgere importanti ruoli nella prevenzione e nel trattamento di questa malattia.
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Among the most important historical buildings, we recall the Castle, dating back to the XVI century, the parish church of Saint Catherine of Alexandria, Saint Mark the Evangelist's Chapel. Furthermore, several tombs, amphoras, a Roman funeral stone (1869). These findings provide some evidence that the origin of the village dates back to the first Middle Ages.
Il paese, in provincia di Brindisi, è situato a 21 km dal capoluogo, nella Terra D'Otranto. Il suolo, a tratti pietroso e abbastanza fertile è adatto per colture quali vigneti ed oliveti, ortaggi ed agrumi determinando la vocazione economia del paese. Il nome di Cellino San Marco deriva dalla qualità delle olive e dalla devozione nei confronti di San Marco. Reperti archeologici quali tombe, anfore ed una lapide funeraria di epoca romana fanno ipotizzare l'origine del paese all'Alto Medioevo.
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Although the supervision of consumption hygiene is a main objective of such services, there is some evidence that they could also act as a conduit to other care options; for example, monitoring of one service in Frankfurt, Germany, reported that, during a 6-month evaluation period in 2004, more than 1 400 consumptions were supervised, while 332 contact talks, 40 counselling sessions and 99 referrals to other drugs services were documented.
Un approccio più controverso è stato adottato in alcune città europee, dove il concetto di locali di consumo sicuri, riservati in genere alla somministrazione per via parenterale, è stato esteso anche all’inalazione di droga. Locali per l’inalazione controllata sono stati aperti in alcune città olandesi, tedesche e svizzere (OEDT, 2004c). Benché il controllo del consumo in condizioni igieniche sia l’obiettivo principale di questi servizi, non mancano le prove che essi possano fungere da anticamera ad altre opzioni terapeutiche; per esempio, dal monitoraggio di un servizio di questo genere a Francoforte, in Germania, è emerso che, in un periodo di valutazione di sei mesi nel 2004, si sono potute sottoporre al controllo più di 1 400 somministrazioni, in occasione delle quali sono stati documentati 322 colloqui di contatto, 40 sedute di consulenza e 99 casi di affidamento ad altri servizi di trattamento.
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But there is some evidence that since the big crisis erupted in 2008, the macroeconomic, political and geopolitical factors have largely surpassed the micro ones, that is to say corporate evaluations, financial and debt conditions, market leadershipts and competition, earnings and dividends, areas of operations…, in conditioning the equity markets.
Vi sono essenzialmente due approcci che guidano l’investimento azionario: quello “top down”, che parte da considerazioni macroeconomiche e giunge a scelte prevalentemente geografiche e di settore, e quello “bottom up” che, attribuendo meno rilevanza ai dati dello scenario, considera soprattutto le singole realtà aziendali. E’ questo l’operato di chi effettua “stock picking” con l’intento di battere il mercato. Ciascuno dei due approcci è valido ma presenta anche dei limiti. E’ ovvio che elementi quali la condizione di crescita, la politica monetaria e fiscale, l’accesso al credito e la liquidità, l’inflazione, il costo dell’energia, influenzano non solo l’andamento del mercato ma anche la vita delle società. Ma cio’ non è valido in assoluto e soprattutto non in modo uniforme. D’altro canto una strategia “bottom up” pura, che prescindesse totalmente dalle condizioni di contesto, potrebbe indurre ad errori. Quello che pero’ si puo’ dire è che, soprattutto a partire dallo scoppio della crisi finanziaria del 2008, i fattori macroeconomici, politici e geopolitici hanno dominato rispetto a quelli micro, cioè riferiti all’andamento delle realtà aziendali, in termini di valutazione di borsa, situazione finanziaria e indebitamento, leadership di mercato e concorrenza, utili e dividendi