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A l’intérieur, des sentiers ont été créés pour permettre aux visiteurs de voir de près les merveilles de cette partie de la nature qui reste normalement cachée à leurs yeux: stalactites, stalagmites, colonnes, draperies d’albâtre, cours d’eau souterrains etc … La température de la grotte est constante toute l’année en restant environ à 10,7 ° C ; En plus, la « Grotta del Vento » est caractérisée par des courants d’air : pendant l’hiver ils soufflent du bas (c’est à dire de l’entrée principale des visiteurs, située à 642 mètres d’altitude) vers la sortie haute de la cavité, située sur le côté opposé de la montagne, à environ 1400 mètres d’altitude ; pendant la saison froide, en effet, l’air à intérieur, plus chaud et léger, monte vers le haut.
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La Grotta del Vento, situata nelle vicinanze del paese di Fornovolasco (Comune di Vergemoli), rappresenta una delle grotte aperte al pubblico più conosciute del mondo. All’interno, camminando lungo percorsi appositamente creati, il visitatore potrà ammirare da vicino le meraviglie di quella parte di natura che, normalmente, rimane nascosta ai suoi occhi: stalattiti, stalagmiti, colonne, drappeggi di alabastro, corsi d’acqua sotterranei etc… La temperatura della grotta è costante per tutto l’anno rimanendo a circa 10,7° C; essa è caratterizzarta da correnti d’aria che durante l’inverno spirano dal basso verso l’alto (ovvero dall’ingresso principale dei visitatori, posto a 642 metri s.l.m., verso la cavità d’uscita, situata sul versante opposto della montagna, a circa 1400 metri s.l.m.); Durante la stagione fredda, infatti, l’aria interna, più calda e leggera, sale verso l’alto. D’estate, invece, l’aria più fredda e pesante della grotta circola nella direzione opposta (ovvero dalla cavità superiore posta in cima alla montagna verso quella inferiore), provocando un forte “vento” in prossimità dell’ingresso dei visitatori (da qui il nome “Grotta del Vento”). Già a partire dal XVII secolo, questo anfratto (denominato “buca del vento”) era conosciuto, appunto, per la corrente d’aria che soffiava fuori da una stretta fessura. L’ingegno condusse la popolazione locale a sfruttare questo fenomeno naturale, costruendo sopra questo pertugio un edificio da utilizzare come una sorta di frigorifero
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