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una facciata unica, lineare, senza soluzione di continuità: questo è il volto rosso e lungo 1 kilometro del progetto di jean nouvel per il nuovo parco scientifico tecnologico che si trova lungo l’autostrada milano venezia. un luogo che ospita aziende, centri di ricerca, laboratori e attività di produzione hi-tech. oltre alla facciata si apre un mondo ispirato alla multisettorialità e alla multidisciplinarietà in cui trovano spazio decine di aziende all’avanguardia nella ricerca e occupazione oltre 600 tra ingegneri, tecnici, ricercatori e personale altamente qualificato, con elevate capacità e conoscenze in ambiti diversi ma complementari: dalla meccanica all’elettronica, dalla chimica alla fisica dei materiali, alla simulazione termomeccanica e fluidodinamica. l’azienda guida che ha promosso questo progetto è la brembo, leader mondiale nella produzione di freni, che si contraddistingue per la sua capacità imprenditoriale di investire oltre i 6% dei suoi utili annuali nella ricerca e nello sviluppo. il progetto architettonico del polo tecnologico brembo e il progetto d’insieme per tutta l’area è stato affidato all’architetto jean nouvel che si è poi appoggiato allo studio blast per la realizzazione e l’assistenza in cantiere. senza un progetto così potente e il coordinamento tra i due studi non si sarebbe riusciti a dare il giusto volto a quello che sarà uno spazio simbolo per la ricerca e la tecnologia in italia, a quello che già da oggi si contraddistingue tra i parchi scientifici tecnologici europei per essere stato interamente finanziato da imprenditori privati, caratteristica che garantisce maggiore flessibilità decisionale e una gestione particolarmente dinamica. la complessità dell’intervento, la necessità di rispettare le esigenze dei differenti soggetti che insedieranno le loro future sedi nel nuovo polo e, soprattutto, la volontà di condividere il valore della diversità di differenti espressioni architettoniche hanno portato alla precisazione di un masterplan che, da un lato, definisce l’impianto complessivo dell’intervento e, dall’altro, esprime le linee generali da seguire per lo sviluppo progettuale dei singoli edifici. jean nouvel si è concentrato particolarmente su alcuni punti progettuali: il rapporto con l’autostrada A4, il significato della percezione cinetica, la relazione tra l’immagine e il contenuto dell’architettura. l’autostrada diventa l’asse su cui il nuovo nucleo si appoggia e dal quale prende vita, senza estraniarsi, senza demo
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