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queste scarpette-icona non hanno perso il loro fascino. Da allora sono diventate un must del guardaroba, si sono trasformate in simbolo incontrastato di eleganza, classe e femminilità. Sobria. Mai volgare. Negli anni 80, però, l’era delle sneakers sembra voler soppiantare le ballerine. Un ventennio di buio. Poi, col nuovo millennio, le dolly shoes rinascono. Sarà perché la Repetto in questi anni viene rilevata e si assiste ad un nuovo lancio del brand, grazie soprattutto all’aiuto di alcuni trendy designers, come Issey Miyake, Yohji Yamamoto, Comme des Garçons? Sarà per la natura ciclica della moda? O sarà perché, comunque sia, le ballerine compaiono tra le 50 scarpe che hanno cambiato il mondo? In queste ultime stagioni sono tornate più in voga che mai, con Kate Moss che gioca alla nuova BB, una vera fashionista come Sienna Miller e una Première Dame del calibro di Carlà. E se le più tradizionali, proprio come quelle delle danceurs, presentano un piccolo fiocchetto all'estremità, ogni anno le case di moda propongono infinite rivisitazioni: da Salvatore Ferragamo a Roger Vivier, da Gucci a Marc Jacobs. Le abbiamo viste sulle passerelle di Chloé, Bally e Miu Miu. Con orgoglio tricolore, poi, a questi nomi sacri non possiamo non aggiungere le creazioni di Porselli, l’ambasciatore della danza italiana nel mondo, romantiche e very chic. Le number one, comunque,
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