zwei fremdsprachen – Italian Translation – Keybot Dictionary

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  www.ot-portovecchio.com  
Stellen Sie sicher, einen dauerhaften Rezeption mit einem persönlichen Gespräch gegeben mindestens zwei Fremdsprachen -
- Garantire un servizio di accoglienza permanente con un colloquio personale dato almeno due lingue straniere
  www.swissworld.org  
Da frühes Lernen aus neuropsychologischen Gründen namentlich für den Erwerb von Sprachen besonders wichtig ist, sollen Schülerinnen und Schüler in Zukunft von der Primarstufe an zwei Fremdsprachen lernen.
l'importanza internazionale dell'inglese è innegabile e diventata necessaria mentre per l'apprendimento di una delle lingua nazionali c’è sempre tempo
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seine in mindestens zwei Fremdsprachen übersetzten Touristeninformationen auch in Papierform zu verbreiten; diese enthalten:
Diffondere l'informazione turistica anche su supporto cartaceo tradotta in almeno due lingue straniere relativa:
  rapportannuel2014.actiris.be  
Profil E und M: Deutsch plus zwei Fremdsprachen
Profili E e M: Tedesco e due lingue straniere
  swisseducation.educa.ch  
ab der Primarstufe werden zwei Fremdsprachen (eine zweite Landessprache und Englisch) unterrichtet;
due lingue straniere (una seconda lingua nazionale e l’inglese) dovranno essere insegnate già dal livello elementare;
  sistemaeducativo.educa.ch  
ab der Primarstufe werden zwei Fremdsprachen (eine zweite Landessprache und Englisch) unterrichtet;
due lingue straniere (una seconda lingua nazionale e l’inglese) dovranno essere insegnate già dal livello elementare;
  3 Hits access2eufinance.ec.europa.eu  
Die EU-Mehrsprachigkeitspolitik verfolgt u. a. das Ziel, dass alle EU-Bürgerinnen und -Bürger zusätzlich zu ihrer Muttersprache zwei Fremdsprachen sprechen. Dies könnte am wirksamsten erreicht werden, indem Kinder bereits von klein auf an zwei Fremdsprachen herangeführt werden.
Uno degli obiettivi della politica sul multilinguismo dell'UE è far sì che ogni cittadino europeo parli due lingue straniere oltre alla propria. La strada migliore per raggiungere questo risultato sarebbe insegnare ai bambini due lingue straniere fin dalla prima infanzia. Le ricerche effettuate in proposito dimostrano che, in questo modo, le lingue si imparano più rapidamente e migliora anche la padronanza della propria lingua materna.
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Die Eignungsprüfung besteht aus Sprachprüfungen, die in der Grundsprache (Muttersprache) und mindestens zwei Fremdsprachen abgelegt werden. Es können auch mehr Sprachprüfungen abgelegt werden, als im Grundstudium Sprachen belegt werden können.
L’esame di idoneità si compone di prove linguistiche che devono essere sostenute nella lingua di base (lingua madre) e in almeno due lingue straniere. È possibile sostenere anche un numero di prove maggiore delle lingue che si studieranno al primo anno. Il livello di ingresso della lingua di base si colloca al di sopra del livello linguistico medio richiesto all’esame di maturità, mentre nel caso delle lingue straniere è richiesto un livello C1 secondo il quadro comune europeo di riferimento.
  www.hotelgastrounion.ch  
Die Ausbildung dauert zwei Jahre und ist sehr breit gefächert. Wenn die Absolventen es wünschen, können sie die Ausbildung nach einem Jahr abschliessen. Neben den kulinarischen Fächern sind zwei Fremdsprachen Pflicht.
Per molto tempo in Giordania non c'è stata una regolare formazione di cuoco. I cuochi imparavano «on the job». Però dal 2008 esiste un'alternativa: la Royal Academy of Culinary Arts. Le lezioni vengono impartite da dodici docenti, tre dei quali svizzeri. Tutti i docenti hanno ricevuto una formazione secondo gli standard svizzeri e seguono regolarmente corsi di perfezionamento. La formazione dura due anni ed è molto ampia. Se gli allievi lo desiderano, possono concludere la formazione dopo un anno. Oltre alle materie prettamente di cucina, il programma prevede due lingue straniere obbligatorie.
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Je höher der Bildungsgrad einer Person, umso mehr Fremdsprachen beherrscht sie. Im Durchschnitt sprechen Erwachsene in der Schweiz zwei Fremdsprachen, meist eine zweite Landessprache und Englisch. Damit liegt die Schweiz über dem EU-Durchschnitt.
Risultati Iwar Werlen e i suoi collaboratori dell'Università di Berna si sono chiesti quante lingue straniere parla la popolazione adulta in Svizzera. Dalla valutazione di un sondaggio rappresentativo risulta: Per le competenze in una lingua straniera non sono decisivi né il semestre trascorso all'estero né la frequentazione di un corso serale, bensì l'insegnamento a scuola. Con l'aumento del livello di formazione di una persona aumenta anche la quantità di lingue straniere padroneggiate. In Svizzera gli adulti parlano in media due lingue straniere, nella maggior parte dei casi si tratta di una seconda lingua nazionale e dell'inglese. Con ciò la Svizzera si situa ben al disopra della media comunitaria. Due terzi della popolazione svizzera ritiene di disporre di buone oppure di ottime competenze nelle lingue straniere. Sebbene l'inglese venga considerato dappertutto come la lingua più apprezzata, il francese è la lingua straniera usata nella forma più svariata. Comunque non per ambizione professionale, ma piuttosto per la propria soddisfazione e per trascorrere le vacanze all'interno del Paese. L'inglese invece è la lingua maggiormente parlata durante le vacanze all'estero.
