the rest of his life – Italian Translation – Keybot Dictionary

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The Maestro spent the rest of his life in the villa, with the exception of his Parisian sojourns and the winters spent in Genoa, looking after the management of the farm directly.
Da allora il Maestro vi passò tutta la vita, a parte i soggiorni parigini e gli inverni a Genova, occupandosi direttamente della conduzione del fondo.
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Verdi himself attended with passion and meticulousness the construction of his villa, the design of the park, the arrangement of his estate. He spent the rest of his life here, in spite of frequent travels.
Qui trascorse, pur tra molte assenze e frequenti viaggi di lavoro, il resto della sua vita. A Villa Verdi, oggi abitata dagli eredi del maestro, molte stanze sono rimaste esattamente come allora.
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Born in Prenzlau in 1737, Hackert came to Italy in 1768 and here remained for the rest of his life. In 1782 he met King Ferdinand. The painter related how amazed he was to find that the King was so competent in painting and discussed it with cleverness and awareness.
Da ricordare infine è il piccolo e prezioso teatro di Corte, sul lato occidentale del Palazzo. Il teatro non compariva nel primo progetto, e il Vanvitelli lo realizzò per precisa volontà del Re Carlo nel 1756, a lavori già cominciati.
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God spoke to Saul on the road to Damascus: "...Suddenly there shined round about him a light from heaven: And he fell to the earth, and heard a voice saying unto him, Saul, Saul, why persecutest thou me?" (Acts 9:3-4). For the rest of his life, Paul testified, "I heard His voice."
Perché ci sono migliaia di persone che seguono un nuovo evangelo che bestemmia la croce e che insegna che il sangue di Gesù non purifica dal peccato? Perché costoro sentono solo la voce dell'uomo. Non conoscono la voce del Padrone - perché, se la conoscessero, sarebbero addolorati e non esultanti, per queste false dottrine! Oh, che distruzione quando non si conosce né si obbedisce alla voce di Dio! "Perirete come le nazioni che l'Eterno fa perire davanti a voi, perché non avete ascoltato la voce dell'Eterno, il vostro Dio" (Deuteronomio 8:20).
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In June 1946, the Parisian Galerie Allard organised, with Breton’s approval, a de Chirico show containing 20 fake metaphysical works by the Surrealist painter Oscar Dominguez. In 1947, he set up studio in an apartment located at 31 Piazza di Spagna, where moved the following year and spent the rest of his life.
da Tiziano, Rubens, Delacroix, Watteau, Fragonard e Courbet. Scatena una dura lotta contro le falsificazioni delle sue opere, fenomeno che data dalla metà degli anni Venti. Il 18 maggio 1946 sposa Isabella Pakszwer. Nel giugno del 1946 si tiene alla Galerie Allard di Parigi, con l’approvazione di Breton, una personale dell’artista nella quale vengono esposte venti opere metafisiche false eseguite dal pittore surrealista Oscar Dominguez. Nel corso del 1947 trasferisce lo studio e, l’anno successivo, anche l’abitazione, in Piazza di Spagna 31 dove risiederà per il resto della sua vita.
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"The Dauphin forbade the whole army to abuse any of the Confederates who might lie wounded on the battlefield, and told the men of Basel that they could bury their dead, as is their custom, for their bravery had earned them the right to burial. He also allowed them to take any wounded they might find back to the city and to treat them there... One of the wounded was from Glarus. He was the only man from Glarus to survive. He had received seven severe cuts and blows. He was treated in Basel, and later became Landammann in Glarus. There were no survivors at all from Unterwalden. Just one survived from Schwyz. Because he had not been wounded, he was despised in Schwyz for the rest of his life."
«Il Delfino proibì all’intero esercito di maltrattare qualsiasi confederato che giacesse ferito sul campo di battaglia, e ordinò ai basilesi si seppellire i loro morti, secondo il loro costume, perché con il loro coraggio avevano si erano guadagnati il diritto di sepoltura. Concesse anche loro di portare nella città tutti i feriti che riuscivano a trovare per curarli … Uno dei feriti era di Glarona. Era l’unico sopravvissuto da Glarona. Aveva ricevuto sette gravi colpi e ferite. Fu curato a Basilea e diventò in seguito landamman a Glarona. Non ci furono sopravvissuti da Untervaldo. Uno solo da Svitto. Poiché non era stato neanche ferito venne disprezzato a Svitto per il resto della vita.»
