théoricien – Italian Translation – Keybot Dictionary

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Rober COGAN poursuit une triple carrière en tant que compositeur, théoricien de la musique et enseignant, et est connu comme un explorateur de nouveaux domaines novateurs de la composition et de la théorie musicale.
Robert Cogan prosegue una tripla carriera da compositore, teorico della musica e da insegnante; é noto per le sue esplorazioni in nuovi domini della composizione e della teoria musicale.
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Le théoricien italien de la stratégie aérienne Giulio Douhet écrivait en 1921 : « La victoire sourit à ceux qui anticipent les changements du caractère de la guerre et pas à ceux qui attendent que des changements interviennent pour s'adapter. » Plus de quatre-vingts ans plus tard, cette assertion conserve toute sa pertinence et illustre l'importance de l'agenda de transformation de l'OTAN fixé à Prague.
Nel 1921, il teorico italiano di strategia aerea, Giulio Douhet, affermava che: "la vittoria sorride a coloro che anticipano i cambiamenti sul modo di fare la guerra, non a coloro che attendono di adattarsi a cambiamenti avvenuti". A più di 80 anni, le sue parole rimangono altrettanto valide come quando furono scritte ed illustrano l'importanza del programma di trasformazione della NATO stabilito a Praga. Comunque, la trasformazione non si verifica per magia e richiede ancora molto duro lavoro.
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Otto Wagner (Penzing, Vienne, 1841 – Vienne 1918), architecte et urbaniste autrichien, fut l’un des plus importants maîtres de l’architecture moderne et, en tant qu’enseignant et théoricien, il eut une grande influence sur l’évolution architectonique entre la fin du 19° et le début du 20° siècle.
Otto Wagner (Penzing, Vienna, 1841 – Vienna 1918), architetto e urbanista austriaco, fu tra i maggiori maestri dell’architettura moderna, ed influì decisamente, come insegnante e teorico, sull’evoluzione architettonica tra la fine del 19° e l’inizio del 20° secolo. Dopo aver studiato alla Technische Hochschule di Vienna (1857-60) e, per un breve periodo, alla Baukademie di Berlino, frequentò (1860-63) l’Akademie der Bildenden Künste di Vienna, presso cui divenne professore nel 1894. Parallelamente all’attività didattica, nel 1894, avviò i suoi lavori architettonici.
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Dans un livre appelé Data Trash, ce théoricien canadien analyse le fascisme libéral de la "classe virtuelle", qu'il décrit comme une élite technologique, orienté par l'individualisme possessif, et dont les intérêts coïncident avec ceux de l'establishment financier, l'état militaire et les grandes sociétés.
Un aspetto del progetto era la realizzazione di una mappa dell'hardware satellitare che gestiva la rete di comunicazione mondiale. Un altro aspetto era ciò che Konrad Becker chiama "e-scape": "Sfondare le porte del futuro significa il controllo di carte geografiche a più dimensionali per aprire nuovi sbocchi, "ports", nell'iperspazio. Per far ciò occorrono dei passaporti che rendano possibili dei viaggi al di là della realtà globale normalizzata verso culture parallele e nazioni invisibili; dei magazzini per l'approvvigionamento dei nomadi senza meta in viaggio sui percorsi delle prassi rivoluzionarie. Ricardo Balli ci offre un ulteriore elemento sull'attività possibile di questo fantasma galattico: "Non ci interessa andare nello spazio, essere i pionieri di una futura rivoluzione. L'AAA vuole realizzare una "fantascienza" del presente che possa essere innanzitutto strumento della conflittualità e dell'antagonismo radicale"[7].
  republicart.net  
Dans un livre appelé Data Trash, ce théoricien canadien analyse le fascisme libéral de la "classe virtuelle", qu'il décrit comme une élite technologique, orienté par l'individualisme possessif, et dont les intérêts coïncident avec ceux de l'establishment financier, l'état militaire et les grandes sociétés.
