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Probabilmente note fin dall’antichità romana, le sorgenti termali di Bagni di Lucca acquistarono grande rinomanza nell’XI secolo, ai tempi della contessa Matilde di Canossa fino a diventare una delle maggiori stazioni termali d’Europa. Elite del turismo europeo nel secolo XIX fu chiamata dagli inglesi la Svizzera della Toscana. Proprio gli anglosassoni furono fra i primi a scoprire Bagni di Lucca e le proprietà terapeutiche delle sue acque, amandola al punto di farne una piccola patria. Come precisa lo storico Cesare Sardi, per la via di Bagni di Lucca e quella che conduce alla Villa si affondava nell’Ottocento tra altezze reali fino a mezza gamba! Fu gradito ritrovo della nobiltà e dei diplomatici di tutta Europa, accreditati presso la corte di Lucca e il Granducato di Toscana e fu mèta di illustrissimi ospiti fra cui il filosofo francese Michel de Montagne (che vi giunse nell’estate del 1581), i poeti George Gordon Byron, Bysshe Percy Shelley, Giuseppe Giusti, Heinrich Heine, Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Eugenio Montale (autore della celebre poesia “Bagni di Lucca”) Louise de la Ramée detta Ouida; i romanzieri Charles Lever, Francis Marion Crawford, Alexander Dumas (padre) ; musicisti come Johann Strauss, Franz Listz, Niccolò Paganini, Giacomo Puccini, Pietro Ma scagni, Giuseppe Verdi; politici e regnanti come i Napoleonidi, Charles Montesquieu, la Regina Margherita, Massimo D’Azeglio, Galeazzo Ciano, Vittorio Emanuele I di Savoia; religiosi come San Luigi Gonzaga, Santa Gemma Galgani.
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