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Vorbei an den Ortschaften Tresinot, Beccaz und Lampouneye, immer dem Wegweiser Nr.9 folgend, erreicht man die Ortschaft Tzendelabò (1032 m). Nun wendet man sich nach links, geht entlang des Sportplatzes über den Salir Bach und schlägt eine Schotterstraße ein, die am Ufer des Lys Baches verlaufend in die Gemeinde Issime führt.
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Da Piedicavallo, attraversato il torrente, ci si immette sulla grande mulattiera che, senza possibilità di errore, raggiunge in circa 2 ore e mezza il Rifugio della Vecchia e, dopo un'altra ora di cammino, guadagna il Colle della Vecchia, affacciandosi sulla Valle d'Aosta. Come molti altri valichi sul confine piemontese-valdostano, anche questo colle ha avuto molta importanza sopratutto per quanto riguarda la transumanza estiva delle mandrie. La mulattiera che scende nella valle di Gressoney (segnavia 9) risale al 1877 e fu costruita su ordine del Senatore Federico Rosazza; scavata nella roccia, conta più di 400 tornanti e supera un dislivello di circa 1.100 metri. Il tracciato si snoda attraverso numerosi alpeggi in un paesaggio tipicamente alpino con la presenza di arbusti e conifere. Si giunge nella conca del Jatzet, ingentilita da rododendri e larici, per poi arrivare agli alpeggi di Blatti e di Fontane. Da qui si scende a valle attraverso fitti boschi di larici, abeti rossi, pini silvestri e faggi. Si incontrano ancora i villaggi di Tresinot, Beccaz e Lampouney e, sempre seguendo il segnavia numero 9, si giunge al villaggio di Tzendelabò (1.032 mt.). Svoltando a sinistra si costeggia il campo sportivo e, superato il torrente Salir, si imbocca una strada sterrata che, seguendo il corso del torrente Lys, conduce al Comune di Issime. Lungo il cammino si incontrano i villaggi di Hierrouss, Rickard e Zinneselu, dove si possono osservare degli esempi di architettura locale ed in particolare la cappella della Visitazione di Rickard. Si giunge infine ad Issime (972 mt.), piccola e ridente località walser della Valle di Gressoney, che offre tutti i servizi principali.
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