Un aspetto del progetto era la realizzazione di una mappa dell'hardware satellitare che gestiva la rete di comunicazione mondiale. Un altro aspetto era ciò che Konrad Becker chiama "e-scape": "Sfondare le porte del futuro significa il controllo di carte geografiche a più dimensionali per aprire nuovi sbocchi, "ports", nell'iperspazio. Per far ciò occorrono dei passaporti che rendano possibili dei viaggi al di là della realtà globale normalizzata verso culture parallele e nazioni invisibili; dei magazzini per l'approvvigionamento dei nomadi senza meta in viaggio sui percorsi delle prassi rivoluzionarie. Ricardo Balli ci offre un ulteriore elemento sull'attività possibile di questo fantasma galattico: "Non ci interessa andare nello spazio, essere i pionieri di una futura rivoluzione. L'AAA vuole realizzare una "fantascienza" del presente che possa essere innanzitutto strumento della conflittualità e dell'antagonismo radicale"[7].
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Les premiers essais ayant montré que les bulles d’air contenues dans la glace allaient disperser la lumière Tcherenkov et empêcher ainsi un signal clair, Halzen est parvenu à résoudre le problème en enfonçant le détecteur plus profondément dans la glace, là où elle est beaucoup plus transparente. Bien que théoricien, il a joué un rôle-clé et très actif dans toutes les différentes phases du projet.
Negli anni Novanta, Halzen ha iniziato la costruzione di un grande rilevatore di neutrini, AMANDA, nei ghiacci del Polo Sud. Le prime osservazioni suggerivano che le bolle d’aria presenti nel ghiaccio disperdevano la luce Cherenkov, impedendo così la rilevazione di un segnale chiaro. Halzen è stato in grado di risolvere il problema suggerendo di spostare il rilevatore a una profondità maggiore, dove si trovò che il ghiaccio era molto più trasparente. Come ricercatore principale del progetto AMANDA, Halzen ha svolto un ruolo di primo piano in tutti gli stadi del progetto, ed è stato tra i principali fautori del suo successo. Ha poi sostenuto in modo vigoroso la necessità di creare un rilevatore molto più grande, il progetto IceCube, che raccoglie dati da 1 km3 di ghiaccio. Nel ruolo di ricercatore principale del progetto IceCube, è riuscito ad attrarre scienziati di eccellenza (al momento sono coinvolti quindici diversi gruppi europei) e anche ad assicurare un finanziamento adeguato da fonti americane ed europee.
  eipcp.net  
Dans un livre appelé Data Trash, ce théoricien canadien analyse le fascisme libéral de la "classe virtuelle", qu'il décrit comme une élite technologique, orienté par l'individualisme possessif, et dont les intérêts coïncident avec ceux de l'establishment financier, l'état militaire et les grandes sociétés.
Un aspetto del progetto era la realizzazione di una mappa dell'hardware satellitare che gestiva la rete di comunicazione mondiale. Un altro aspetto era ciò che Konrad Becker chiama "e-scape": "Sfondare le porte del futuro significa il controllo di carte geografiche a più dimensionali per aprire nuovi sbocchi, "ports", nell'iperspazio. Per far ciò occorrono dei passaporti che rendano possibili dei viaggi al di là della realtà globale normalizzata verso culture parallele e nazioni invisibili; dei magazzini per l'approvvigionamento dei nomadi senza meta in viaggio sui percorsi delle prassi rivoluzionarie. Ricardo Balli ci offre un ulteriore elemento sull'attività possibile di questo fantasma galattico: "Non ci interessa andare nello spazio, essere i pionieri di una futura rivoluzione. L'AAA vuole realizzare una "fantascienza" del presente che possa essere innanzitutto strumento della conflittualità e dell'antagonismo radicale"[7].
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Cette démarche paraît judicieuse dans la mesure où ces cantons partagent la plupart de leurs traditions vivantes. Marius Risi, théoricien de la culture et responsable de l‘Institut pour la recherche culturelle du canton des Grisons, qui a grandi à Zoug et qui vit à Engelberg, a été désigné responsable de projet.
