would have turned – Italian Translation – Keybot Dictionary

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Keybot      26 Results   22 Domains
  2 Hits www.dutchgrammar.com  
the past participle would have turned into an infinitive.
) non è un verbo ausiliare, poichè se fosse stato un ausiliare per
  2 Hits www.sitesakamoto.com  
From the beginning of the video give the feeling of thinking : “so handsome I'm quietly, Who would send me to that promise?” and as said Ana, also gives the impression that if you could, would have turned around.
Fin dall'inizio del video danno la sensazione di pensare : “bello bello, io sono in silenzio, Chi mi avrebbe mandato a quella promessa?” e come ha detto Ana, dà anche l'impressione che se si potesse, avrebbe compiuto intorno.
  www.pep-muenchen.de  
Perhaps he invited the other nine to go with him to see Jesus. But they probably would have turned him down: "Sorry — we study the law three nights a week. We're in a big discussion now about when the Messiah is going to come."
Forse invitò gli altri nove ad andare con lui a vedere Gesù. Ma probabilmente essi lasciarono perdere: "Ci dispiace, ma studiamo la Legge tre notti a settimana. Stiamo facendo discussioni su quando il Messia tornerà". Possono aver pensato di star cercando il Messia - ma Lo avevano già perduto!
  www.antiwarsongs.org  
John Lennon would have turned 70 today. "I think it’s important to remember that Lennon put a lot of work into fighting the war in Vietnam. He was an activist in the peace movement, and he paid a very heavy price for that. In 1972, Richard Nixon tried to deport him because of his peace movement activity. I think that is a legacy that’s worth remembering today, more than Beatle-mania and more than I Want to Hold Your Hand." (Jon Wiener, history professor).
Molti di noi non sapranno neppure che esiste il Ceremisso di Pianura, figurarsi il Ceremisso di Altura. Eppure, proprio con la versione in questa fantasmagorica lingua la nostra pagina sull'Internazionale raggiunge le versioni in 90 lingue. Un vero e proprio "record mondiale" di cui il nostro sito va, seppur sommessamente, fiero.
  www.soundgardenhotel.pl  
John Lennon would have turned 70 today. "I think it’s important to remember that Lennon put a lot of work into fighting the war in Vietnam. He was an activist in the peace movement, and he paid a very heavy price for that. In 1972, Richard Nixon tried to deport him because of his peace movement activity. I think that is a legacy that’s worth remembering today, more than Beatle-mania and more than I Want to Hold Your Hand." (Jon Wiener, history professor).
Molti di noi non sapranno neppure che esiste il Ceremisso di Pianura, figurarsi il Ceremisso di Altura. Eppure, proprio con la versione in questa fantasmagorica lingua la nostra pagina sull'Internazionale raggiunge le versioni in 90 lingue. Un vero e proprio "record mondiale" di cui il nostro sito va, seppur sommessamente, fiero.
  www.peve.jp  
And there it was, in two pages decorated with green leaves and yellows kitchen clothes pattern, The Lemon Curd. I had absolutely no idea how the combination of lemons and eggs would have turned out (there were few pictures) but I was intrigued by the idea.
A una persona della cultura anglosassone forse farebbe ridere tutta questa mia ignoranza e curiosità per le Curd. Ho scoperto che sono particolarmente diffuse nella Britannia; Sono state delle alternative alle marmellate dall’ottocento e vanno servite con il pane, le torte e gli scones (dei piccoli brioche), preferibilmente con il tè del pomeriggio. Potete immaginare la stupenda campagna inglese con i props vittoriani, un bel tè e il profumo fresco dei limoni?
  www.fotostiftung.ch  
She had ended her career as a photographer even before the Second World War – a deliberate decision, as she herself later explained. She had exhausted the medium of photography: “Had I continued to work in that field, I would have turned to film. I was finished with photography.”
Anche dopo il 1933 Marianne Breslauer ritorna regolarmente a Berlino. La situazione politica la costringe però a lasciare la sua città natale nel 1936 e a stabilirsi ad Amsterdam. Nello stesso anno Breslauer sposa Walter Feilchenfeldt, e la coppia emigra in Svizzera nel 1939, dopo l'occupazione tedesca dei Paesi Bassi: vivranno a San Gallo, poi ad Ascona e infine a Zurigo. Fino alla sua morte, nel 2001, Marianne Breslauer si dedicherà alla famiglia e al commercio d'arte: aveva deciso di interrompere l'attività di fotografa prima della seconda guerra mondiale perché per lei la fotografia aveva esaurito il suo potenziale: "Se avessi continuato a lavorare in quest'ambito, sarei passata al film. Con la fotografia avevo chiuso".
  www.cantalamessa.org  
Scholars would have turned up their noses at this kind of application of Scripture but—like the man born blind who said to his critics, “I only know that I was blind and now I see” (see Jn 9:10ff)—that man could say, “I was dead and now I have come back to life.”