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These are the few tears that I imagine in the face of Mandela in his hospital bed in Joburg Milpark. The rest of his life is simply an example for all mankind. When going to the beaches of Cape Town, under a row of luxury villas that climb up the mountain, and notes that the only blacks in the sand put umbrellas or sell water, seems impossible that there has been a bloodbath.
Queste sono le lacrime che mi immagino di fronte a Mandela nel suo letto d'ospedale in Joburg Milpark. Il resto della sua vita è semplicemente un esempio per tutta l'umanità. Quando si va alle spiagge di Cape Town, sotto una fila di ville di lusso che si arrampicano su per la montagna, e osserva che i neri solo nella sabbia mettere ombrelli o vendere acqua, Sembra impossibile che ci sia stato un bagno di sangue. Poi,, si va alla spiaggia di Kalk Bay, pieno di famiglie nere mangiare nella sabbia, fare falò e barbecue e rileva che non vi è bianca all'orizzonte. Come vivono così vicino eppure così lontano? Con l'impulso di un uomo, Fortunatamente sembra che questo sarà anche, che ha deciso che il suo sogno è stato possibile. E sarà, se dato il tempo alle nuove generazioni, che non sono segnati da l'impronta di apartheid, e che un giorno siedono allo stesso tavolo a mangiare senza sapere che questo miracolo è dovuto al Nelson Mandela Rolihlahla. Rohlihlahla in xhosa significa "tirare il ramo di un albero". Il successo è il suo nome.
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132:4.5 (1461.3) He talked with a Roman senator on politics and statesmanship, and this one contact with Jesus made such an impression on this legislator that he spent the rest of his life vainly trying to induce his colleagues to change the course of the ruling policy from the idea of the government supporting and feeding the people to that of the people supporting the government.
(1462.1) 132:4.8 Incontrando un pover’uomo che era stato falsamente accusato, Gesù lo accompagnò davanti al magistrato, ed essendogli stato accordato il permesso speciale di comparire in sua vece, fece quel superbo discorso nel quale disse: “La giustizia fa grande una nazione, e più grande è una nazione più sarà preoccupata di fare in modo che l’ingiustizia non colpisca nemmeno il suo cittadino più umile. Guai alla nazione in cui solo coloro che posseggono denaro ed influenza possono ottenere prontamente giustizia davanti ai suoi tribunali! È sacro dovere di un magistrato assolvere l’innocente quanto punire il colpevole. Il perdurare di una nazione dipende dall’imparzialità, dall’equità e dall’integrità dei suoi tribunali. Il governo civile è fondato sulla giustizia, come la vera religione è fondata sulla misericordia.” Il giudice riconsiderò il caso, e dopo aver vagliato le testimonianze liberò l’imputato. Tra tutte le attività di Gesù durante questo periodo di ministero personale, questo avvenimento fu quello più vicino ad una comparizione in pubblico.
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These days, he is still mortified by those events – he is 83 – still lives in Yokohama and cannot return to Italy. He married a Japanese woman and decided to settle in Japan for the rest of his life. “ It is not right to have been treated like that. I, along with my comrades, just did my duty, and well. Think that with the Cappellini (with a mixed Japanese-Italian crew) we fought in the Pacific Ocean against overwhelming forces. For the record, I can confirm that it was the 13.2 mm Breda machine guns of my submarine that, on August 22nd 1945, shot down the last American twin engine bomber. It happened in Kobe, and it was us Italians who shot it down.”