Con la ratifica della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, la Svizzera si è impegnata ad adottare misure di salvaguardia e promozione del patrimonio culturale. Elemento fondamentale è la stesura di una lista nazionale del patrimonio culturale immateriale. Lucerna ha deciso di realizzare il progetto insieme agli altri cinque Cantoni della Svizzera centrale, vale a dire Obvaldo, Nidvaldo, Svitto, Uri e Zugo. Questo approccio congiunto denota buon senso, considerato che le principali tradizioni viventi del Cantone di Lucerna sono coltivate anche negli altri Cantoni della Svizzera centrale. Il dottor Marius Risi, cresciuto a Zugo, residente a Engelberg, esperto in scienze della cultura e direttore dell’Istituto grigione di ricerca sulla cultura (igc), è stato scelto come responsabile del progetto. Risi ha svolto ampie ricerche bibliografiche e d’archivio, ha tenuto workshop in ogni Cantone facendo intervenire esperti, ha formulato proposte per le iscrizioni della Svizzera centrale, sottoponendole alla Conferenza dei delegati cantonali agli affari culturali dei Cantoni della Svizzera centrale e a un gruppo nazionale di coordinamento del progetto, e ha preparato la documentazione di supporto delle tradizioni viventi.
  www.lebendige-traditionen.ch  
Cette démarche paraît judicieuse dans la mesure où ces cantons partagent la plupart de leurs traditions vivantes. Marius Risi, théoricien de la culture et responsable de l‘Institut pour la recherche culturelle du canton des Grisons, qui a grandi à Zoug et qui vit à Engelberg, a été désigné responsable de projet.
Con la ratifica della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, la Svizzera si è impegnata ad adottare misure di salvaguardia e promozione del patrimonio culturale. Elemento fondamentale è la stesura di una lista nazionale del patrimonio culturale immateriale. Lucerna ha deciso di realizzare il progetto insieme agli altri cinque Cantoni della Svizzera centrale, vale a dire Obvaldo, Nidvaldo, Svitto, Uri e Zugo. Questo approccio congiunto denota buon senso, considerato che le principali tradizioni viventi del Cantone di Lucerna sono coltivate anche negli altri Cantoni della Svizzera centrale. Il dottor Marius Risi, cresciuto a Zugo, residente a Engelberg, esperto in scienze della cultura e direttore dell’Istituto grigione di ricerca sulla cultura (igc), è stato scelto come responsabile del progetto. Risi ha svolto ampie ricerche bibliografiche e d’archivio, ha tenuto workshop in ogni Cantone facendo intervenire esperti, ha formulato proposte per le iscrizioni della Svizzera centrale, sottoponendole alla Conferenza dei delegati cantonali agli affari culturali dei Cantoni della Svizzera centrale e a un gruppo nazionale di coordinamento del progetto, e ha preparato la documentazione di supporto delle tradizioni viventi.
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Enfin, le « jeu de mélodie » et le « jeu d’harmonie » se disputent les pièces de la Suite : tantôt, selon le théoricien Jean Rousseau, le joueur doit « imiter toute chose charmante et agréable que la voix peut faire » avec « tendresse » et « délicatesse », tantôt il doit tenir plusieurs voix indépendantes en même temps, ce qui lui demande « une grande disposition » et « beaucoup d’exercice ».
