stability coordination – Italian Translation – Keybot Dictionary

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Treaty on Stability, Coordination and Governance signed
Firmato il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance
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A deep linkage between the political and economic choices of the various states was also stressed. The so-called Fiscal Compact (or Treaty on the stability, coordination and governance of Economic and Monetary Union) is evidence, a synthesis of all of this. It has contributed to strengthening confidence in the capacity of the European countries to overcome the crisis.
E’ pure emersa un’interconnessione profonda tra scelte politiche ed economiche dei vari Stati: il cosiddetto Fiscal Compact (o Trattato su stabilità, coordinamento e governance nell’Unione economica e monetaria) è la dimostrazione e la sintesi di tutto questo, con il merito di avere contribuito a corroborare la fiducia nella capacità di superare la crisi tra gli Stati europei.
  www.civpol.ch  
A few days before the euro-area Member States signed the intergovernmental “Treaty on Stability, Coordination and Governance”, the Mission of Switzerland to the EU organised a very topical debate on fiscal rules, how to design and implement them. The fifth edition of the Partners in Dialogue put the spotlight on the challenge for many European countries in putting into place credible fiscal rules, with contributions from Lucio Pench, Director for Fiscal Policy at the European Commission (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Head of the Swiss Federal Finance Administration, Rolf Widmer, Finance Minister of the Swiss Canton of Glarus, and André Sapir, Professor for Economics at ULB and former economic advisor to the Commission President. The discussion focused on existing models of fiscal rules, their flexibility, scope and depth, on the effect of fiscal rules on the markets and political decision-making, and on the overall question of what complementary structures – like transfer payments – have to be present in order for fiscal discipline to work.
Pochi giorni prima che gli stati membri della zona euro firmassero il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance, la Missione della Svizzera presso l’Unione europea ha organizzato un dibattito sulle modalità per la definizione e l’applicazione delle norme fiscali. La quinta edizione di «Partners in Dialogue» è stata dedicata alla sfida di molti paesi europei di riflettere a delle regole fiscali credibili. Hanno contribuito al dibattito Lucio Pench, Direttore per la politica fiscale presso la Commissione europea (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Direttore dell’Amministrazione federale delle finanze in Svizzera, Rolf Widmer, Ministro delle finanze del Canton Glarona (Svizzera) e André Sapir, Professore di economia presso l’«Université libre de Bruxelles» (ULB) e già Consigliere economico del Presidente della Commissione europea. La discussione si è focalizzata sulle regole fiscali esistenti, la loro flessibilità, il loro scopo, la loro portata e i loro effetti sui mercati e sui processi decisionali politici. È inoltre stato discusso su quali strutture complementari, come la redistribuzione dei redditi, siano necessarie per un buon funzionamento della disciplina fiscale.
  www.swissabroad.ch  
A few days before the euro-area Member States signed the intergovernmental “Treaty on Stability, Coordination and Governance”, the Mission of Switzerland to the EU organised a very topical debate on fiscal rules, how to design and implement them. The fifth edition of the Partners in Dialogue put the spotlight on the challenge for many European countries in putting into place credible fiscal rules, with contributions from Lucio Pench, Director for Fiscal Policy at the European Commission (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Head of the Swiss Federal Finance Administration, Rolf Widmer, Finance Minister of the Swiss Canton of Glarus, and André Sapir, Professor for Economics at ULB and former economic advisor to the Commission President. The discussion focused on existing models of fiscal rules, their flexibility, scope and depth, on the effect of fiscal rules on the markets and political decision-making, and on the overall question of what complementary structures – like transfer payments – have to be present in order for fiscal discipline to work.
Pochi giorni prima che gli stati membri della zona euro firmassero il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance, la Missione della Svizzera presso l’Unione europea ha organizzato un dibattito sulle modalità per la definizione e l’applicazione delle norme fiscali. La quinta edizione di «Partners in Dialogue» è stata dedicata alla sfida di molti paesi europei di riflettere a delle regole fiscali credibili. Hanno contribuito al dibattito Lucio Pench, Direttore per la politica fiscale presso la Commissione europea (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Direttore dell’Amministrazione federale delle finanze in Svizzera, Rolf Widmer, Ministro delle finanze del Canton Glarona (Svizzera) e André Sapir, Professore di economia presso l’«Université libre de Bruxelles» (ULB) e già Consigliere economico del Presidente della Commissione europea. La discussione si è focalizzata sulle regole fiscali esistenti, la loro flessibilità, il loro scopo, la loro portata e i loro effetti sui mercati e sui processi decisionali politici. È inoltre stato discusso su quali strutture complementari, come la redistribuzione dei redditi, siano necessarie per un buon funzionamento della disciplina fiscale.
