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Nella seconda metà del 19° secolo, l'Austro-Ungheria nei suoi progetti menziona la costruzione del porto in questa zona, e comincia la costruzione delle dighe intorno alla bocca di Rijeka Neretva e alla baia di Ploce, i cui resti si possono vedere anche oggi. I piani non si realizzarono e la costruzione si è fermata, e nel 1937., quando è stato scritto "Uno studio sul porto di Ploce," si conclude infine, che il porto naturale ha soddisfatto tutte le condizioni, e nel 1939. la costruzione ebbe il vero inizio. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il paese comincia ad essere più popolato, ed oltre agli edifici residenziali si costruiscono le scuole e altri edifici di infrastruttura. Nel 1950. la città ha cambiato il suo nome a Kardeljevo, dietro il nome di uno dei politici dell’epoca, mentre nel 1954 restituisce il vecchio nome di Ploce. A metà degli anni 60 del secolo scorso è stata completata la costruzione di Jadranska magistrala, e anche la strada per la città di Mostar, che ha permesso il rilascio del traffico sulla linea ferroviaria Sarajevo-Mostar-Ploce, che esiste ancora oggi. Con una nuova riorganizzazione comunale, la città ancora una volta prese il nome di Kardeljevo nel 1968. e lo tenne fino al 1990., quando con la creazione della Repubblica indipendente della Croazia è stato restituito il nome storico di Ploce. La parrochia di Ploce si forma nel 1961. quando è stata costruita una chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria, e il Centro Pastorale dedicato a San Liberano. Ploce ha ottenuto il suo statuto di città nel 1992, e oggi comprende diversi comuni dai quali turisticamente più interressante è sicuramente Baćina, con 7 famosi laghi d'acqua dolce.
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