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BOCCONCINI e Associazione Culturale Malaparte e.V. presentano Lunedì 24.05.2010, ore 19:00 Kino Blow up - Immanuelkirchstr. 14 - 10405 Berlin-Prenzlauer Berg La vera leggenda di Tony VilarMockumentary I 2006, 95 min R: Giuseppe Gagliardi con: Peppe Voltarelli - Peppe Totonno; Chiappetta - Antonio Guaron; Dario De Luca - Joey Ricciolo; Cristina Mantis - Connie Catalano; Saverio La Ruina - Vinny Lucania; Roy Paci - partecipazione specialeItaliano con sottotitoli in inglese Trailer Che fine ha fatto Antonio Ragusa, emigrante calabrese, partito da Genova nel 1952 per l'Argentina e diventato poi Tony Vilar, il più famoso cantante melodico del Sudamerica nei primi anni Sessanta? Come mai l'artista che ha reso celebri oltreoceano "Tintarella di luna" di Mina e "Non esiste l'amor" di Adriano Celentano e in tutto il pianeta "Cuando calienta el sol" degli Hermanos Rigual è sparito senza lasciare tracce all'apice del successo? È da questo spunto reale che parte "La vera leggenda di Tony Vilar", di Giuseppe Gagliardi. Un "falso documentario", dove elementi di realtà generano momenti assolutamente inventati, ma riescono ad onorare la serietà e il rigore di una vera, appassionata inchiesta giornalistica. Il protagonista Peppe Voltarelli, nei panni di un lontano e giovane parente cantautore cresciuto con il mito di Tony, si mette sulle sue tracce, conducendo così gli spettatori in un incalzante road movie musicale, fra la Boca di Buenos Aires, le Milonghe, il Connecticut, il New Jersey, New York e il Bronx. La ricerca di Tony Vilar diventa presto una fotografia graffiante degli italiani d'oltreoceano e delle Little Italy americane (che si apprestano ad essere fagocitate da Chinatown). Il regista, presentando come fosse d'archivio materiale girato appositamente, scombina l'idea di verità propria del documentario e la manipola con intelligenza e ironia. La musica del film, di Voltarelli e dello stesso Vilar, accompagna passo passo la pellicola, tanto da tramutare un paio di sequenza in piccoli videoclip, tra cui quello vero di Roy Paci ("What You See Is What You Get"), che nel lungometraggio appare in sogno nei panni di gangster. Non è importante dove termina la verità e dove inizia la finzione; arrivati a destinazione, sullo scorrere dei titoli di coda, vengono in mente le parole di un grande attore in un noto spot pubblicitario: un viaggio non è fatto solo di partenze e di arrivi, bisogna sapersi soffermare sui particolari che avvengono lungo il tragitto. E Giuseppe Gag
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