la légende raconte – Italian Translation – Keybot Dictionary

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La légende raconte que Cristóbal était un cananeo qu'habitait au temps de Jesús et qu'il profitait de...
La leggenda conta che Cristóbal era un cananeo che viveva in tempi di Gesù e che aprovechaba...
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Rehaussée de dragons et de serpents, celle-ci était conçue pour repousser les créatures des mers effroyables qui selon de nombreux peuples habitaient les confins obscurs des océans, comme le kraken, un monstre géant doté de tentacules, capable d'entraîner des navires entiers vers les profondeurs, ou encore le draugr. La légende raconte que ces cadavres réanimés étaient des naufragés qui apparaissaient dans les tempêtes et les mers houleuses, afin de couler les bateaux.
La drageskip, o “nave dragone”, prende il nome dai complessi intagli che ne decoravano la prua. Era adornata di draghi o serpenti, che avrebbero dovuto scacciare le terribili creature marine che secondo molti popoli vivevano nelle oscure profondità degli oceani: si trattava di mostri come il kraken, uno spaventoso calamaro gigante in grado di trascinare intere navi negli abissi, o i non morti draugar. Questi cadaveri tornati in vita appartenevano a uomini dispersi in mare che secondo la leggenda appaiono durante le tempeste e fanno affondare le imbarcazioni. Alcuni affermano che erano in grado di ingigantirsi e raggiungere dimensioni mostruose, mentre secondo altri erano ricoperti di alghe o non avevano la testa.
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Le terrain de golf White Witch doit son nom à Annie Palmer, maîtresse de la plantation Rose Hall au 19ème siècle. La légende raconte que son esprit hante ce magnifique parcours de 6 758 yards qui a été primé.
Situato in un vasto sito storico, questo campo da golf è una delle più interessanti destinazioni golfistiche della Giamaica. Il White Witch Golf Course prende il nome da Annie Palmer, la proprietaria della piantagione Rose Hall nel corso del 19° secolo, la leggenda narra che il suo spirito vaghi in questa maestosa struttura pluripremiata che si estende per 6.180 metri. I racconti popolari sono variopinti e affascinanti, ma le partite giocate in questo ostico tracciato realizzato da Hagge e Baril lo sono ancora di più.
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La Selfica est une technologie antique : son utilisation était déjà présente dans la culture égyptienne, étrusque, celtique et chez l'ancienne civilisation minoenne. La légende raconte qu'elle fut aussi utilisée dans la mythique Atlantide.
Le strutture selfiche sono basate sulla spirale e sull'utilizzo di metalli, colori, minerali e inchiostri speciali, in grado di fare da conduttori per energie "intelligenti", ovvero forze di confine che possono essere tramite tra differenti piani di esistenza, con le quali è possibile stabilire una relazione sinergica. La Selfica è un'antica tecnologia: il suo utilizzo era presente anche nella cultura egizia, etrusca, celtica e nell'antica civiltà minoica. La leggenda dice che fosse utilizzata anche nella mitica Atlantide.
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Victime des persécutions de l'empereur Decio (249-251) on dit que Miniato était peut-être un prince arménien: la légende raconte qu'après avoir été décapité, il ramassa sa tête, la remit sur son cou et s'en alla mourir dans la grotte sur le mont alle Croci où il vivait en ermite et où ensuite on construisit l'oratoire et l'église portant son nom.
Sorta dopo il mille sul preesistente Oratorio edificato da San Miniato, primo evangelizzatore e martire cristiano fiorentino. Vittima delle persecuzioni dell'imperatore Decio (249-251 d.C.), Miniato era forse un principe armeno: la leggenda vuole che dopo essere stato decapitato raccogliesse la sua testa e, rimessala sul collo, andasse a morire nella grotta sul monte alle Croci dove viveva da eremita e dove poi sarebbero sorti l'oratorio e la chiesa che porta il suo nome.
