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« Depuis Stendahl, mais plus particulièrement au cours des dernières décennies, cinéastes et écrivains ont été fascinés par le 17e siècle italien. Cette période de l’histoire où s’entrechoquent violence et sacré, sang et or, a donné naissance à des romans ou des œuvres cinématographiques dont la liste est fort longue et parmi lesquels on peut épingler Dans la main de l’ange de Dominique Fernandez ou Nightwatching de Peter Greenaway, le Caravaggio de Jarmush, la Jeune fille à la perle de Peter Webber…La destinée d’Artemisia Gentileschi aurait été semblable à celles de ses consœurs Lavinia Fontana ou Elisabetta Sirani, si elle n’avait été violée par un collaborateur de son père Orazio et si ce dernier, pour laver son honneur, n’avait porté l’affaire devant les tribunaux. Le roman d’Anna Banti, tout comme celui de Dominique Lapierre et le film d’Agnès Verlet, nous présentent une femme forte et libérée (Mulier virilis) menant volontairement, au sein de son siècle, une carrière indépendante tout comme un homme et étant ainsi, en quelque sorte, un précurseur du féminisme. Mais qu’en est il exactement? Cette approche d’Artemisia est-elle conforme à la mentalité du XVIIe siècle? Que sait-on avec exactitude tant du peintre que de la femme? Les réponses à ces questions forment l’essentiel de ma contribution ».
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Conferenza MULTIPLE ARTEMISIA tenuta da Bruno Fornari, conservatore al Museo delle Belle Arti di Gent, all'interno del ciclo Autobiografie e arti visive a cura di di Beatrice Barbalato.L'arte è il luogo privilegiato di molteplici forme di autobiografismo. Un quadro, un video, una scultura possono diventare un'occasione per rappresentarsi in un autoritratto, o attraverso i personaggi (come nelle opere di Caravaggio), o ancora nell'esperienza spazio-tempo dell'hic et nunc di una istallazione di arte-video.Artemisia Gentileschi è stata una delle poche donne pittrici del XVI-XVII° secolo. Anche al giorno d'oggi le sono dedicati film e romanzi, che s'interrogano sull'influenza della sua opera e della sua vita sconvolgente.Bruno Fornari, conservatore al Museo delle Belle Arti di Gent, terrà la conferenza dal titolo "Multiple Artemisia": "Dopo Stendahl, ma soprattutto durante gli ultimi decenni del Ventesimo secolo, cineasti e scrittori sono rimasti affascinati dal Diciassettesimo secolo italiano. In questo periodo storico, durante il quale si sono intrecciati violenza e sacro, sangue e oro, sono venuti alla luce numerosi romanzi ed opere cinematografiche, tra i quali si possono segnalare Dans la main de l’ange di Dominique Fernandez, Nightwatching di Peter Greenaway, il Caravaggio di Jarmush, la Jeune fille à la perle de Peter Webber.Il destino di Artemisia Gentileschi sarebbe stato identico a quello delle sue consorelle Lavinia Fontana o Elisabetta Siriani, se non fosse stata violentata da un collaboratore del padre e se quest'ultimo non avesse portato il caso davati al tribunale.Il romanzo di Anna Banti, come quello di Dominique Lapierre e il film di Agnese Verlet, ci presentano una donna forte e liberata (Mulier virilis), che conduce una vita indipendente come quella di un uomo e che, proprio per questo, diviene una precorritrice del femminismo.Ma di che cosa si tratta esattamente? L'atteggiamento di Artemisia è, quindi, conforme alla mentalità del XVII° secolo? Che cosa conosciamo con certezza sia del pittore e che della donna? Le risposte a queste domande costituiscono l'argomento principale del mio contributo". Bruno Fornari, gennaio 2011.N.B. La conferenza sarà tenuta in lingua francese.
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