zuckerbäcker – Italian Translation – Keybot Dictionary

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  www.inobat.ch  
Kreative Zuckerbäcker!
Pasticcieri creativi!
  www.batteryman.ch  
Kreative Zuckerbäcker!
Pasticcieri creativi!
  www.postauto.ch  
Die eigentümliche architektonische Mischung zwischen maurischen und gotischen Elementen macht den imposanten Palast einzigartig. Im Innern informiert ein Museum über das Leben der Bergeller Auswanderer, die in ganz Europa als Zuckerbäcker berühmt wurden.
L’insolito mix architettonico di elementi gotici e moreschi rendono unico questo imponente palazzo. All’interno un museo racconta la vita degli emigranti bregagliesi, che diventarono famosi in tutt’Europa come pasticceri.
  www.saison.ch  
Erfunden hat es der Legende nach im Jahr 1891, dem Jahr der ersten Durchführung der Rundfahrt, ein französischer Konditor. Sein Geschäft soll sich an der Rennstrecke befunden haben. Für die Form des Gebäcks habe sich der Zuckerbäcker an einem Rad orientiert.
Il nome Paris-Brest s’ispira al giro ciclistico Paris-Brest-Paris (ca. 1200 km). Pare che il dolce sia stato inventato da un pasticciere francese nel 1891, anno in cui ebbe luogo il primo giro ciclistico. Si racconta che la sua pasticceria si trovasse sul circuito, e che la forma rotonda del dolce sia stata scelta in ricordo della forma della ruota di una bicicletta.
  www.hotel-le-prese.com  
Die Palazzi, eine Reihe herrschaftlicher Gebäude, stammen aus der zweiten Hälfte des 19. Jahrhunderts. Die Bauherren dieses «Spaniolenviertels» waren ausgewanderte Zuckerbäcker, die in ganz Europa, besonders in Spanien, mit ihren exquisiten Cafés ihr Glück gefunden hatten.
Il Borgo di Poschiavo si presenta all'ospite con la Piazza comunale, delimitata da edifici dalle eleganti facciate neoclassiche, con le chiese e i monasteri, testimoni di un importante passato storico-religioso, i musei, ricchi di testimonianze storiche, culturali e artistiche. I Palazzi, il cosiddetto quartiere 'spagnolo', è composto da una schiera di edifici signorili sorti nella seconda metà dell'Ottocento grazie ai guadagni dei pasticceri emigranti, che fecero fortuna con i loro caffè svizzeri in tutta Europa, e in Spagna in particolare.
  www.swisscastles.ch  
Im zweiten Stockwerk ist ein Dokumentationszentrum untergebracht, das Archivio Storico. Es sammelt und katalogisiert Dokumente aus Privatbesitz, die für die Geschichte des Bergells relevant sind. Im zweiten Stockwerk ist auch die Dauerausstellung uber die Bündner Zuckerbäcker zu sehen.
Nel 1961 gli eredi vendono il complesso Castelmur al Circolo di Bregaglia che l'adibisce a museo. Al secondo piano c'è un centra, di documentazione (Archivio storico) che si propone di raccogliere e catalogare documenti privati d'interesse storico per la valle. Qui è anche allestita la mostra sui pasticceri grigioni.
  mianews.ru  
Wenig später gründeten Westschweizer Weinbauern in der Gegend von Odessa die Kolonie Neu-Lancy, die bis heute existiert. Im späteren 19. Jh. zählten Bündner Zuckerbäcker zu den Besitzern namhafter Konditoreien und Cafés in Kiew, Odessa und Charkow.
I contatti tra la Svizzera e l’Ucraina si possono far risalire al tempo degli zar. Allora il territorio dell’attuale Ucraina era una destinazione per molti emigranti svizzeri. Da queste migrazioni ha avuto origine, circa 200 anni fa, la colonia «Zürichtal» sulla penisola di Crimea mentre di poco successiva è la colonia di Nuova Lancy nei dintorni di Odessa, fondata da viticoltori provenienti dalla Svizzera occidentale, che esiste ancora oggi. Nel tardo diciannovesimo secolo molti caffè e pasticcerie di Kiev, Odessa e Charkiv erano di proprietà di pasticceri grigionesi.
  www.oberaigner.com  
Aus Norden kommend, liegt Valposchiavo hinter den Bergen – hinterwäldlerisch waren die Bewohner aber noch nie. Ende des 19. Jahrhunderts wanderten viele von ihnen nach Spanien oder England aus und brachten es dort als Zuckerbäcker zu Reichtum.
Giungendo da nord, giace remota tra due ripidi versanti; proprio questa sua posizione periferica ha indotto gli abitanti ad uscire dai suoi confini e a cercare lavoro altrove. Alla fine del 19. secolo, molti giovani valposchiavini emigrarono verso la Spagna, la Francia e l’Inghilterra, dove ebbero successo quali provetti pasticceri. Al loro ritorno in Valposchiavo costruirono il famoso “quartiere spagnolo”, i Palazzi, che ancora oggi rappresentano un fiore all’occhiello per il Borgo di Poschiavo e gli conferiscono l’aspetto di una elegante e accogliente cittadina italiana.
  www.tcs.ch  
Hinzu kommen unzählige Läden, die es zu entdecken gilt, Restaurants, wo es bei schönem Wetter auch draussen gemütlich ist. Das Genfer Tourismusbüro schickt Besucher etwa zu Confiseur Philippe Pascoët (www.philippe-pascoet.ch), wo man sich als Zuckerbäcker betätigen kann.
