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Il Cantone di Glarona pullula di tradizioni, ma solo poche possono essere inserite nella lista delle tradizioni viventi in Svizzera. Si tratta di pratiche locali perlopiù legate al calendario ecclesiastico. Nel periodo dell’Avvento, attorno al 6 dicembre, giorno di San Nicolao, i villaggi glaronesi festeggiano il «Klausschellen»: muniti di campanacci, gli allievi delle scuole elementari sfilano per le vie dei rispettivi Comuni seguendo un percorso prestabilito e ”mendicando” dolci. Gli adulti non sono ammessi al corteo, per cui spetta agli scolari dell’ultimo anno istruire i più giovani. A febbraio, a Matt, nella Valle della Sernf, ha luogo lo «Schybefleuge», un’usanza simile a quella praticata a Tavanasa (GR): al calar della notte, i ragazzi tra gli 11 e i 15 anni si riuniscono sulle alture che sovrastano i villaggi e, a turno, lanciano a valle delle rondelle di legno di betulla ardenti. La sera del 6 marzo, giorno di San Fridolino patrono del Cantone, in molti Comuni glaronesi si dà fuoco al «Fridlisfüür». In passato, nel loro tempo libero gli allievi delle scuole accatastavano materiale infiammabile affinché il loro villaggio potesse vantare il falò più grande. Oggi, i roghi vengono eretti con l’aiuto dei Comuni anche per garantire il rispetto delle prescrizioni ambientali, e mentre le fiamme divorano le cataste di legna, gli spettatori, grandi e piccini, si cimentano in prove di coraggio o si concedono una sigaretta in compagnia, in barba al limite di età altrimenti vigente.
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