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La divergence en matière de capacités risque de créer une division des tâches, aux termes de laquelle les alliés disposant d'une technologie très sophistiquée (principalement les Etats-Unis) fourniront la logistique, le transport aérien et maritime, les renseignements et la puissance aérienne, tandis que les autres, par défaut, se retrouveront de plus en plus chargés de tâches exigeantes en main-d'ouvre, telles que le maintien de la paix à long terme.
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La NATO si è confrontata in tutta la sua storia con problemi di interoperabilità e di ripartizione degli oneri. Ma poiché il vantaggio tecnologico degli USA è ora così grande, le attuali preoccupazioni sono più gravi. La differenza di capacità rischia di creare una divisione dei compiti, in base alla quale gli alleati muniti di alta tecnologia (in primo luogo gli USA) forniscono la logistica, il trasporto aereo e marittimo strategico, l'intelligence e la potenza aerea, e gli altri, di conseguenza, si trovano sempre più a dover assumere compiti con un uso intensivo di uomini, come il mantenimento della pace a lungo termine. Una tale divisione dei compiti, se diviene troppo marcata, è politicamente insostenibile. Creerebbe differenti percezioni dei rischi, dei costi, e del risultato, e, di conseguenza, un'enorme tensione per l'unità e la coesione della NATO. Si stanno compiendo sforzi per colmare il divario di capacità. In occasione del prossimo vertice di Praga, la NATO adotterà una nuova iniziativa sulle capacità, che affiancherà e rafforzerà gli sforzi dell'Unione Europea per sviluppare, entro il 2003, il suo Obiettivo primario, e cioè una forza dispiegabile a livello di corpo d'armata. Comunque, il successo della NATO nello sviluppare le necessarie capacità, come pure il successo dell'Unione Europea nel conseguire il suo Obiettivo primario, richiedono adeguate risorse.
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