Ho sentito una persona rendere questa testimonianza in un programma televisivo al quale prendevo parte anch’io. Era un alcolizzato all’ultimo stadio; non resisteva più di due ore senza bere; la famiglia era sull’orlo della disperazione. Lo invitarono con la moglie a un incontro sulla parola di Dio. Lì qualcuno lesse un brano della Scrittura. Una frase lo attraversò come una fiammata di fuoco e gli diede la certezza di essere guarito. In seguito ogni volta che era tentato di bere, correva a riaprire la Bibbia in quel punto e solo al rileggere le parole sentiva la forza ritornare in lui, finché ora era del tutto guarito. Quando volle dire quale era quella famosa frase, la voce gli si ruppe dalla commozione. Era la parola del Cantico dei Cantici: “Le tue tenerezze sono più dolci del vino” (Ct 1, 2). Gli studiosi avrebbero arricciato il naso di fronte a questa applicazione, ma quell’uomo poteva dire: “Io ero morto e ora sono tornato in vita”, come il cieco nato diceva ai suoi critici: “Io ero cieco e ora ci vedo” (cf. Gv 9, 10 ss.).
  eipcp.net  
It is interesting to dwell on what Caselli declared on the day after the police operation: rather than being about striking against dissent of the freedom to protest and demonstrate, these measures were simply fulfilling the need to protect ‘good students’ (those who respect the democratic form in protest too), from the ‘bad ones’ (the three hundred paramilitary forces prepared for anything – in the words of the attorney – who would have turned a legitimate march into an unheard of display of blind violence).
Caselli si è fatto le ossa nella repressione dei movimenti degli anni settanta, ha costruito la sua dubbia fama nella lotta alla mafia (che evidentemente non ha prodotto risultati troppo brillanti) e ora si trova a guidare l'offensiva contro l'Onda. È interessante soffermarsi su ciò che Caselli stesso ha dichiarato all'indomani dell'operazione di polizia: non si sarebbe trattato di misure volte a colpire il dissenso o la libertà di protestare e manifestare, ma della semplice necessità di proteggere gli studenti “buoni” (cioè quelli che rispettano la forma democratica anche nella protesta) da quelli “cattivi” (i trecento paramilitari pronti a tutto – sono parole del procuratore – che avrebbero trasformato un legittimo corteo in una inaudita manifestazione di cieca violenza). È evidente, in un simile discorso, la volontà di spezzare il movimento, creando divisioni poliziesche e cancellando quella determinazione che il corteo nel suo complesso, tanto nell'azione quanto nelle assemblee nazionali preparatorie, aveva espresso e praticato.
  transversal.at  
It is interesting to dwell on what Caselli declared on the day after the police operation: rather than being about striking against dissent of the freedom to protest and demonstrate, these measures were simply fulfilling the need to protect ‘good students’ (those who respect the democratic form in protest too), from the ‘bad ones’ (the three hundred paramilitary forces prepared for anything – in the words of the attorney – who would have turned a legitimate march into an unheard of display of blind violence).
Caselli si è fatto le ossa nella repressione dei movimenti degli anni settanta, ha costruito la sua dubbia fama nella lotta alla mafia (che evidentemente non ha prodotto risultati troppo brillanti) e ora si trova a guidare l'offensiva contro l'Onda. È interessante soffermarsi su ciò che Caselli stesso ha dichiarato all'indomani dell'operazione di polizia: non si sarebbe trattato di misure volte a colpire il dissenso o la libertà di protestare e manifestare, ma della semplice necessità di proteggere gli studenti “buoni” (cioè quelli che rispettano la forma democratica anche nella protesta) da quelli “cattivi” (i trecento paramilitari pronti a tutto – sono parole del procuratore – che avrebbero trasformato un legittimo corteo in una inaudita manifestazione di cieca violenza). È evidente, in un simile discorso, la volontà di spezzare il movimento, creando divisioni poliziesche e cancellando quella determinazione che il corteo nel suo complesso, tanto nell'azione quanto nelle assemblee nazionali preparatorie, aveva espresso e praticato.
  artimhotel.com  
Iranian missiles in Palestinian hands confirm this. Had the crisis lasted longer, and this is what Iran hoped, it would have turned away the Israeli menace against the Iranian nuclear program and would have weakened the Jewish State.
Iran: la crisi di Gaza ha fatto anche il gioco di Teheran, probabilmente il primo sponsor occulto di questa nuova situazione . E' infatti verosimile pensare che si sia sostanzialmente trattato di una crisi pilotata dall'Iran che aveva tutto da guadagnare da un'intensificazione dell'instabilita' regionale. La circostanza sarebbe poi stata particolarmente gradita se avesse inciso sulla sicurezza israeliana. E' noto da tempo il legame politico e militare instauratosi direttamente o per tramite degli Hezbollah fra Hamas e Teheran. La presenza di missili iraniani in mano alle milizie palestinesi lo confermano. Se la crisi fosse durata piu' a lungo, ed era forse questo uno degli auspici dell'Iran, avrebbe distolto maggiormente Israele dalle sue minacce contro il programma nucleare iraniano ed avrebbe indebolito il potenziale militare dello Stato ebraico. E' invece probabile che la sospensione delle operazioni terrestri israeliane verso Gaza sia stato dettato proprio dalla necessita' di fare massa sul contenzioso iraniano ed e' anche altrettanto possibile che gli U.S.A. abbiano convinto Tel Aviv a desistere da tale operazione promettendo una qualche forma di sostegno militare sul fronte iraniano. Sarebbe altrimenti difficile spiegare perche' un politico consumato come Benjamin Netanyahu abbia sospeso un'operazione militare caldeggiata dal 70% della popolazione israeliana.
