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Dal 2002 la valle Lechtal è registrata come zona Natura 2000 (si veda la tappa R 48 del Sentiero Rosso). Non soltanto il Lech con i suoi ampi banchi di pietre merita di essere protetto, bensì anche i pendii delle Lechtaler e Allgäuer Alpen, le valli laterali e il paesaggio antropizzato con la sua ricchezza di tradizioni, quasi unici nella zona alpina. Questo capitolo sarà dedicato prevalentemente alla rigogliosa e splendida flora alpina delle Alpi Lechtaler e Allgäuer Alpen: salendo di quota, la temperatura scende di 0,5° ogni 100m, il periodo vegetativo si accorcia di una settimana e le precipitazioni aumentano di 70mm. Molte delle piante in alta montagna vengono da lontano, così ad esempio il camedrio alpino (tundra), l’azalea alpina (America settentrionale) o la stella alpina, che viene subito associata alle Alpi, ma in realtà proviene dalle steppe siberiane. L’elevata resistenza, in passato, era una forma di difesa contro la siccità, mentre oggi è perfetta contro il freddo. Le piante di alta montagna devono lottare con condizioni avverse. Non soltanto un periodo vegetativo ridotto tra i 50 e i 100 giorni, ma anche delle condizioni meteorologiche molto dure. E’ vero che le precipitazioni sono più elevate, ma la forte irradiazione e il vento fanno sì che la maggior parte delle piante debba lottare contro la siccità. Una forma di protezione consolidata è la costituzione di cuscinetti come nell’azalea alpina, nel camedrio alpino o nella silene delle fonti. In condizioni ancora più dure vivono le piante tipiche del terreno detritico, quali l’azalea alpina, l’arabetta alpina un po’ più grande, e il ranuncolo alpino. Le loro radici spesso scendono molto in profondità per procurarsi l’acqua e le sostanze nutritive. Contemporaneamente contribuiscono in tal modo a fissare il pietrisco dei ghiaioni. Il prato di sesleria varia, caratteristico dei pendii calcarei ripidi e assolati è molto variopinto. Qui crescono l’anemone delle alpi, l’erba gattaia, la vulneraria comune, la genziana, nigritella comune e nigritella rossa, l’orchidea e molte orchidacee rare. Il prato di sesleria varia resiste senza problemi al vento e alle intemperie, l’unica cosa che potrebbe distruggerlo è il concime. All’inizio di giugno sui prati della valle fioriscono soprattutto margheritine, denti di leone montano e salvia. La falciatura regolare induce una selezione naturale e garantisce la ricchezza delle specie. Molto belli e frequenti sono le orchidee. Nei boschi vicini al fiume crescono
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