that led from – Italian Translation – Keybot Dictionary

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St. Thomas church is situated 4 kilometres north of Rovinj, next to the old railway line that led from Rovinj to a small place Kanfanar.
La chiesa di S. Tommaso è a 4 km a settentrione da Rovigno, lungo la vecchia strada ferrata Rovigno - Canfanaro.
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The earliest records of the village of Šindelová (literally meaning "Shingle Village") date back to 1480 when a watch stronghold known as Hradiště (Hill Fort) was built in the area of Krásná Lípa to guard a tin trail that led from Přebuz to Jindřichovice.
Il villaggio di Šindelová viene citato per la prima volta nel 1480, quando nell’area di Krásná Lípa fu istituito un forte di guardia chiamato "Hradiště" (fortezza) allo scopo di proteggere la via dello stagno tra Přebuz e Jindřichovice.
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This place was also strengthened with a wall huge parts of which are also visible today. Parts of a large building on the western slopes, as well as an ancient street that led from the harbour to the ancient city, can also be seen today.
Antica città è stato trovato nel luogo attuale di Chora, in ripida altezza sopra il porto. Questo luogo è stato inoltre rafforzato con grande muro che i servizi di essa sono visibili anche oggi. Vengono salvati anche i servizi di un grande edificio a ovest di altezza sul livello del mare, così come antiche che hanno portato via dal porto alla città antica.
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The Church of St. Jakob (St. James) lies on the medieval pilgrimage route that led from the Etsch valley via Nonsberg and on to Lombardy. Is is now in part a way of meditation. The apse contains an inscription referring to the consecratin of the church in 1142.
La chiesetta di San Giacomo è situata lungo la via dei pellegrini che porta dalla Val d’Adige al Passo Palade, nell’alta Valle di Non ed in Lombardia. Per arrivare alla chiesa si percorre l'itinerario di riflessione sui sette sacramenti. Nell’abside della chiesa una scritta attesta che fu consacrata dal Vescovo di Bressanone, Hartmann, nel 1142. All’inizio del XIII secolo l’abside e l’arco trionfale vennero affrescati. Nel catino appare la solita iconografia con Cristo entro la mandorla, affiancato da Maria e dal Battista. Sull’arco di trionfo in alto si ammirano il sacrificio di Abramo; in basso si vedono i sacrifici di Abele e Caino. Il nastro a meandro con teste è analogo a quello della Madonna del conforto a Maia Bassa - Merano. Altri affreschi risalgono al XIV secolo. Si vedono l’adorazione dei Magi, la crocifissione e sulla parete nord la vita di San Giacomo. Nel tardo XIV secolo si eresse il campanile.
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From a standard notation system, based on a limited number of graphic signs (notes), they moved to a system that was strictly individual, with a potentially unlimited alphabet of signs (sounds). The metamorphosis that led from the writing of notes to the writing of sounds is the capital paradigm of the new music.
Quando però, intorno agli anni Venti del Novecento, il pensiero musicale si è sentito imprigionato dentro il recinto di un suono antico, inerte, prevedibile, e ha cercato disperatamente di inventare una nuova dimensione sonora, anche il “patto della scrittura” è saltato in aria. Per indicare agli interpreti suoni inauditi, inattesi, nati soltanto nella loro immaginazione, i compositori sono dovuti ricorrere ad una sorta di “scrittura privata”, a segni ancora non scritti. Da un sistema notazionale standard, basato su un numero limitato di segni grafici (le “note”) si è passati ad un sistema rigorosamente individuale, dotato di un alfabeto di segni potenzialmente illimitato (i “suoni”). La metamorfosi che dalla scrittura delle note conduce alla scrittura dei suoni è il paradigma capitale della nuova musica. Il pensiero compositivo si libera di limiti, regole e convenzioni e si avventura lungo la strada della sperimentazione: ogni singola opera costruisce potenzialmente un suo proprio sistema di scrittura: ogni suono nuovo richiede un segno nuovo e l’alfabeto si moltiplica all’infinito. Questo processo di liberazione del suono dalle catene dei segni tradizionali giunge al suo apice negli anni Cinquanta e Sessanta, in corrispondenza con il trionfo dell’alea, di una prassi compositiva cioè che non pretende di chiudere in una scrittura preordinata gli esiti sonori della performance esecutiva. All’imperio del compositore si affianca, in questa nuova dimensione, il ruolo attivo dell’interprete che diventa coautore dell’opera. E la grafia musicale si adegua: il pentagramma esplode, si frammenta, si moltiplica, aumenta il numero di linee e di spazi, spesso scompare, sostituito da una galassia di grafemi.