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Situata ai piedi delle Alpi, la regione monegasca era luogo di transito delle strade che collegavano le grandi città di Provenza, Liguria e Piemonte: la via del Sale, nel 16° secolo, ad esempio. Ma la storia del “Rocher” e dei suoi uomini risale a ben prima dei tempi in cui Monaco era il porto Hercule (Ercole), frequentato dai Greci prima e dai Romani poi: il Musée d'Anthropologie Préhistorique (Museo di Antropologia Preistorica) raccoglie le vestigia di esseri umani primitivi rinvenuti nel suolo del Principato e delle regioni limitrofe. Nelle vicinanze, il Jardin Exotique (Giardino Esotico), raccoglie sulle pareti rocciose dei vegetali, piante grasse più che centenarie che hanno raggiunto qui le dimensioni gigantesche che raggiungono nei loro Paesi d’origine. Sotto terra, la Grotte de l’Observatoire (Grotta dell’Osservatorio), si apre su un mondo di concrezioni, di cortine, di stalattiti e stalagmiti che creano un’impressione di disorientamento. La città vecchia sul Rocher e il Porto Hercule (Ercole) sono i quartieri storici di Monaco. La dinastia dei Grimaldi vi si è insediata quasi 700 anni fa: François Grimaldi, detto Malizia, s'impadronì della fortezza penetrando nella piazza con l’inganno sotto le spoglie di un frate Francescano. Il Palais Princier (Palazzo del Principe), edificato al posto dell’antica fortezza è motivo di un viaggio dall’epoca di Guelfi e Ghibellini fino all’epoca napoleonica. Nella Cattedrale, di fronte al Palazzo di Giustizia, di stile romano-bizantino, si trovano le spoglie dei Principi di Monaco. Il Musée océanographique (Museo oceanografico), una delle numerose realizzazioni del principe Alberto I, ospita un acquario gigante degno di nota.
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