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Partendo dal rifugio del col di Anterne, è possibile raggiungere il lago di Pormenaz ai piedi della Pointe Noire (Punta Nera) (2323 m), nel cuore della riserva naturale di Passy. La Via Alpina scende tuttavia verso le malghe di Moëde e attraversa il torrente Diosaz al Ponte di Arlevé, all’ingresso della riserva naturale delle Aiguilles Rouges (Picchi Rossi). Sale in seguito alle baite di Arlevé, antico alpeggio estremamente ben conservato, da cui la vista spazia sulla valle della Diosaz fino al col di Brévent (2368 m). Quest’ultimo rappresenta la porta d’ingresso alla valle di Chamonix e offre un belvedere impareggiabile sul Monte Bianco e sul suo massiccio, che fa parte dell’Espace Mont-Blanc, spazio di cooperazione transfrontaliera tra Italia, Francia e Svizzera. È inoltre possibile salire fino al Brévent (2525 m) a partire dal colle. La discesa verso Planpraz può permettere di prendere la funivia per raggiungere Chamonix, villaggio associato al Monte Bianco (4808 m) fin dall’origine del mito, che ha visto nascere l’alpinismo e lo sci. A Chamonix, la storia dell’alpinismo è ancora molto presente, con la sempre attiva Compagnia delle Guide (nata nel 1821 e ammodernata negli anni 30 da Armand Charlet e Roger Frison-Roche), l’ENSA (Scuola Nazionale di Sci e Alpinismo) o il Museo alpino, che ripercorre tutta la grande epopea dei pionieri di ieri (Charlet, Whymper, Cassin, Gervasutti, Bonatti o Desmaison) e degli avventurieri di oggi (Destivelle, Bérhault, Profit, Lafaille…). La Festa delle guide, che si svolge ogni anno verso il 15 agosto, con benedizione delle corde e delle piccozze, è caratteristica dell’atmosfera di alpinismo di alta montagna nata nel 1786 in occasione della prima ascensione del Monte Bianco da parte di un borghese, il Dott. Paccard, e della sua guida, l’allora vetraio, Jacques Balmat. Inoltre, la casa dell’antico pittore, fotografo e alpinista, Gabriel Loppé, testimonia del fascino che il “Tetto d’Europa” ha saputo esercitare nel corso dei secoli sugli artisti, come ad esempio Pierre Tairraz e i suoi discendenti fotografi. Coloro che desiderassero scoprire più da vicino la vetta più alta delle Alpi potranno prendere la famosa e vertiginosa funivia dell’Aiguille du Midi (Picco del Sud) che porta i viaggiatori quasi 3000 metri più in alto, fino al belvedere dell’Aiguille du Midi (3842 m). E per gli amanti di glaciologia, la funivia del Montenvers permette di raggiungere il più grande ghiacciaio francese, la Mer de glace (il Mare di ghiacc
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