La presente registrazione propone una suite, una serie di variazioni ed un pezzo caratteristico, tutti estratti dal Secondo Libro, pubblicato nel 170l. Se l’amore del contrasto è una caratteristica della musica dell’epoca barocca, Marin Marais lo illustra alla perfezione. Ascoltiamo le variazioni nella dinamica, tra i forte e i piano, e nei tempi, dove il lento si concatena senza transizione col veloce. La varietà dei colori è assicurata grazie alle molteplici possibilità che offrono tutti i registri dello strumento e tutti i modi di suonarlo; contemporaneamente, più “voci” fanno sentire degli acuti vivaci con un basso molto tranquillo, o il viceversa. Infine, il jeu de mélodie e il jeu d’harmonie, cioè la prevalenza della spontaneità melodica o della precisione aritmetica dell’armonia, si disputano i pezzi della Suite: talvolta, secondo il teorico Jean Rousseau, il musicista deve “imitare ogni cosa affascinante e piacevole che la voce può fare” con “tenerezza” e “delicatezza”, talaltra deve sostenere allo stesso tempo parecchie voci indipendenti, ciò che gli richiede “una grande attitudine” e “molto esercizio.” Egli può anche associare melodia e armonia in uno stile compiuto, dove gli accordi, lungi dall’inibire il movimento della linea superiore, le diano base e ricchezza. Nelle trentadue strofe delle Follie di Spagna (antica danza iberica), Marais sfrutta soprattutto la scrittura in “accordi spezzati”: su una linea di basso dal movimento lento, si sovrappone un mosaico di note rapide in scale o arpeggi. Ora lo svolgimento sembra andare da sé, secondo la scrittura delle danze tradizionali dell’epoca, ora delle modulazioni inattese e delle sospensioni arrivano a dare l’impressione che l’interprete improvvisi davanti a noi. Il Tombeau pour Monsieur de Lully, in particolare, può sorprendere per la sua struttura, così moderna.
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Un théoricien aussi, souvent polémique dans sa façon d’aborder la politique et l’art - dont le cinéma qu’il exaltera en soulignant « sa nature profondément artistique, sa force expressive, son pouvoir de donner corps au rêve ».
Pasolini é stato prima di tutto un poeta, considerato uno dei più grandi della sua generazione. E uno scrittore di talento. Ma anche un teorico, polemico nel modo di approcciarsi alla politica e all’arte, tra cui il cinema, che esaltava sottolineando “la sua natura profondamente artistica, la sua forza espressiva, il suo potere di dare corpo ai sogni”. Prima di approdare alla regia, Pasolini collabora come sceneggiatore a “La donna del fiume” (di Mario Soldati), “Le notti di Cabiria” e “La dolce vita” (di Federico Fellini), anche se il suo nome non verrà menzionato nei titoli di coda di nessuno dei due film. Fino al suo debutto come regista negli anni Sessanta, collabora con Mauro Bolognini alla sceneggiatura di ben cinque film del regista, tra cui “Giovani Mariti”, e “Il bell'Antonio”. Anche parallelamente alla sua carriera di regista, Pasolini continuerà a scrivere per quello o quell’altro regista, da “La commare secca”, un soggetto che verrà poi realizzato dal suo assistente Bernardo Bertolucci, a “Storie scellerate” di Sergio Citti.Di tutti gli incontri fatti, prima di passare alla regia, quello con Federico Fellini è, senza dubbio, uno dei più significativi. L’influenza di Fellini su Pasolini, al di là del rapporto di amore-odio che si instaurò tra i due, è indiscutibile. D’altronde il percorso di Pasolini regista è molto simile a quello felliniano: al pari dell’autore del Satyricon, Pasolini si inserisce inizialmente nella tradizione neorealista (Accattone, il suo primo film, Mamma Roma, Il Vangelo secondo Matteo) per poi evolvere verso uno stile più introspettivo in cui emerge, a tratti, un gusto barocco. Realizza, tra il 1966 e il 1971, i suoi film più controversi e sovversivi, ma anche i più personali della sua carriera: Edipo Re; Teorema, in cui una famiglia riceve la visita di un Ospite, di nome Angelo, con cui ciascun membro della famiglia avrà rapporti sessuali, e la cui partenza sconvolgerà la vita di ognuno, film mistico che riceve il premio Ocic (Grand Prix de l’Office Catholique International du Cinéma), scandalizzando la società borghese italiana e straniera; Porcile, in cui viene evocato un cannibalismo tribale; Medea, che ci riporta a un’umanità pagana in balia dei propri istinti. L’opera pasoliniana, che spazia tra saggi (Appunti per un'Orestiade africana), documentari (Comizi d’amore, Appunti per un film indiano), sketchs (La ricotta, La rabbia, Le streghe) e film più leggeri (Uccellacci e uccellini), si arricchisce, tra il 1971 e il