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Da sempre, l'uomo pensa per immagini. Ma l'approccio visuale manifesta oggi una sua particolare attualità. Viviamo infatti in una cultura che dall'immagine è intensamente dominata. Di fronte al riaffacciarsi della potenza della rappresentazione iconica, che già l'antichità aveva conosciuto e talvolta condannato come idolatria, rimessa in contatto con la sua portata conoscitiva ma anche con la sua natura ingannatrice, la cultura contemporanea ha fatto propria la sfida dell'immagine creando un nuovo universo scientifico, guello degli "studi visuali", che questo libro indaga secondo una prospettiva inedita, attenta all'intersezione fra i tradizionali domini dell'estetica e il mondo delle scienze. La presenza dell'immagine non è infatti confinata all'arte. E non si estende solo alla pubblicità e al design, ma include anche la scienza e la tecnica (si pensi per esempio al significato dell'immagine nell'ambito della diagnostica medica). Anche nel caso della conoscenza scientifica, come già nell'arte, si impongono stili della visione. Apprendendo che spesso conosciamo il mondo attraverso l'immagine, diveniamo edotti della natura storica del nostro modo di vedere e di intuire. E comprendiamo come, nel succedersi degli stili della visione, si avvicendano i mondi culturali. Federico Vercellone (Torino, 1955) è professore di Estetica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Udine. È autore, fra l'altro dei volumi: Identità dell'antico. L'idea del classico nella cultura tedesca del primo Ottocento, Torino, Rosenberg & Sellier, 1988; Apparenza e interpretazione, Milano, Guerini, 1989; Pervasività dell'arte, ivi, 1990; Introduzione al nichilismo, Roma Bari Laterza, 1992; Nature del tempo. Novalis e la forma poetica del romanticismo tedesco, Milano, Guerini, 1998; Estetica dell'Ottocento, Bologna, Il Mulino, 1999. "Morfologie del moderno", Genova, Il Melangolo, 2006; Oltre la bellezza, Bologna, Il Mulino, 2008 (Premio Filosofico Castiglioncello 2009); Pensare per immagini (insieme a Olaf Breidbach) Milano, Bruno Mondadori, 2010; in tedesco: Anschauung Denken. Zum Ansatz einer Morphologie des Unmittelbaren,München, Fink, 2011; Le ragioni della forma, Milano, Mimesis, 2011.
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