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At the beginning of 1723, when Rameau was forty years old, he returned to Paris, where he remained for the rest of his life. In 1724 the composer’s second collection of Pièces de Clavecin was very successfully published by Boivin, and in 1726 Ballard published his Nouveau système de musique théorique.
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All’inizio del 1723, a quarant’anni, ritorna a Parigi, dove resterà fino alla morte. Un anno più tardi pubblica presso Boivin, e con grande successo, la sua seconda raccolta di Pièces de Clavecin, seguita nel 1726 dalla pubblicazione presso Ballard del suo Nouveau système de musique théorique. Si verifica finalmente un grande avvenimento nella sua vita privata: sposa, a 46 anni, Marie-Louise Mangot, una ragazza di 18 anni, musicista, secondo Maret “una donna onesta, dolce e amabile, che ha reso suo marito molto felice; ha molto talento per la musica, una voce molto bella e buon gusto nel canto”. Alcuni anni dopo, nel 1734, Mme. Rameau cantò in un concerto per la regina e il Mercure riferiva che «La regina lodò molto la sua voce ed il suo gusto per il canto». È in quest’epoca che Rameau comincia anche a lottare per farsi spazio nel mondo dell’opera, del balletto e della tragedia lirica. Nella sua lettera del 1727 a Houdar de La Motte, in cui presenta le sue opere, gli fa notare questo: «Vedrete, allora, che non sono un novizio nell’arte e soprattutto che non sembra che io faccia grande sfoggio della mia scienza nei miei lavori, dove cerco di nascondere l’arte per se stessa; perché ho in vista solamente le persone di buon gusto e per niente gli esperti, poiché ci sono molte delle prime e quasi nessuno di questi». Egli mostra, così, quanto desideri intraprendere dei progetti lirici importanti. L’accademico conserva la lettera ma non gli risponde. È grazie all’amicizia di Piron che entra in contatto con Le Riche de La Pouplinière, direttore generale delle imposte, mecenate e grande amatore di musica, presso il quale viene rappresentata in privato (aprile 1733) la sua prima opera Hippolyte et Aricie. Ad essa seguirà Les Indes Galantes, il suo primo “balletto eroico”, cui si succederanno fino alla sua morte, il 12 settembre 1764, dei magnifici capolavori della musica lirica e strumentale per orchestra, articolati in una ventina di lavori per l’Opéra.
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