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Im Artikel 89 dieses Scheins wird dem Herrn Schatzmeister, der zu diesen Zeiten in Perugia ist, befohlen, jedes Jahr im Mai die Cava zu zeigen, und wenn er Geld für ihre Erhaltung benötigen sollte, so dass das Wasser des Sees durch sie ohne Hindernis abfließen kann, so geht das auf Kosten der R.C.A.Der Wasserspiegel schwankte weiterhin und verursachte regelmäßige Überschwemmungen: die im Jahr 1602 war derart stark, dass es nötig war, in den geografischen Karten die neuen Grenzen einzutragen.
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Questa in sintesi la relazione del Vestrini. I Papi si sono interessati di continuo della sua efficienza. Nel 1425, appena un anno dalla morte di Braccio, sl trova una spesa di fiorini 512 per la Cava del lago. Nel 1482 il pontefice Sisto IV, di fronte alle inondazioni provocate dalle acque del lago delle zone rivierasche, fece deviare il corso dei due maggiori affluenti torrenti Tresa e il Rio Maggiore verso le Chiane. Ma la riduzione del bacino imbrifero peggiorò la situazione e la malaria imperversò nel territorio del Trasimeno. Del problema si occupò, indirettamente, anche Leonardo da Vinci nel 1503, in un suo studio sulla Val di Chiana, consigliò di rendere comunicanti l'Arno con la Val di Chiana ed il Trasimeno. Non erano tempi però che consentissero accordi fra stati in continua belligeranza e cioè il Papato, il Granducato di Toscana e repubblica di Siena e quindi non si giunse a nessuna conclusione. E' del 1528 un breve di Clemente VII che ordina il restauro dell'emissario. Nel 1568 Pio V emanò una cedola la quale è rimasta la "Magna Charta" della legislazione del Trasimeno. Questa cedola all'articolo 89 "ordina che il sig. Tesoriere che sarà per li tempi in Perugia sia obbligato ogni anno nel mese di maggio far rivedere detta Cava, e dove avesse bisogno di alcuna spesa per conservazione di essa, a ciò l'acqua del lago possa per quella uscire senza alcun impedimento, si facci e debbasi a spese della R.C.A.". Il livello delle acque intanto proseguiva nella sua discontinuità ed era causa di frequenti inondazioni: quella del 1602 fu talmente abbondante che si rese necessario riportare nelle carte geografiche anche i nuovi confini. La causa fu attribuita oltre alle abbondanti piogge all'occlusione dell'emissario. Clemente Vili di fronte a queste vicende, ritenne necessario intervenire in modo energico. Nominò una commissione composta dai più famosi architetti e ingegneri di Perugia Giovanni Fontana, Paolo Maggi, Carlo Maderno, al prof. Livio Esebio che fu incaricato di compilare una nuova carta topografica; a presiedere la commissione era il cardinale Maffeo Barberini, Sovrintendente alle acque. La commissione visitò la Cava, prese in esame la possibilità di prosciugare il lago, riversando l'acqua del Trasimeno sulle Chiane, o sul lato settentrionale presso Borghetto, o sul lato meridionale presso La Torre del Pantano, attraverso l'Anguillara e la Tresa già rivolta a scolare verso le Chiane. Esaminati i vari progetti, infine si decise che bisognava ri
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