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Già al tempo della repubblica esisteva a G., accanto all'economia alpestre e agricola, anche la piccola industria (fornace da calcina e di mattoni, chioderie). Con il ferro grezzo proveniente da Sargans, a G. si soddisfaceva la forte domanda di chiodi e ramponi. Nel 1730 gli artigiani si unirono in corporazione. Nello stesso anno la Landsgemeinde di G. rilasciò a Sebastian Melchior Rigert il permesso di macerare cascami di seta. Il lavoro di pettinatura era sorvegliato da intermediari (detti Fergger), stimati, assieme ai loro operai-pettinatori, per la loro onestà e diligenza. Nel periodo di massima produzione, a cavallo tra il XVIII e il XIX sec. (v. la costruzione della chiesa parrocchiale), le ditte di G. facevano macerare i cascami di seta addirittura fuori paese, spec. nei vicini villaggi di Vitznau e Weggis, realizzando poi la pettinatura a Engelberg e Nidwalden e la filatura nelle regioni di Zugo e di Svitto. Con la costruzione di tre filande (nel 1846 in località Eggi, nel 1856 nella Bläui e nel 1861 sul lago) e l'introduzione dei filatoi meccanici G. divenne il principale centro di produzione di filato di seta della Svizzera interna. L'industria della seta costituiva allora il più importante settore economico di G. Dopo la crisi degli anni 1875-92, che obbligò ca. 90 persone a emigrare in America (il distr. diede a ogni emigrante un contributo ai costi di viaggio di 250 frs.), e il rilevamento delle tre fabbriche da parte della ditta Camenzind & Co AG, l'industria della seta di G. poté essere nuovamente ampliata e potenziata. Dopo la ristrutturazione la ditta occupava, nella filatura di cascami di seta, ca. 65 dipendenti nel 1992 e ancora 32 nel 2004. Ulteriori possibilità di impiego sono offerte dalle piccole industrie che affiancano quella tessile (segherie, commercio di legname, falegnamerie, ditte di costruzione). Nel 2000 il settore primario occupava ca. un decimo delle persone attive (in inverno molti contadini trovano occupazione nell'edilizia o nell'industria del legno), il secondario ca. un quarto e il terziario poco più della metà; circa la metà degli attivi era costituita da pendolari in uscita. L'avvio della navigazione a vapore, la realizzazione di una linea ferroviaria da Kaltbad alla Rigi-Scheidegg (1870-75) e il collegamento di G. a Brunnen, mediante una strada larga 14 piedi (1861-67), e poi a Vitznau (1884-86), aprirono la strada al turismo. Nel 1875 la stazione climatica di G. contava più di 30 alberghi, ristoranti e pensioni;
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