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A few days before the euro-area Member States signed the intergovernmental “Treaty on Stability, Coordination and Governance”, the Mission of Switzerland to the EU organised a very topical debate on fiscal rules, how to design and implement them. The fifth edition of the Partners in Dialogue put the spotlight on the challenge for many European countries in putting into place credible fiscal rules, with contributions from Lucio Pench, Director for Fiscal Policy at the European Commission (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Head of the Swiss Federal Finance Administration, Rolf Widmer, Finance Minister of the Swiss Canton of Glarus, and André Sapir, Professor for Economics at ULB and former economic advisor to the Commission President. The discussion focused on existing models of fiscal rules, their flexibility, scope and depth, on the effect of fiscal rules on the markets and political decision-making, and on the overall question of what complementary structures – like transfer payments – have to be present in order for fiscal discipline to work.
Pochi giorni prima che gli stati membri della zona euro firmassero il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance, la Missione della Svizzera presso l’Unione europea ha organizzato un dibattito sulle modalità per la definizione e l’applicazione delle norme fiscali. La quinta edizione di «Partners in Dialogue» è stata dedicata alla sfida di molti paesi europei di riflettere a delle regole fiscali credibili. Hanno contribuito al dibattito Lucio Pench, Direttore per la politica fiscale presso la Commissione europea (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Direttore dell’Amministrazione federale delle finanze in Svizzera, Rolf Widmer, Ministro delle finanze del Canton Glarona (Svizzera) e André Sapir, Professore di economia presso l’«Université libre de Bruxelles» (ULB) e già Consigliere economico del Presidente della Commissione europea. La discussione si è focalizzata sulle regole fiscali esistenti, la loro flessibilità, il loro scopo, la loro portata e i loro effetti sui mercati e sui processi decisionali politici. È inoltre stato discusso su quali strutture complementari, come la redistribuzione dei redditi, siano necessarie per un buon funzionamento della disciplina fiscale.
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A few days before the euro-area Member States signed the intergovernmental “Treaty on Stability, Coordination and Governance”, the Mission of Switzerland to the EU organised a very topical debate on fiscal rules, how to design and implement them. The fifth edition of the Partners in Dialogue put the spotlight on the challenge for many European countries in putting into place credible fiscal rules, with contributions from Lucio Pench, Director for Fiscal Policy at the European Commission (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Head of the Swiss Federal Finance Administration, Rolf Widmer, Finance Minister of the Swiss Canton of Glarus, and André Sapir, Professor for Economics at ULB and former economic advisor to the Commission President. The discussion focused on existing models of fiscal rules, their flexibility, scope and depth, on the effect of fiscal rules on the markets and political decision-making, and on the overall question of what complementary structures – like transfer payments – have to be present in order for fiscal discipline to work.
Pochi giorni prima che gli stati membri della zona euro firmassero il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance, la Missione della Svizzera presso l’Unione europea ha organizzato un dibattito sulle modalità per la definizione e l’applicazione delle norme fiscali. La quinta edizione di «Partners in Dialogue» è stata dedicata alla sfida di molti paesi europei di riflettere a delle regole fiscali credibili. Hanno contribuito al dibattito Lucio Pench, Direttore per la politica fiscale presso la Commissione europea (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Direttore dell’Amministrazione federale delle finanze in Svizzera, Rolf Widmer, Ministro delle finanze del Canton Glarona (Svizzera) e André Sapir, Professore di economia presso l’«Université libre de Bruxelles» (ULB) e già Consigliere economico del Presidente della Commissione europea. La discussione si è focalizzata sulle regole fiscali esistenti, la loro flessibilità, il loro scopo, la loro portata e i loro effetti sui mercati e sui processi decisionali politici. È inoltre stato discusso su quali strutture complementari, come la redistribuzione dei redditi, siano necessarie per un buon funzionamento della disciplina fiscale.
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A few days before the euro-area Member States signed the intergovernmental “Treaty on Stability, Coordination and Governance”, the Mission of Switzerland to the EU organised a very topical debate on fiscal rules, how to design and implement them. The fifth edition of the Partners in Dialogue put the spotlight on the challenge for many European countries in putting into place credible fiscal rules, with contributions from Lucio Pench, Director for Fiscal Policy at the European Commission (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Head of the Swiss Federal Finance Administration, Rolf Widmer, Finance Minister of the Swiss Canton of Glarus, and André Sapir, Professor for Economics at ULB and former economic advisor to the Commission President. The discussion focused on existing models of fiscal rules, their flexibility, scope and depth, on the effect of fiscal rules on the markets and political decision-making, and on the overall question of what complementary structures – like transfer payments – have to be present in order for fiscal discipline to work.
