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Dopo aver camminato nel vallone della Leisse, il sentiero aggira il cumulo di detriti delle Pointes de Pierre Brune (Punte di Pietra Bruna) (3196 m), al cospetto dei versanti sud della Grande Casse (Grande Danno) e della Punta Mathews (3783 m). Si arriva così al Ponte di Croé-Vie, punto di convergenza verso il col della Vanoise. Questo ponte era molto frequentato dai commercianti sulla via del formaggio beaufort e del sale (itinerario che collegava Tarentaise, Maurienne e Italia) ma anche dai pellegrini in cammino verso Roma o ancora dagli ambulanti. Ma il ponte, dal patrimonio di grande valore (pietra e malta, sostegno a volta), segna anche il limite tra la zona selvaggia e arida di pascolo bovino estensivo (vacche Tarine) del vallone della Leisse e il paesaggio pastorale dell’allevamento ovino più piacevole e dolce di Entre-Deux-Eaux. Tale pastorizia, caratterizzata dal suo sistema di azienda privata in ambito familiare, si estende anche lontano, nel vallone della Rocheure. Esso non ha permesso di riunire la produzione lattiera per fare il voluminoso beaufort, ma ha favorito la produzione del famoso bleu de Termignon, formaggio erborinato oggi fabbricato da tre soli produttori. Dalla frazione di Entre-Deux-Eaux si gode di una splendida vista sui Dômes de la Vanoise (Cupole della Vanoise) e sulla Dent Parrachée (Dente Parrachée), che fanno parte di una delle principali calotte glaciali delle Alpi occidentali. Inoltre, dal bacino d’invaso parte anche una condotta idroelettrica che raggiunge le dighe di Plan d’Amont e di Plan d’Aval, sopra Aussois. Il rifugio Plan-du-Lac, costruzione recente nonostante sembri tradizionale, presenta quindi la particolarità di funzionare a elettricità. Nei pressi del lago si estende un pianoro di erbe basse e di zone rocciose propizie alla pernice bianca, motivo per cui il sito funge da luogo di monitoraggio nazionale della specie. Sotto i ghiacciai della Vanoise, le gole del Doron non sono state attrezzate a motivo delle frequenti piene e per mantenere uno spazio selvaggio che accoglie oggi una coppia di gipeti. Tale spazio serve, inoltre, a compensare l’incursione nella zona centrale del Parco di una strada e di una linea elettrica (fatta a spirale per evitare le collisioni con i volatili). Inoltre, da Entre-Deux-Eaux per scendere a Termignon, le cappelle, recentemente restaurate, di St Pierre (San Pietro), St Barthélémy (San Bartolomeo) e di Ste Marguerite (Santa Margherita), la frazione tipica di Chavière o i magnifici p
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