|
|
Il maggiore pregio della città risiede nelle sue bellezze paesaggistiche, con le sue coste meravigliose e caratteristiche. Le numerose strutture ricettive della zona fanno poi di Tortolì uno dei più importanti centri turistici della costa orientale sarda. Tra le spiagge più belle possiamo ricordare Basaùra, Cea e il Lido di Orrì, con la loro sabbie finissime e bianche. Tra le tante testimonianze storiche che costellano il territorio tortoliese, è consigliato il complesso nuragico di S'Ortali 'e Su Monti, nella piana retrostante la spiaggia di Orrì. Il complesso comprende un nuraghe monotorre con antemurale e annesso villaggio, purtroppo in pessime condizioni, una tomba dei giganti, tre menhir e una seconda cortina muraria. Vanno certamente menzionate come meta di visita anche le torri costiere. Nel Cinquecento, infatti, il paese fu fortificato sulle coste per proteggerlo dalle incursioni moresche: testimoniano questo frammento di storia la Torre di San Michele (XVI secolo) e quella di San Gemiliano (XVI-XVII secolo). Un'antica leggenda vuole che nei pressi di quest'ultima torre si trovasse un cannone, da cui sarebbero partiti tre colpi in direzioni diverse. Nei punti in cui le palle caddero sarebbero poi state edificate tre chiesette campestri: la chiesa di San Gemiliano, quella di San Lussorio e quella di San Salvatore. Per chi amasse la tradizione è possibile visitare, al bivio tra Arbatax e Porto Frailis, l'antica casa cantoniera realizzata in granito nel 1800, che ospita Sa Contonera, una mostra etnografica permanente che espone circa un migliaio di oggetti della tradizione cittadina, tra utensili, pizzi e merletti. Nel 1995 è stato fondato il Museo d'arte contemporanea a cielo aperto "Su logu de s'iscultura", dove la scultura dialoga con la natura in un rapporto diretto tra individuo e opera d'arte. Tortolì è nota anche per la sua tradizione enogastronomia che si aggancia alle sue origini agropastorali. Si tratta quindi di una cucina povera, con ingredienti utilizzati in modo così sapiente da rendere i piatti assolutamente squisiti. Ancora oggi la preparazione di alcuni piatti, come i tradizionali culurgionis, le cui ricette si sono tramandate di generazione in generazione, è considerata quasi un rito. Anche le sagre cittadine sono legate all'origine agropastorale di Tortolì e in quanto tali si mostrano come momenti di ringraziamento per la fecondità delle greggi e l'abbondanza dei raccolti. Le sagre più importanti sono chiamate "is festas de sartu"
|