la musique chorale – Italian Translation – Keybot Dictionary

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Engagements pour la musique chorale et la paix dans le monde
Dedizione nella musica corale e la pace nel mondo
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Jusqu'au XVIIe siècle, il n'existait guère qu'une seule tradition musicale, celle de la musique d'église. La musique chorale, qui a pris son essort ultérieurement, est à l'origine de nombreux festivals de grande envergure, tels que la «Fête des vignerons».
Fino al XVII secolo, l’unica vera tradizione musicale si trovava nella musica ecclesiastica; la tradizione corale si è svilppata più avanti, intorno alla metà del IXX secolo, come contorno di feste tradizionali quali la Fête des Vignerons (festa della vendemmia). Per le prime orchestre sinfoniche si è invece dovuto attendere fino all’inizio del XX secolo, quando ne furono fondate in numerose città.
  www.lebendigetraditionen.ch  
Les pratiques quotidiennes urbaines et les vêtements de ville prirent la place des costumes folkloriques et des anciennes coutumes profanes et religieuses. La réforme cécilienne qui réintroduisit la musique chorale au dépens de la musique instrumentale priva de leurs fonctions liturgiques beaucoup de groupes traditionnels de « Streichmusik ».
Il passaggio in ambito agricolo dalla campicoltura alla praticoltura nell’Ottocento, la fioritura dell’industria tessile e le riforme ecclesiastiche hanno spodestato molte tradizioni, soprattutto nel nord del Cantone. Modi di vita e di vestire tipici della città hanno soppiantato i costumi in uso e le antiche e profane usanze religiose. Con la riforma musicale ecclesiastica ceciliana, molti complessi locali di musica per archi hanno perso la loro vocazione liturgica. La loro tradizione vive però ancora oggi nel Toggenburg superiore e nell’Appenzello.
  www.lebendige-traditionen.ch  
Les pratiques quotidiennes urbaines et les vêtements de ville prirent la place des costumes folkloriques et des anciennes coutumes profanes et religieuses. La réforme cécilienne qui réintroduisit la musique chorale au dépens de la musique instrumentale priva de leurs fonctions liturgiques beaucoup de groupes traditionnels de « Streichmusik ».
Il passaggio in ambito agricolo dalla campicoltura alla praticoltura nell’Ottocento, la fioritura dell’industria tessile e le riforme ecclesiastiche hanno spodestato molte tradizioni, soprattutto nel nord del Cantone. Modi di vita e di vestire tipici della città hanno soppiantato i costumi in uso e le antiche e profane usanze religiose. Con la riforma musicale ecclesiastica ceciliana, molti complessi locali di musica per archi hanno perso la loro vocazione liturgica. La loro tradizione vive però ancora oggi nel Toggenburg superiore e nell’Appenzello.
  www.iicbruxelles.esteri.it  
LA BCS ET LA CHARLEMAGNE ORCHESTRA PRESENTENT LE "REQUIEM" DE GIUSEPPE VERDI La Brussels Choral Society (BCS) et le Charlemagne Orchestra for Europe samedi 17 decembre 2011 à 20 heures Salle Henry Le Boeuf- Palais des Beaux-Art uniront leurs forces sous la direction de Bartholomeus-Henri Van de Velde pour présenter l’un des plus grands chefs-d’oeuvre de la musique chorale de tous les temps: le "Requiem" de Giuseppe Verdi avec la participation du ténor italien Maurizio Pace.
LA BCS E LA CHARLEMAGNE ORCHESTRA PRESENTANO IL "REQUIEM" DI GIUSEPPE VERDILa Brussels Choral Society (BCS) e la Charlemagne Orchestra for Europe sabato 17 dicembre 2011 alle ore 20:00nella Sala Henry Le Boeuf nel Palais des Beaux-Artsuniranno le loro forze sotto la direzione di Bartholomeus-Henri Van de Velde per presentare uno dei più grandi capolavori della musica corale di tutti i tempi: il "Requiem" di Giuseppe Verdi con la partecipazione del tenore italiano Maurizio Pace. Composto in memoria dello scrittore e profeta dell'unificazione italiana Alessandro Manzoni, il "Requiem" di Giuseppe Verdi è spesso considerato come la "migliore opera" di Verdi.Prezzi:55 euro I categoria45 euro II categoria35 euro III categoria16 euro IV categoriaInfo: www.bozar.be o www.sherpa.be
  forum-helveticum.ch  
Il faut relever que les différences - mais aussi les similitudes - dans les formes d'expression telles que la musique populaire, les fanfares, la musique chorale ou encore les costumes régionaux ne sont toutefois pas (seulement) linguistiques, mais aussi régionales, cantonales ou même locales.
Il campo d'azione delle attività culturali è di solito limitato a una determinata regione linguistica, anche se in alcuni settori vi sono iniziative puntuali che si sforzano di cambiare questo stato di cose, come illustrato sopra nel caso della letteratura e del cinema. La medesima constatazione vale per altri ambiti espressivi legati all'uso della lingua, come la musica o il teatro. Per quel che concerne per esempio la cosiddetta «musica leggera» è giocoforza constatare che, salvo poche eccezioni, di regola il pubblico non conosce i cantautori, musicisti o gruppi provenienti dalle aree linguistiche diverse dalla propria. Sono pochi gli sforzi di mediazione profusi in questo ambito, ad esempio con programmi radiofonici a tema. Un discorso analogo si applica al teatro; vanno tuttavia menzionate la collaborazione pluriennale tra teatri della Svizzera francese e tedesca nell'ambito del progetto «Transhelvetia» e le produzioni plurilingui del «Théâtre de la Grenouille» di Bienne. Nel settore delle arti figurative (pittura, scultura) in linea di massima non ha molto senso riferirsi a diversità culturali o attività di scambio correlate a un aspetto linguistico, tranne in relazione a progetti specifici come i gemellaggi tra Comuni (cfr. prossimo punto). La cultura popolare offre invece numerose possibilità di incontro oltre i confini linguistici: in questo settore lo scambio interculturale è quindi uno dei criteri determinanti applicato dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia nella scelta dei progetti da sostenere. Tuttavia le differenze - ma anche le analogie - riscontrabili in forme espressive come la musica popolare, le filarmoniche, le corali, i gruppi folcloristici ecc. non dipendono (soltanto) dal contesto linguistico ma anche da tradizioni locali, regionali o cantonali.