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La légende raconte que la recette utilisée dans ce magasin du centre ville remonte au dernier savonnier de Vienne, Friedrich Weiss. Son secret était d’utiliser une procédure de brassage à froid, avec pour résultat que les produits sont plus doux pour la peau que la plupart des produits industriels.
Legend has it that the recipes used at this downtown shop date back to the last soap boiler of Vienna, Friedrich Weiss. His secret was to use a cold stirring procedure, which results in products that are gentler to the skin than the bulk of the industrial stuff. No chemicals, preservatives or mineral oils are added, resulting in more than 70 soap and cleansing variations. They offer sustainable organic options to clean to clean your skin, hair and even your teeth.
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La légende raconte qu’en 1414 Cabrino Fondulo, Podestat de Cremona, invita dans sa ville le Pape et l’Empereur Sigismond de Luxembourg avec le but de les tuer en les jetant du Torrazzo, les deuxième clocher historique le plus haut de l’Italie, symbole de la ville.
Leggenda narra che nel 1414 Cabrino Fondulo, signore di Cremona, invitò nella sua città il papa e l’imperatore Sigismondo di Lussemburgo con l’intento di ucciderli buttandoli dal Torrazzo, il secondo campanile storico più alto d’Italia, simbolo della città lombarda. Durante il banchetto fece servire ai due ospiti il piatto in brodo tipico della città: ma i due rimasero così colpiti dalla preparazione e ringraziarono così tanto Cabrino che questi, bontà sua (e dei marubini), decise di rinunciare ai suoi intenti omicidi.
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Victime des persécutions de l'empereur Decio (249-251) on dit que Miniato était peut-être un prince arménien: la légende raconte qu'après avoir été décapité, il ramassa sa tête, la remit sur son cou et s'en alla mourir dans la grotte sur le mont alle Croci où il vivait en ermite et où ensuite on construisit l'oratoire et l'église portant son nom.
Sorta dopo il mille sul preesistente Oratorio edificato da San Miniato, primo evangelizzatore e martire cristiano fiorentino. Vittima delle persecuzioni dell'imperatore Decio (249-251 d.C.), Miniato era forse un principe armeno: la leggenda vuole che dopo essere stato decapitato raccogliesse la sua testa e, rimessala sul collo, andasse a morire nella grotta sul monte alle Croci dove viveva da eremita e dove poi sarebbero sorti l'oratorio e la chiesa che porta il suo nome.
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"Après une petite heure de marche, c'est déjà l'heure du pique-nique. Voici un endroit comme on les aime. Niché sur les berges du lac, à l'abri des regards et loin de toute agitation, ce petit coin perdu offre l’occasion d’un pur moment de détente. Bercés par le clapotis de l’eau toute proche, reposés par le cadre verdoyant, les orteils en éventail, la savoureuse odeur du barbecue chatouillant nos narines, il n'y a plus qu’à laisser le charme agir… La légende raconte que le lac est apparu en une nuit, à la suite d’un affaissement de terrain qui vit disparaître la sombre forêt qui le cachait… pour notre plus grand bonheur ! On est si bien qu'on hésiterait presque à continuer la promenade..."
"Dopo un’oretta di cammino, è già l’ora di fare un picnic. Ecco un posto che ci piace. Annidato sugli argini del lago, al riparo degli sguardi e lontano da ogni tipo di turbamento, questo piccolo luogo sperduto offre la possibilità di godersi un momento di puro relax. Cullato dallo sciabordio delle acque vicine, poggiato su di una cornice verdeggiante, a riposo, l’odore saporito del barbecue solletica le nostre narici, bisogna solo lasciare che il fascino agisca… La leggenda racconta che il lago è apparso una notte, a seguito del cedimento del terreno che ha visto sparire l’oscura foresta che lo nascondeva… per la nostra più grande gioia! Stiamo così bene che quasi esiteremmo a continuare la passeggiata..."
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Rübezahl se plaisait à jouer des tours aux humains. Toujours enclin à aider les pauvres et les âmes généreuses, il punissait volontiers les avares et les hommes sans pitié. La légende raconte comment on lui donna le nom de Rübezahl.