distribuiti, mercati in cui la società produce ed opera,… Si puo’ cosi’ scoprire che l’andamento aziendale, e la sua quotazione, sono meno correlati di quanto si pensi all’evoluzione dei dati macro che ormai sembrano muovere, nel bene e nel male, gran parte del mercato, attento soprattutto ad interpretare le parole dei vertici della Federal Reserve, le mosse del governo cinese, o le diatribe parlamentari sul budget… Molti investitori (e gestori) si chiedono cosi’ se gli sforzi per una selezione accurata dei titoli diano ancora frutti, oppure convengano fondi generici ed ETF che replicano rigidamente gli indici. Noi riteniamo che una rinnovata attenzione ai “fondamentali” societari sia utile e basterebbe al riguardo valutare, in un momento in cui i rendimenti obbligazionari e monetari sono ancora ai minimi storici, il risultato di un buon “giardinetto” costituito da titoli di aziende finanziariamente e commercialmente solide, operanti a livello globale o in posizioni di leadership entro la propria nicchia, che distribuiscano sistematicamente dividendi elevati. Un tale stock-picking, ben attuato ed aggiornato nel tempo, direttamente o attraverso uno strumento selezionato, avrebbe molt
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But there is some evidence that since the big crisis erupted in 2008, the macroeconomic, political and geopolitical factors have largely surpassed the micro ones, that is to say corporate evaluations, financial and debt conditions, market leadershipts and competition, earnings and dividends, areas of operations…, in conditioning the equity markets.
Vi sono essenzialmente due approcci che guidano l’investimento azionario: quello “top down”, che parte da considerazioni macroeconomiche e giunge a scelte prevalentemente geografiche e di settore, e quello “bottom up” che, attribuendo meno rilevanza ai dati dello scenario, considera soprattutto le singole realtà aziendali. E’ questo l’operato di chi effettua “stock picking” con l’intento di battere il mercato. Ciascuno dei due approcci è valido ma presenta anche dei limiti. E’ ovvio che elementi quali la condizione di crescita, la politica monetaria e fiscale, l’accesso al credito e la liquidità, l’inflazione, il costo dell’energia, influenzano non solo l’andamento del mercato ma anche la vita delle società. Ma cio’ non è valido in assoluto e soprattutto non in modo uniforme. D’altro canto una strategia “bottom up” pura, che prescindesse totalmente dalle condizioni di contesto, potrebbe indurre ad errori. Quello che pero’ si puo’ dire è che, soprattutto a partire dallo scoppio della crisi finanziaria del 2008, i fattori macroeconomici, politici e geopolitici hanno dominato rispetto a quelli micro, cioè riferiti all’andamento delle realtà aziendali, in termini di valutazione di borsa, situazione finanziaria e indebitamento, leadership di mercato e concorrenza, utili e dividendi distribuiti, mercati in cui la società produce ed opera,… Si puo’ cosi’ scoprire che l’andamento aziendale, e la sua quotazione, sono meno correlati di quanto si pensi all’evoluzione dei dati macro che ormai sembrano muovere, nel bene e nel male, gran parte del mercato, attento soprattutto ad interpretare le parole dei vertici della Federal Reserve, le mosse del governo cinese, o le diatribe parlamentari sul budget… Molti investitori (e gestori) si chiedono cosi’ se gli sforzi per una selezione accurata dei titoli diano ancora frutti, oppure convengano fondi generici ed ETF che replicano rigidamente gli indici. Noi riteniamo che una rinnovata attenzione ai “fondamentali” societari sia utile e basterebbe al riguardo valutare, in un momento in cui i rendimenti obbligazionari e monetari sono ancora ai minimi storici, il risultato di un buon “giardinetto” costituito da titoli di aziende finanziariamente e commercialmente solide, operanti a livello globale o in posizioni di leadership entro la propria nicchia, che distribuiscano sistematicamente dividendi elevati. Un tale stock-picking, ben attuato ed aggiornato nel tempo, direttamente o attraverso uno strumento selezionato, avrebbe molt