Ne avete abbastanza della Ginevra dei grandi eventi come il Salone dell’Auto e delle imponenti architetture come il Pont Du Mont Blanc e il Plainpalais? Siete sfiniti dalle passeggiate attraverso il nucleo storico? Allora fa per voi un viaggio rilassante con il leggendario tram numero 12, dalla Rue Du Marché alla pittoresca cittadina di Carouge. Il comune di 18000 abitanti è sorto grazie a costruttori piemontesi e l’architettura ricorda ancora le origini: file di case con piazze dove mercoledì e sabato si svolgono i mercati. Da scoprire vi sono innumerevoli negozietti insoliti e ristoranti con terrazze, dove ci si può accomodare non appena il tempo si fa più mite. L’Ufficio del turismo di Ginevra consiglia la pasticceria Philippe Pascoët (www.philippepascoet.ch), dove ci si può improvvisare pasticcieri. Gli individualisti invece possono gironzolare su e giù per le strade della cittadina per scoprire i propri piccoli tesori… «Carouge, je t’aime!».
  www.lebendigetraditionen.ch  
Fürs Einläuten erhält er den linken Handschuh, den er den wartenden Leuten als Beweis für die Fortführung des alten Brauches zeigt; für das Ausläuten zwei Wochen später bekommt er den rechten Handschuh. Während der zwei Messewochen prägen Vergnügungsbahnen, zahlreiche Zuckerbäcker- und Marktstände, blinkende und bunte Lichterketten das Stadtbild.
La fiera d'autunno di Basilea si è svolta la prima volta nel 1471, dopo che l'imperatore Federico III ne aveva concesso il privilegio alla città. Da allora ha avuto luogo ogni anno senza interruzione. La fiera comincia l'ultimo sabato di ottobre a mezzogiorno in punto, al suono delle campane della chiesa di San Martino. Per questo suo speciale compito il campanaro è remunerato con un paio di guanti, retaggio dei salari in natura di un tempo. Per lo scampanio d'apertura riceve il guanto sinistro, che mostra alla folla in attesa a dimostrazione del rispetto della tradizione; per lo scampanio di chiusura, due settimane dopo, gli sarà consegnato il guanto destro. Durante la fiera, la città è tutta un pullulare di luna park e bancarelle e lo zucchero filato la fa da padrone in uno scintillio chiassoso di luci variopinte. Per molti, il mercato che per due settimane tappezza ogni centimetro quadrato della grande Petersplatz è il cuore della manifestazione. La fiera d'autunno di Basilea è la maggiore fiera della Svizzera e di tutto l'Alto Reno. Oltre che la più antica del nostro Paese.
  www.lebendige-traditionen.ch  
Fürs Einläuten erhält er den linken Handschuh, den er den wartenden Leuten als Beweis für die Fortführung des alten Brauches zeigt; für das Ausläuten zwei Wochen später bekommt er den rechten Handschuh. Während der zwei Messewochen prägen Vergnügungsbahnen, zahlreiche Zuckerbäcker- und Marktstände, blinkende und bunte Lichterketten das Stadtbild.
La fiera d'autunno di Basilea si è svolta la prima volta nel 1471, dopo che l'imperatore Federico III ne aveva concesso il privilegio alla città. Da allora ha avuto luogo ogni anno senza interruzione. La fiera comincia l'ultimo sabato di ottobre a mezzogiorno in punto, al suono delle campane della chiesa di San Martino. Per questo suo speciale compito il campanaro è remunerato con un paio di guanti, retaggio dei salari in natura di un tempo. Per lo scampanio d'apertura riceve il guanto sinistro, che mostra alla folla in attesa a dimostrazione del rispetto della tradizione; per lo scampanio di chiusura, due settimane dopo, gli sarà consegnato il guanto destro. Durante la fiera, la città è tutta un pullulare di luna park e bancarelle e lo zucchero filato la fa da padrone in uno scintillio chiassoso di luci variopinte. Per molti, il mercato che per due settimane tappezza ogni centimetro quadrato della grande Petersplatz è il cuore della manifestazione. La fiera d'autunno di Basilea è la maggiore fiera della Svizzera e di tutto l'Alto Reno. Oltre che la più antica del nostro Paese.
  www.argealp.org  
Ihren Ursprung hat die Nusstorte aber nicht in den kargen Bergtälern Graubündens, wo aufgrund des zu wenig milden Klimas keine Nüsse wachsen. Zweifelsohne wurde sie von ausgewanderten Bündner Zuckerbäckern nach Hause gebracht.
La "Tuorta da nusch" è divenuto oggi il prodotto maggiormente esportato di tutte le pasticcerie dell’Engadina. Questa torta di noci però non trova la sua origine nelle povere valli montane grigionesi, dove a causa del clima troppo rigido le noci non crescono. Senza dubbio è stata importata da pasticceri grigionesi emigrati. Anche e soprattutto le noci vengono da fuori. Il cantone dei Grigioni ha una lunga tradizione per quanto riguarda l’emigrazione di pasticceri, che dal XV al XIX sec. inoltrato hanno esercitato la loro professione all’estero con grande successo. Sembra che i pasticceri abbiano ricavato la ricetta da regioni meridionali, dove la noce é di casa. Così si può dimostrare che già in tempi antichi a Tolouse, nel sud della Francia, si produceva un „gâteaux aux noix“ nelle pasticcerie gestite da pasticceri emigrati dall’Engadina. Una caratteristica particolare della torta di noci, fatta di pasta frolla, farcitura di zucchero e gherigli di noci, è il fatto che essa si conserva a lungo, durando mesi o addirittura anni senza sciuparsi.Si può quindi presumere che contadini e nobili di un tempo preparassero le torte di noci in grandi quantità per farne scorta e averle pronte per particolari occasioni.