  www.vogue.it  
It was Twiggy, however, 16 years old and weighing less than 100Lb, that would become the undisputed queen of models, so much that she was able to retire, rich and famous enough, at just 19. The skinny, doe-eyed teenager was the first to become a mainstream idol, starting a trend that would have turned super-models into an integral part of pop culture, on a par with musicians and actors.
Pellicola in cui Vera Gottliebe Anna von Lehndorff-Steinort, in arte Veruschka, recita la parte di se stessa, un cameo da modella. Ma fu l’inglese Twiggy, 16 anni e 45 chili di peso, l’indiscussa regina delle modelle, tanto da potersi ritirare, ricca e famosa a sufficienza, a soli 19 anni. L’ossuta adolescente dai grandi occhi fu la prima a diventare un idolo delle masse, del fenomeno che avrebbe reso le supermodelle parte integrante della cultura pop, al pari di musicisti e attori. Una foto la ritrae, di giallo vestita, minigonna, scarpe e collant in tinta, seduta sull’automobile che fende la folla della Fifth avenue, accorsa per festeggiare l’arrivo di una star, lei, in visita a New York. Sono anni di dinamismo e movimento, di estetica e di pensiero, ben sintetizzati nello scatto di Helmut Newton del marzo 1967: televisione e telefono per terra, gatto che salta a sfiorare il soffitto, Twiggy in volo con mini-chemisier di Mary Quant, le cui righe svettano in verticale. Intanto la cantante Sandie Shaw si esibisce sul palco a lunghezza mini, e a piedi nudi, mentre una Jane Birkin con il miniabito più corto che si possa immaginare, forse tuttora, balla in una discoteca di Parigi avvinghiata a un Serge Gainsbourg con chiodo in pelle nera. Dalla Germania risponde l’eco della bellezza della modella e attrice Uschi Obermaier, icona della generazione 1968, nella parte di sex symbol, di mini vestita. Tornando indietro, alla sorgente, troviamo i costumisti
  www.zermatt.ch  
We spent the night roped up. The snow mushroom on which our tent stood would have turned every last hair on the head of a SUVA-insurance building- site inspector white! Next day the terrain was extremely treacherous: snow mushrooms as big as cars and lorries, in between them steep ice walls standing in the way.
La nostra avventura inizia il 25 ottobre. Dopo una scarpinata di cinque ore sul ghiacciaio del Somna, solcato da parecchi crepacci, giungiamo ai piedi del versante a quota 5'800 metri. Il giorno seguente ci muoviamo abbastanza velocemente, arrampicandoci su ghiaccio e camminando faticosamente nella neve. Spinti da un poco di spavalderia decidiamo di piazzare la nostra tenda su un fungo di neve a quota 6'500 metri e dormiamo legati l'uno all'altro. C'è da dire che il fungo di neve sul quale abbiamo collocato la nostra tenda avrebbe fatto sbiancare anche un esaminatore della SUVA. Il giorno successivo il percorso si fa decisamente più insidioso e irto di ostacoli: ci troviamo davanti a funghi di neve grossi come macchine e autocarri e dobbiamo affrontare ripide pareti di ghiaccio. Mentre ci arrampichiamo sul ghiaccio, riusciamo a posizionare e fissare le viti da ghiaccio in modo da ottenere una buona tenuta. Ma quando ci si ritrova con neve senza fondo, ci si riesce a muovere soltanto come un'arvicola, senza alcun tipo di protezione. Ci chiediamo a questo punto cosa abbia a che fare tutto questo con l'arrampicata. Abbiamo i nervi a fior di pelle perché stiamo procedendo a passo di gambero: un passo in avanti e due indietro. Con una performance giornaliera di "soli" 400 metri di altitudine raggiungiamo, non con poca fatica, il nostro bivacco situato a 6'900 metri. Il crepaccio formatosi in un fungo di neve ci permette di piazzare a malapena la nostra tenda pensata per sole due persone. Potete dunque immaginarvi quanto sia stata ristoratrice la nostra notte. L'altitudine e gli sforzi degli ultimi tre giorni non sono di certo un incentivo per raggiungere la vetta. Inoltre, una barriera di rocce alta ben 150 metri con passaggi verticali e un cumulo di neve di 300 metri mettono l'intero team a dura prova. Tuttavia, grazie allo spirito di squadra e alla nostra motivazione riusciamo a raggiungere l'obiettivo di arrivare fino in cima.