Nell'area dei Monti dei Giganti si narrava la leggenda di un potente spiritello dei monti, che tutti chiamavano soltanto Rübezahl. Questo spiritello si divertiva a giocare brutti tiri agli esseri umani. Nel farlo, però, aiutava sempre i poveri e i buoni d'animo, mentre puniva gli avari e i duri di cuore. Questa leggenda narra di come ottenne il suo nome inconsueto.
  herco-dialyse.de  
La légende raconte que la famille des Médicis pensait que traverser ce lieu malodorant n’était pas digne de la noblesse, donc ils chassent les marchands de viande et encouragent les orfèvres à occuper le pont avec leurs boutiques, un commerce selon eux plus approprié.
Sapevi che nel Ponte Vecchio prima dei gioiellieri c’era il mercato della carne di Firenze? La leggenda fa sì che la famiglia Medici non ritenesse che attraversare questa zona con cattivi odori fosse una cosa degna della nobiltà, quindi mandarono via i macellai e esortarono gli orafi ad occupare il ponte con le gioiellerie, un commercio secondo loro, più appropriato.
  mychem.ir  
La légende raconte que “Nisula”, très âgée, avait d’importantes douleurs dans les jambes et, ne pouvant fuir face à l’arrivée des ennemis, elle décida de s’arrêter ici et de stopper sa marche, mais les propriétés des eaux (thermales) lui permirent de se rétablir.
L’Hotel Gemma dista solo pochi minuti di autobus di linea anche dal comune di Ischia. Il comune “capoluogo” è il centro vitale di una gran parte dell’Isola. Sarà facile passeggiare per un po’ di shopping o solo per fare due passi in un’atmosfera accogliente, allegra e ricca di spunti.
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La légende raconte que l'orgueilleux prince Hu essaya de détrôner en vain l'empereur. Comme punition, les dieux avisés le métamorphosèrent en un énorme dragon et le condamnèrent à errer sans but pour l'éternité.
La leggenda vuole che il fiero principe Hu abbia cercato di detronizzare l'imperatore, ma non ci sia riuscito. Come punizione, i saggi dei lo hanno trasformato in un enorme drago e lo hanno condannato a vagare senza meta per l’eternità.
  www.boiliedesign.com  
Pour cela Hercule a tué le bouvier Eurytion et son chien de deux têtes Orthos, lesquels protégeaient le bétail de Géryon. La légende raconte aussi que Hercule a lutté après contre Géryon, en lui tuant, et a édifié la Tour d'Hercule sur sa tombe.
Il mito racconta che una delle dodici prove di Ercole fu il furto dei buoi di Gerione. Per questo motivo Ercole uccise il pastore Euritione e il cane dalle due teste Orto, protettori dell'allevamento di Gerione. La leggenda, inoltre, narra che Ercole sfidò Gerione e lo uccise e che sulla sua tomba si costruì la Torre di Ercole.
  be-reel.be  
Gianpaolo Dallara et Paolo Stanzani traitent de placer le majestueux 12 cylindres et de minimiser les besoins en espace, tandis que la légende raconte que Nuccio Bertone, fasciné par ce châssis, a dit à Lamborghini « Je suis celui qui peut faire la chaussure à votre pied !
Gianpaolo Dallara e Paolo Stanzani si occupano di collocare il maestoso 12 cilindri e di ridurre al massimo gli ingombri, mentre Nuccio Bertone affascinato da questa soluzione avveniristica per Lamborghini a quei tempi disse a Ferruccio: "io sono quello che può fare la scarpa al tuo piede”.
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La légende raconte l'histoire d'une recherche française et comment les habitants du Royaume Perdu enduré caché sa vie tranquille et a obtenu, Comme ce fut le cas avec les Sarrasins, Son peuple sera en dehors de l'invasion.
