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Milosevich, come ho fatto notare, è nato sotto la congiunzione in leone; egli ha dato una forma concreta alla dimensione più devastante perpetrando sugli altri la crudeltà che lui e il suo popolo avevano provato essi stessi. Tuttavia molta gente nata sotto questa congiunzione vede fin troppo bene i potenziali di distruzione annessi all’alimentare i risentimenti passati, e si impegna a fondo lungo il sentiero della guarigione e dell’insegnamento. Ciò nondimeno anche il guaritore illuminato può soffrire, lui stesso o lei stessa, o venire perseguitato da forze fuori da ogni controllo individuale. Chirone-Plutone consente l’opportunità di vedere la propria malvagità come collettiva, di scrutare a fondo nel veleno delle antiche ferite e di trovare una nuova prospettiva con cui fare pace con la natura difettosa della nostra eredità umana. Perdono e umiltà sono essenziali per questa congiunzione e noi ne abbiamo un gran bisogno; senza queste qualità, almeno in una misura minima, noi polarizziamo e ci scopriamo capaci di agire crudelmente, nel piccolo o più in grande, senza coscienza e senza giudizio morale. Possiamo sentire l’amarezza per l’ingiustizia e la corruzione delle leggi, o dei nostri politici, o delle istituzioni religiose. Potremo sentirci rabbiosamente frustrati dall’inutile ricerca dei criminali di guerra serbi, o dai processi infiniti dei delinquenti ordinari che sono a piede libero perché la scaltrezza dei loro difensori si è mostrata più forte della flagrante verità. Ogni tanto potremo abbandonare la speranza per la Palestina, per il Kosovo, per l’Irlanda del Nord, per il Rwanda, per la Cecenia, per lo Zimbabwe, per la Sierra Leone. Saremo probabilmente delusi in tutte queste cose perché anche i nostri migliori tentativi ci porteranno solo a compromessi, non a soluzioni, e i morti non potranno risorgere. Tuttavia dobbiamo trovare il modo per convivere con queste realtà e conservare la fede in qualsiasi cosa definiamo il bene supremo.
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