la vie des paysans – Italienisch-Übersetzung – Keybot-Wörterbuch

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  www.neuchateltourisme.ch  
Un saut dans le passé dans la vie des paysans horlogers du Jura neuchâtelois.
Un salto nel passato nella vita dei contadini orologiai del Giura di Neuchâtel.
  www.websaver.ca  
Pieter Bruegel l’Ancien était un autre artiste qui a pris beaucoup d’intérêt et d’inspiration de la vie des paysans. Il serait orner énormes paysages avec des collections d’entre eux, le tout dans une variété de différentes poses et activités pour apporter une énergie et l’excitation à son travail.
Pieter Bruegel il Vecchio era un altro artista che ha preso un grande interesse e ispirazione dalla vita dei contadini. Avrebbe adornano enormi paesaggi con collezioni di loro, il tutto in una varietà di diverse pose e attività per portare un energia ed entusiasmo per il suo lavoro.
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La brume matinale qui caractérise la vie de la campagne, est traduite par des couleurs rustiques et des effets spéciaux. Une métaphore de la vie des paysans: humble comme le soja, joyeux comme les bonnes récoltes, aussi forte que la volonté de faire face aux grandes tempêtes.
The Mist Show. Una storia di vita originale, nebulosa e surreale; la nebbia del mattino che caratterizza la vita delle campagne, è resa con colori rustici e con effetti speciali.  Una metafora della vita dei contadini: umile come la soia, gioiosa come i buoni raccolti, forte come la volontà dell’uomo di affrontare le grandi tempeste. Il riso è vita, l’essenza, la devozione, il legami d’amore nella cultura del Vietnam.
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Vous y trouverez: Une aire de jeux ensoleillée pour les enfants un « Watschelebahn » (piste de Boccia) pour des tournois, un enclos avec des daims et des mouflons, une Kneippanlage avec un parcours à pieds, le musée « La vie des paysans des montagnes » et l’unique « Arène en lisière de bois » où retentissent trois fois par semaine de la musique classique, de méditation, des contes et des pièces radiophoniques.
Dove trascorre un weekend con la famiglia? Possibilmente in un posto dove ogni componente della famiglia trovi il proprio diletto. L'agriturismo Ropferstub'm, circondato da prati e boschi e con una stupenda panorama sull'altopiano di Mieming, è la meta perfetta per tutta la famiglia. Lì sono disponibili un parco giochi, un campo da bocce, un recinto con daini e mufloni, un percorso Kneipp, il museo della civiltà contadina alpina e l'arena "Waldrandarena".
  www.mk-ag.ch  
Pour en savoir plus sur l’histoire de la vallée d’Ultimo, on peut visiter le musée de la vallée d’Ulten (Ultner Talmuseum). Il permet de découvrir des aspects fascinants de la vie des paysans autrefois dans l’une des régions les plus rudes des Alpes.
Particolarmente interessanti nella Val d’Ultimo sono le rovine del Castel d’Ultimo o Castel Eschenlohe, citato per la prima volta nel 1164 e in passato sede dei conti di Ultimo. Per scoprire di più sulla storia di questa valle vale sicuramente la pensa visitare il Museo della Val d’Ultimo che offre ai visitatori affascinanti scorci nell’antica vita rurale di una delle regioni più dure delle Alpi.
  www.idshop.si  
Lazzaro, un jeune paysan d’une bonté exceptionnelle vit à l’Inviolata, un hameau resté à l’écart du monde sur lequel règne la marquise Alfonsina de Luna. La vie des paysans est inchangée depuis toujours, ils sont exploités, et à leur tour, ils abusent de la bonté de Lazzaro.
Lazzaro, un giovane contadino di eccezionale bontà, vive all’Inviolata. La vita dei contadini è sempre stata immutata, sono sfruttati e, a loro volta, abusano della bontà di Lazzaro. Un’estate, diventa amico di Tancredi. Un’amicizia così preziosa che gli permetterà di attraversare il tempo e porterà Lazzaro nel mondo moderno. Lo scandalo della bontà. Conferma di Rohrwacher come autrice maggiore del cinema europeo e mondiale. Premio a Cannes per la sceneggiatura.
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une lumière qui rapproche le spectateur du lien indéfectible entre le peintre hollandais et la terre, le cycle de la nature et les peines de la vie des paysans. telle est la déclaration de poétique à la base de l’aménagement et du projet d’éclairage de l’exposition qui a ramené 47 œuvres de van gogh en italie, cinquante ans après la première exposition qui lui fut consacrée, elle aussi organisée au palazzo reale.
una luce che avvicini lo spettatore al legame indissolubile tra il pittore olandese e la terra, il ciclo della natura e le fatiche della vita contadina. questa la dichiarazione di poetica alla base dell’allestimento e del progetto di luce della mostra che ha riportato 47 opere di van gogh in italia dopo più di cinquant’anni dalla prima esposizione a lui dedicata, sempre a palazzo reale. l’allestimento è a firma dell’architetto giapponese kengo kuma, incaricato dalla curatrice katleen adle, e propone al visitatore un’esperienza immersiva nel mondo e nella sensibilità di van gogh. per l’occasione l’architetto ha scelto tutti materiali nelle tonalità dell'ecru, richiamando alle pareti le ondulazioni evocative dei campi di grano secondo l’estetica giapponese dell’ ukiyo-e, ovvero il mondo fluttuante: un sistema percettivo basato sull’ondulazione delle emozioni, le medesime delle stampe seicentesche tanto care al maestro olandese e dalle quali non si separerà mai. la luce naturale è molto importante nell’opera di van gogh. così il tunnel di juta, che accompagna tutto il percorso di visita, è reso accogliente e dinamico dalla luce ‘solare’ sviluppata da Viabizzuno. questo materiale, caro all’infanzia di van gogh, si anima così di una inedita consistenza ‘terrosa’, evocazione della campagna, del lavoro dei contadini, dell’attaccamento alla vita. in generale, il progetto illuminotecnico si basa sull’idea di far provenire la luce dal basso e non dall’alto come negli allestimenti tradizionali: una luce che sorge dalla terra e crea ombre sulle pareti con la stessa dinamicità leggera con cui il sole che sorge segna il profilo di certi campi del centro europa. inoltre, è sempre la luce a restituire la pienezza del segno pittorico, la forza dei volumi, l’intensità dei contenuti. il sistema d’illuminazione è stato appositamente sviluppato a doppio faretto per garantire una luce d’accento concentrata. i due corpi luce sono, inoltre, dotati di una sorgente led ad altissimo indice di resa cromatica per una fedele restituzione dei colori su tutta la banda dello spettro visibile. i dipinti sono esposti distanziati dalla parete, sembrano fluttuare e, lambiti da una luce progettata su misura e in armonia con essi, proiettano lunghe ombre sulle pareti di juta. ombre che evocano le atmosfere dei campi vissuti e osservati dallo stesso van gogh e la potenza della sua arte, in grado di ritrovare la materialità della terra e di rappresentarla.