Offeso e mortificato da quel provvedimento, il giovane Raffaello Sanzio, che oggi - ad 83 anni suonati - vive a Yokohama, decise di non fare più ritorno in Italia. Prese moglie in Giappone e lì decise di stabilirsi per il resto della sua vita. “Non è giusto essere trattati in questo modo. Io, insieme ai miei compagni, ho fatto soltanto il mio dovere. E anche bene. Pensate che con il Cappellini (condotto da un equipaggio misto italo-giapponese) abbiamo combattuto nel Pacifico contro forze preponderanti. E per la cronaca posso affermare che furono proprio le mitragliere Breda da 13,2 del mio sommergibile ad abbattere, il 22 agosto 1945, l’ultimo bimotore da bombardamento Usa. Accadde a Kobe, e siamo stati noi italiani a tirarlo giù”. Quando gli è stato chiesto se provava nostalgia per l’Italia, Sanzio ha risposto: “Lassù quelli mi hanno condannato senza pietà. Mi hanno tolto i gradi. Dicono che ho tradito, ma non hanno mai avuto il coraggio di dirmelo guardandomi negli occhi. No, ho fatto soltanto il mio dovere, ma non mi sento più italiano, tanto da avere voluto cambiare il mio stesso cognome”. Oggi, l’anziano marinaio si chiama infatti Raffaello Kobayashi, dal cognome della moglie.
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In 1921 he received the Nobel Prize in Physics for his quantum theory, and in 1933 he was made professor at the Institute for Advanced Study in Princeton in the United States where he continued to live for the rest of his life.
La rivista «Time Magazine» lo ha nominato personaggio più influente del 20esimo secolo e, sicuramente, si tratta dello scienziato più conosciuto della storia. Albert Einstein nasce ad Ulm il 14 marzo 1879; cresce a Monaco e nel 1895 si trasferisce in Svizzera dove studia presso il Politecnico di Zurigo e nel 1901 acquisisce la cittadinanza. L’ardua carriera del 26enne inizia nel 1905 quando, impiegato a Berna presso l’Ufficio federale della proprietà intellettuale, pubblica cinque rivoluzionari studi. All’età di trent’anni l’Università di Zurigo gli offre una cattedra e sette anni dopo, Einstein pubblica la sua teoria generale della relatività. Nel 1921 viene insignito del Premio Nobel per la fisica per i suoi lavori sulla teoria dei quanti e nel 1933 diventa professore all’Institute for Advanced Study a Princeton negli Stati Uniti dove rimane fino alla sua morte nel 1955. Einstein non ha solo rivoluzionato l’universo della fisica ma si è distinto anche per il suo impegno a favore della comprensione tra i popoli e della pace.
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In 1921 he received the Nobel Prize in Physics for his quantum theory, and in 1933 he was made professor at the Institute for Advanced Study in Princeton in the United States where he continued to live for the rest of his life.
La rivista «Time Magazine» lo ha nominato personaggio più influente del 20esimo secolo e, sicuramente, si tratta dello scienziato più conosciuto della storia. Albert Einstein nasce ad Ulm il 14 marzo 1879; cresce a Monaco e nel 1895 si trasferisce in Svizzera dove studia presso il Politecnico di Zurigo e nel 1901 acquisisce la cittadinanza. L’ardua carriera del 26enne inizia nel 1905 quando, impiegato a Berna presso l’Ufficio federale della proprietà intellettuale, pubblica cinque rivoluzionari studi. All’età di trent’anni l’Università di Zurigo gli offre una cattedra e sette anni dopo, Einstein pubblica la sua teoria generale della relatività. Nel 1921 viene insignito del Premio Nobel per la fisica per i suoi lavori sulla teoria dei quanti e nel 1933 diventa professore all’Institute for Advanced Study a Princeton negli Stati Uniti dove rimane fino alla sua morte nel 1955. Einstein non ha solo rivoluzionato l’universo della fisica ma si è distinto anche per il suo impegno a favore della comprensione tra i popoli e della pace.
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The presentation of Benedikt Germanier had just such an effect: the 44-year-old Swiss entrepreneur quit his job as a strategy consultant at UBS in New York in order to spend the rest of his life doing what satisfies him most: skis – their perfect production and supplying them with passion for quality.
Ispirazioni che impressionano proprio perché coloro che le trasmettono le vivono e preferiscono andare sui propri sentieri che non su sentieri già calpestati. Questo è quello che rende così particolare la TEDx. E proprio in questo senso Benedikt Germanier ha presentato la sua relazione: l’imprenditore svizzero di 44 anni, che ha rinunciato al suo impiego di stratega presso la UBS di New York per poter trascorrere il resto della sua vita con quello che lo realizza più: lo sci, portare tra la gente la loro perfetta costruzione e la passione per la qualità. Principi semplici e beni reali anziché progetti speculativi come sfondo e incentivo di ciò che si fa. Il ritorno al concreto, la strada di Germanier non è altro che l’incoraggiamento a trascorrere la propria vita  e a guadagnarsi da vivere con quello in cui si crede e che ci riempie di passione e non a correre svogliatamente dietro a un lavoro, durante il quale non si fa altro che pensare a quanto tempo bisogna ancora resistere. Germanier dimostra che nel caso ideale la vita non è una prova di resistenza ma un percorso che possiamo creare noi stessi.