La leggenda parla di una ricerca francese e di come gli abitanti del regno perduto Nascosto sopportato la sua vita tranquilla e ottenuto, come è successo con i Saraceni, Suo popolo sarà parte l'invasione.
  nbc-pal.ps  
La légende raconte qu'en Asie ancienne, un arbre rempli d'or attend d'être trouvé et récolté!
La leggenda narra, nell´Antica Asia c´è un albero carico di monete d´oro che aspettano solo di essere raccolte!
  www.foerstergroup.de  
La légende raconte qu’il y a bien longtemps, un jeune garçon du nom d’Arthur réussit à extraire l’épée Excalibur de la roche et devint roi d’Angleterre. Avec l’aide d’un magicien, Merlin, et des célèbres chevaliers de la Table Ronde, il sut protéger son peuple et gouverner avec courage et honnêteté.
La leggenda narra che, in tempi antichi, un ragazzo di nome Arthur sia riuscito a estrarre la spada dalla roccia e a diventare re d’Inghilterra. Con l’aiuto di un mago, Merlin, e dei famosi Cavalieri della Tavola Rotonda, ha protetto il suo popolo e governato con coraggio e onestà.
  m.newfriendshiphotel.com  
La légende raconte que le nom « Gemmano » vient de « gemma in mano » ce qui signifie en français « gemme dans la main ». On raconte qu’un soldat étrusque fut tué par les soldats de l’armée romaine alors qu’il était parti offrir une bague à sa « fiancée ».
Un classico borgo antico, dove la leggenda vuole si consumasse la storia di Paolo e Francesca. I due innamorati, con il loro comportamento poco prudente, fecero insospettire Giangiotto (marito di Francesca e fratello di Paolo), il quale finse una partenza per poi tornare e sorprendere i due amanti. Francesca, per salvare la vita dell'amato, fece da scudo col proprio corpo e finì trafitta per mano del marito. Paolo, trovò la morte in uno dei tanti trabocchetti ferrati della Rocca; sempre per mano di Giangiotto. E poiché, come spesso accade, solo con la morte si entra nella leggenda, la stessa narrata nell'inferno dantesco, che vede questo folle,forte amore che vince la morte e li fa "vivere" insieme anche nell'aldilà.
  stories.czechtourism.com  
Un de ces récits est également la légende des Rochers de Svatoš (Svatošské skaly) qui se dressent dans la vallée de l’Ohře entre Loket et Karlovy Vary. La légende raconte l’histoire d’une fée des eaux et de son amour pour un enfant trouvé de la région.
Una di queste leggende è quella delle Rupi di Svatoš, che si ergono sulla vallata del fiume Ohře, tra Loket e Karlovy Vary. La leggenda parla della magica fatina delle acque e del suo amore per il giovane del posto che la scoprì. Questo rimase talmente affascinato dalla sua bellezza da promettere alla fatina delle acque il suo cuore, ricevendo in cambio molti dei suoi poteri sovrannaturali. Gianni visse una vita felice, ma non riuscì a regalare per sempre il suo cuore alla fatina: si innamorò di una giovane fanciulla e organizzò con lei un fastoso matrimonio. La coppia era già davanti all'altare per dire il proprio sì, quando, dalle onde del fiume Ohře, emerse l'incollerita fatina, che lanciò l'anatema che trasformò il corteo nuziale in pietre. Muto testimone ne è ancora oggi il corteo di Svatoš, nella vallata del fiume Ohře, la cui maestà e bellezza affascinano tutti coloro che si trovino a passare da queste parti. Le rupi sul fiume sono un luogo magico. Tra i loro visitatori si annovera anche il padre della psicoanalisi Sigmund Freud, che, talmente affascinato dalle rupi di Svatoš, scrisse il suo trattato „Il sogno delle rupi di Svatoš.“
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Une autre légende raconte que le nom de Cavtat provient du verbe ancien croate captiti (fleurir), et ce verbe provient du genêt, fleur aux auréoles dorées. La légende raconte les catastrophes desquelles l’indestructible Cavtat se relevait toujours.