Pochi giorni prima che gli stati membri della zona euro firmassero il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance, la Missione della Svizzera presso l’Unione europea ha organizzato un dibattito sulle modalità per la definizione e l’applicazione delle norme fiscali. La quinta edizione di «Partners in Dialogue» è stata dedicata alla sfida di molti paesi europei di riflettere a delle regole fiscali credibili. Hanno contribuito al dibattito Lucio Pench, Direttore per la politica fiscale presso la Commissione europea (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Direttore dell’Amministrazione federale delle finanze in Svizzera, Rolf Widmer, Ministro delle finanze del Canton Glarona (Svizzera) e André Sapir, Professore di economia presso l’«Université libre de Bruxelles» (ULB) e già Consigliere economico del Presidente della Commissione europea. La discussione si è focalizzata sulle regole fiscali esistenti, la loro flessibilità, il loro scopo, la loro portata e i loro effetti sui mercati e sui processi decisionali politici. È inoltre stato discusso su quali strutture complementari, come la redistribuzione dei redditi, siano necessarie per un buon funzionamento della disciplina fiscale.
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A few days before the euro-area Member States signed the intergovernmental “Treaty on Stability, Coordination and Governance”, the Mission of Switzerland to the EU organised a very topical debate on fiscal rules, how to design and implement them. The fifth edition of the Partners in Dialogue put the spotlight on the challenge for many European countries in putting into place credible fiscal rules, with contributions from Lucio Pench, Director for Fiscal Policy at the European Commission (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Head of the Swiss Federal Finance Administration, Rolf Widmer, Finance Minister of the Swiss Canton of Glarus, and André Sapir, Professor for Economics at ULB and former economic advisor to the Commission President. The discussion focused on existing models of fiscal rules, their flexibility, scope and depth, on the effect of fiscal rules on the markets and political decision-making, and on the overall question of what complementary structures – like transfer payments – have to be present in order for fiscal discipline to work.
Pochi giorni prima che gli stati membri della zona euro firmassero il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance, la Missione della Svizzera presso l’Unione europea ha organizzato un dibattito sulle modalità per la definizione e l’applicazione delle norme fiscali. La quinta edizione di «Partners in Dialogue» è stata dedicata alla sfida di molti paesi europei di riflettere a delle regole fiscali credibili. Hanno contribuito al dibattito Lucio Pench, Direttore per la politica fiscale presso la Commissione europea (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Direttore dell’Amministrazione federale delle finanze in Svizzera, Rolf Widmer, Ministro delle finanze del Canton Glarona (Svizzera) e André Sapir, Professore di economia presso l’«Université libre de Bruxelles» (ULB) e già Consigliere economico del Presidente della Commissione europea. La discussione si è focalizzata sulle regole fiscali esistenti, la loro flessibilità, il loro scopo, la loro portata e i loro effetti sui mercati e sui processi decisionali politici. È inoltre stato discusso su quali strutture complementari, come la redistribuzione dei redditi, siano necessarie per un buon funzionamento della disciplina fiscale.
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Pochi giorni prima che gli stati membri della zona euro firmassero il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance, la Missione della Svizzera presso l’Unione europea ha organizzato un dibattito sulle modalità per la definizione e l’applicazione delle norme fiscali. La quinta edizione di «Partners in Dialogue» è stata dedicata alla sfida di molti paesi europei di riflettere a delle regole fiscali credibili. Hanno contribuito al dibattito Lucio Pench, Direttore per la politica fiscale presso la Commissione europea (DG ECFIN), Fritz Zurbrügg, Direttore dell’Amministrazione federale delle finanze in Svizzera, Rolf Widmer, Ministro delle finanze del Canton Glarona (Svizzera) e André Sapir, Professore di economia presso l’«Université libre de Bruxelles» (ULB) e già Consigliere economico del Presidente della Commissione europea. La discussione si è focalizzata sulle regole fiscali esistenti, la loro flessibilità, il loro scopo, la loro portata e i loro effetti sui mercati e sui processi decisionali politici. È inoltre stato discusso su quali strutture complementari, come la redistribuzione dei redditi, siano necessarie per un buon funzionamento della disciplina fiscale.