où la présence de – Italian Translation – Keybot Dictionary

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Mousseux issu à 100% de Merlot de notre vigne “Collina” où la présence de quartz est importante.
Spumante da 100% uve Merlot del nostro vigneto denominato “Collina” dove la presenza di Quarzo è molto importante
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En effet, avec l'apparition de matériaux tels que fibres de carbones, kevlar, céramiques ou autres matériaux synthétiques très résistants, il est de plus en plus envisageable de développer des armes à feu non détectable dans les portillons d'aéroport standard où la présence de métal est déterminante.
Un'altra applicazione che va sviluppandosi in un'epoca ove il terrorismo diventa sempre più ingegnoso concerne i rivelatori d'armi della nuova generazione. Infatti, con l'apparizione dei materiali quali fibre di carbonio, kevlar, ceramiche o altri materiali sintetici molto resistenti, diventa sempre più verosimile sviluppare armi da fuoco invisibili ai comuni scanner degli aeroporti in grado di rilevare solo la presenza di metallo.
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En effet, avec l'apparition de matériaux tels que fibres de carbones, kevlar, céramiques ou autres matériaux synthétiques très résistants, il est de plus en plus envisageable de développer des armes à feu non détectable dans les portillons d'aéroport standard où la présence de métal est déterminante.
Un'altra applicazione che va sviluppandosi in un'epoca ove il terrorismo diventa sempre più ingegnoso concerne i rivelatori d'armi della nuova generazione. Infatti, con l'apparizione dei materiali quali fibre di carbonio, kevlar, ceramiche o altri materiali sintetici molto resistenti, diventa sempre più verosimile sviluppare armi da fuoco invisibili ai comuni scanner degli aeroporti in grado di rilevare solo la presenza di metallo.
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La plus part des historiens concorde, tout de même, sur le fait que cette technique de construction, dépendait surtout des conditions géographiques du lieu, où la présence de la pierre calcaire employée dans les constructions était très abondante.
La costruzione a secco, senza malta, dei trulli, venne imposta ai nuovi coloni di modo che le loro abitazioni potessero essere smantellate in fretta: un metodo efficace per evitare le tasse sui nuovi insediamenti imposte dal Regno di Napoli e di certo anche buon deterrente per i proprietari riottosi. La maggior parte degli storici tuttavia concorda che questa tecnica edilizia fosse dovuta, innanzitutto, alle condizioni geografiche del luogo, che abbondava della pietra calcarea utilizzata nelle costruzioni.
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« Partout où la présence de pétrole est avérée, Weatherford est là », déclare Bill Droke, directeur informatique responsable des systèmes intégrés de planification des ressources de l'entreprise (ERP) et de gestion du cycle de vie des produits (PLM) de la société.
"Dove c'è petrolio, c'è Weatherford" dichiara Bill Droke, direttore IT responsabile dei sistemi di pianificazione delle risorse aziendali (ERP) e gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM) della società. Weatherford è una multinazionale con sede principale a Ginevra, in Svizzera, e operativa in oltre 100 paesi. La società dispone di 16 centri di tecnologia e formazione, con oltre 1.000 strutture di produzione e assistenza. Oltre 59.000 dipendenti Weatherford sono impegnati a consentire ai colossi del petrolio e del gas nel mondo di incrementare la produttività dei pozzi.
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Fête populaire connue dans de nombreuses communes du canton (Avusy, Bardonnex, Cartigny, Confignon, Onex, Perly, Plan-les-Ouates), elle provient probablement d’une tradition païenne d’origine celtique – d’où la présence de divers rituels apparentés à travers l’Europe.
Ogni prima domenica di maggio, il «Feuillu» segna il ritorno della primavera a Ginevra. Questa festa popolare, conosciuta in numerosi Comuni del Cantone (Avusy, Bardonnex, Cartigny, Confignon, Onex, Perly, Plan-les-Ouates), è legata probabilmente a una tradizione pagana di origine celtica ed ha pertanto affinità con diversi riti presenti in tutta Europa. Consiste il più delle volte in cortei di bambini, addobbati con corone di fiori, che sfilano nel loro Comune intercalando canti e balli. Generalmente accompagnano un Re e una Regina di maggio che sfilano seduti su un carro e una costruzione emblematica di fogliame denominata «Bête» o «Feuillu». Questa è talvolta sostituita con un albero di maggio, un grande palo recante in cima una corona di fiori e ghirlande. A Cartigny e Onex questa festa è preceduta dal lavaggio delle fontane ad opera dei bambini alla vigilia del corteo. Generalmente, chiude la giornata una merenda in comune. Proibita da Calvino nel Cinquecento, la tradizione riattecchisce nell'Ottocento e si diffonde grazie al patrimonio ideale di Emile Jaques Dalcroze, poi all'impegno di Henri Samuel Aubert, reggente di Cartigny, nel primo Novecento. Si constata tuttavia che la festa è rimasta più viva nei Comuni, quasi tutti cattolici, annessi al Cantone di Ginevra molto tempo dopo il regno di Calvino, nel quadro del Trattato di Torino del 1816.
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Fête populaire connue dans de nombreuses communes du canton (Avusy, Bardonnex, Cartigny, Confignon, Onex, Perly, Plan-les-Ouates), elle provient probablement d’une tradition païenne d’origine celtique – d’où la présence de divers rituels apparentés à travers l’Europe.
Ogni prima domenica di maggio, il «Feuillu» segna il ritorno della primavera a Ginevra. Questa festa popolare, conosciuta in numerosi Comuni del Cantone (Avusy, Bardonnex, Cartigny, Confignon, Onex, Perly, Plan-les-Ouates), è legata probabilmente a una tradizione pagana di origine celtica ed ha pertanto affinità con diversi riti presenti in tutta Europa. Consiste il più delle volte in cortei di bambini, addobbati con corone di fiori, che sfilano nel loro Comune intercalando canti e balli. Generalmente accompagnano un Re e una Regina di maggio che sfilano seduti su un carro e una costruzione emblematica di fogliame denominata «Bête» o «Feuillu». Questa è talvolta sostituita con un albero di maggio, un grande palo recante in cima una corona di fiori e ghirlande. A Cartigny e Onex questa festa è preceduta dal lavaggio delle fontane ad opera dei bambini alla vigilia del corteo. Generalmente, chiude la giornata una merenda in comune. Proibita da Calvino nel Cinquecento, la tradizione riattecchisce nell'Ottocento e si diffonde grazie al patrimonio ideale di Emile Jaques Dalcroze, poi all'impegno di Henri Samuel Aubert, reggente di Cartigny, nel primo Novecento. Si constata tuttavia che la festa è rimasta più viva nei Comuni, quasi tutti cattolici, annessi al Cantone di Ginevra molto tempo dopo il regno di Calvino, nel quadro del Trattato di Torino del 1816.