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At the beginning of 1723, when Rameau was forty years old, he returned to Paris, where he remained for the rest of his life. In 1724 the composer’s second collection of Pièces de Clavecin was very successfully published by Boivin, and in 1726 Ballard published his Nouveau système de musique théorique.
All’inizio del 1723, a quarant’anni, ritorna a Parigi, dove resterà fino alla morte. Un anno più tardi pubblica presso Boivin, e con grande successo, la sua seconda raccolta di Pièces de Clavecin, seguita nel 1726 dalla pubblicazione presso Ballard del suo Nouveau système de musique théorique. Si verifica finalmente un grande avvenimento nella sua vita privata: sposa, a 46 anni, Marie-Louise Mangot, una ragazza di 18 anni, musicista, secondo Maret “una donna onesta, dolce e amabile, che ha reso suo marito molto felice; ha molto talento per la musica, una voce molto bella e buon gusto nel canto”. Alcuni anni dopo, nel 1734, Mme. Rameau cantò in un concerto per la regina e il Mercure riferiva che «La regina lodò molto la sua voce ed il suo gusto per il canto». È in quest’epoca che Rameau comincia anche a lottare per farsi spazio nel mondo dell’opera, del balletto e della tragedia lirica. Nella sua lettera del 1727 a Houdar de La Motte, in cui presenta le sue opere, gli fa notare questo: «Vedrete, allora, che non sono un novizio nell’arte e soprattutto che non sembra che io faccia grande sfoggio della mia scienza nei miei lavori, dove cerco di nascondere l’arte per se stessa; perché ho in vista solamente le persone di buon gusto e per niente gli esperti, poiché ci sono molte delle prime e quasi nessuno di questi». Egli mostra, così, quanto desideri intraprendere dei progetti lirici importanti. L’accademico conserva la lettera ma non gli risponde. È grazie all’amicizia di Piron che entra in contatto con Le Riche de La Pouplinière, direttore generale delle imposte, mecenate e grande amatore di musica, presso il quale viene rappresentata in privato (aprile 1733) la sua prima opera Hippolyte et Aricie. Ad essa seguirà Les Indes Galantes, il suo primo “balletto eroico”, cui si succederanno fino alla sua morte, il 12 settembre 1764, dei magnifici capolavori della musica lirica e strumentale per orchestra, articolati in una ventina di lavori per l’Opéra.
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He also rejected the lumping of Crenuchidae and Characidiidae, as he (and Volker Mahnert) had worked on those two families for almost half a century, and he always stuck to his concept of 19 characiform families. In 1960, Jacques prepared a second thesis on alarm substance in cyprinids, and from that year onwards he dedicated the rest of his life to characiform fishes, rarely publishing on other groups.
Jacques Géry è nato il 12 marzo 1917 a Parigi. Ha studiato medicina a Strasburgo e all’età di 20 anni iniziò il suo lavoro lì all’ Hôpitaux (ospedale). Più tardi lavorò come internista in Claivivre (Dordogne). Durante la II Guerra Mondiale lui curò i militi inglesi feriti in Germania, dove imparò il Tedesco perfetto. Andò ad Amburgo dove incontrò Eduard Schmidt (più tardi Schmidt-Focke), il famoso ginecologo e pioniere del moderno allevamento di discus, all’Aquarium Amburg. Nel 1947 ottenne la promozione a Chef de Clinique ajoint at the Faculté de Médicine a Strasburgo, dove ha presentato la sua Thése de Médicine il 20 luglio 1947. Divenne un famoso chirurgo plastico e lavorò fino al 1960 nella clinica di Briey, dove teneva 40 acquari con un’ampia varietà di specie ittiche. Fin dall’età di 13 anni coltivava la passione per i pesci d’acqua dolce, ed una delle prime specie che allevò fu l’