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Il vecchio pastore Matěj Václavík, che un tempo pascolava il suo gregge sui terreni di Vladořice, scoprì il vero motivo per cui le nubi, raggiungendo il monte Vladař, svoltavano (come se si trovassero ad un incrocio), tornavano indietro o continuavano più avanti. Una volta, mentre pascolava le sue pecore sul versante meridionale del monte, il più profumato, sentì il suo cane pastore abbaiare in modo strano. Spesso “Lupo”, come il pastore lo chiamava per la sua natura selvaggia, tornava portando con sé un leprotto o qualche animale. Quel giorno, però, stringeva tra i denti una strana creatura barbuta, che spaventata scongiurò Matěj di salvarlo dalle fauci di quel cane cattivo, in cambio di una ricompensa degna di un re. Quando Matěj lo liberò, l’ometto gli rivelò di essere il re di tutti gli gnomi agricoltori della regione e di avere un castello sotto il monte Vladař, da cui comandava le nubi, i tuoni e la grandine. Per aver liberato il re, Matěj ottenne un dono dal valore inestimabile: un fischietto da pastore con poteri magici. Al suo fischio, l’ometto gli avrebbe inviato nubi cariche di pioggia che avrebbero reso quei pascoli perennemente floridi per il suo gregge, sul quale egli stesso avrebbe vegliato per sempre. Il fischietto bruciò tanto tempo fa, ma il piccolo gnomo continua ancora oggi ad occuparsi dei pascoli del gregge di Matěj.
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