Cavtat è il centro amministrativo del comune di Konavle, l’area all'estremo sud della Croazia, che si trova sulla penisola di Rat, che insieme alla penisola di Sustjepan crea una bellissima baia. Da un lato, le acque limpide e le spiagge bellissime, e dal lato opposto le colline rocciose di Konavle, creano un'immagine indimenticabile che porterete come ricordo della vostra vacanza. A distanza di soli 19 chilometri a sud est di Dubrovnik, vicino all'aeroporto (5 km), Cavtat vi offre la possibilità di trascorrere una tranquilla vacanza in uno degli alberghi o case private, ville, appartamenti o camere. Per visitare Dubrovnik, è possibile utilizzare gli autobus ordinari che collegano le due città. Dato che Cavtat, una delle città più a sud della Croazia, è economicamente legato allo sviluppo del turismo, oltre a una vasta gamma di alloggi, troverete una ricca scelta di ristoranti, bar-caffetterie, negozi, e il porto per piccoli yacht e barche d’escursione. Cavtat offre la possibilità di un riposo tranquillo e del puro piacere sulle belle spiagge, offrendo una gamma di attività sportive e di divertimento, ma anche di altre attività per chi ama esplorare e riposarsi in maniera attiva. Il mondo sottomarino di Cavtat è molto attraente per i tuffatori perché qui ci sono delle diverse ubicazioni delle anfore, una delle più grandi dell'Adriatico e tra le più grandi del Mediterraneo. È possibile esplorare i dintorni di Cavtat in bicicletta, su una delle piste ciclabili, e anche con una passeggiata attraverso alcuni percorsi pedonali. Per l’aumento di adrenalina raccomandiamo di fare l'arrampicata con l'aiuto degli istruttori professionisti su una roccia sopra il villaggio Mihanići e Pridvorje. Sopra il Cavtat si trova il belvedere "Sivi soko", che fornisce una vista impagabile.
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Les habitants locaux nomment ces fleurs blanches »ključavnice« (petites serrures). La légende raconte en effet que les abeilles ne respectaient pas le jour du Seigneur car elles butinaient également le dimanche.
La Valle della Sava divide le Alpi Giulie a sud dalle Caravanche a nord. Al contempo, tuttavia, essa funge da collegamento, poiché proprio su queste montagne si snoda già da anni una trafficata strada, che ha positivamente influito sullo sviluppo economico e sociale di entrambe le zone montuose. Ugualmente, le stesse Caravanche – nonostante la ripidezza e la elevata altezza sul livello del mare – offrivano diversi buoni punti di passaggio, che collegavano le valli della Sava e della Drava. I passaggi di Mlinca, Rožca e Jekelj vennero spesso utilizzati dagli abitanti dell’alta valle della Sava (Gornjesavska dolina), prima della prima guerra mondiale, in quanto così si realizzavano stretti collegamenti con la Carinzia. La galleria ferroviaria, la strada chiamata Korenska cesta ed il confine tra la Jugoslavia e l’Austria hanno posto fine agli spostamenti a piedi attraverso i monti. La recente conquista, ovvero il traforo delle Caravanche di 7864 m sotto il monte Hruški vrh, realizzato nel 1989, ha notevolmente alleggerito il passaggio dei mezzi pesanti. La strada attraverso il passo di Koren (Korensko sedlo/Wurzenpass), l’unico passo stradale in questa zona, è molto ripida dalla parte Austriaca e per tale motivo anche difficile da percorrere. Non lontano, sotto il Rožca, si trova anche il traforo ferroviario, costruito come parte del tratto Caravanche – Bohinj, per il collegamento del porto di Trieste con l’Europa centrale. La galleria (lunga 7675 m ) fu scavata da un’impresa viennese, che vi impiegò accanto operai locali anche quelli provenienti dal Tirolo, dal Friuli dall Croazia e dalla Macedonia; essi iniziarono gli scavi da entrambe le parti del traforo nel 1901 e finirono il lavoro cinque anni più tardi.