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Wichtige Entscheide im Sinne einer landesweiten Harmonisierung des Fremdsprachenunterrichts, aber auch des nationalen Zusammenhalts, fielen bei kantonalen Volksabstimmungen in den Jahren 2006-2007 in den Kantonen Luzern, Schaffhausen, Thurgau, Zug und Zürich. Die Bevölkerung sprach sich damals für zwei Fremdsprachen (Englisch und Französisch) und gegen nur eine Fremdsprache (Englisch) in der Primarschule aus.
Nel marzo 2004 la CDPE ha adottato una strategia nazionale per l'ulteriore sviluppo dell'insegnamento delle lingue in Svizzera. Gli elementi centrali di questa strategia sono stati integrati nell'Accordo intercantonale sull'armonizzazione della scuola obbligatoria (art. 4 del concordato HarmoS) e diventano quindi vincolanti per i Cantoni che aderiscono al concordato. Alcune decisioni fondamentali non solo per l'armonizzazione dell'insegnamento delle lingue straniere ma anche per la coesione nazionale sono state prese nel 2006 e 2007 in occasione di votazioni popolari nei Cantoni di Lucerna, Sciaffusa, Turgovia, Zugo e Zurigo: votazioni che hanno sancito il principio dell'insegnamento di due lingue straniere (inglese e francese) nella scuola elementare contro il modello che prevedeva l'inglese come unica lingua straniera. Nei dibattiti che hanno preceduto le votazioni l'accento non è stato messo soltanto sull'armonizzazione e sull'importanza dell'insegnamento precoce delle lingue - che per motivi neuropsicologici ne faciliterebbe l'acquisizione - ma anche sulla solidarietà con la Svizzera francese. Nello stesso periodo (maggio 2006) una chiara maggioranza dei cittadini ha accettato in votazione popolare federale il principio secondo cui i Cantoni devono accordarsi sugli elementi centrali dell'istruzione pubblica (tra cui figura anche l'insegnamento delle lingue straniere); in caso di disaccordo la Confederazione può imporre una soluzione unica in tutta la Svizzera.
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v.a. in der Ost- und Zentralschweiz aufkommenden Widerstand gegen den Unterricht von zwei Fremdsprachen in der Grundschule zu tun. Ein Komitee „Nur eine Fremdsprache in der Primarschule“ hat sich gebildet, Initiativen und Unterschriftensammlungen werden lanciert: Wohl nicht zufällig in jenen Kantonen, die sich, angeführt durch den Kanton Zürich, der durch die EDK abgesegneten Priorität des Englischen in der Volksschule verschrieben haben.
Il secondo esempio ha a che vedere con l’insorgere nei Cantoni della Svizzera centrale e orientale di un’ampia resistenza contro l’insegnamento di due lingue straniere nella scuola elementare. Si è infatti formato un comitato denominato “Una sola lingua straniera nella scuola elementare” e contemporaneamente sono state lanciate iniziative e raccolte di firme. Non è casuale che ciò avvenga in quei Cantoni che, guidati da Zurigo, hanno ormai dato – con la benedizione della CDPE – la priorità all’inglese nella scuola elementare. Anche in questo caso il messaggio è chiaro: l’inglese assume un ruolo dominante in un mercato linguistico deregolamentato a scapito delle lingue minoritarie. Nel frattempo sappiamo anche che l’ordine in cui si apprende una lingua seconda non è neutro. Sarebbe infatti illusorio pensare che chi ha acquisito l’inglese obbedendo alla moda del momento riservi poi ancora un interesse per le lingue minoritarie. Negli ultimi decenni la Svizzera tedesca ha favorito massicciamente il dialetto, non da ultimo proprio per difendere la propria identità minoritaria nel mondo germanofono. Ora, dopo aver preso atto delle conseguenze di questo atteggiamento di chiusura linguistica – evidenziate ad es. dall’inchiesta PISA – si è iniziato a fare marcia indietro proprio nella scuola reintroducendo l’obbligatorietà dello Schriftdeutsch. Sarebbe un singolare paradosso storico se contemporaneamente si volesse lanciare una campagna contro le altre lingue nazionali. Che così non abbia da essere, lo dimostra la grande attenzione che sta ottenendo la mostra sull’italiano a Zurigo: “La dolce lingua. L’italiano nella storia, nell’arte, nella musica”. Si tratta di un’opportunità unica – la mostra sarà aperta fino al 29 maggio 2005 – per aprire la strada all’italiano quale lingua minoritaria al nord delle Alpi e per favorire una presa di coscienza della sua importanza culturale.
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v.a. in der Ost- und Zentralschweiz aufkommenden Widerstand gegen den Unterricht von zwei Fremdsprachen in der Grundschule zu tun. Ein Komitee „Nur eine Fremdsprache in der Primarschule“ hat sich gebildet, Initiativen und Unterschriftensammlungen werden lanciert: Wohl nicht zufällig in jenen Kantonen, die sich, angeführt durch den Kanton Zürich, der durch die EDK abgesegneten Priorität des Englischen in der Volksschule verschrieben haben.
Il secondo esempio ha a che vedere con l’insorgere nei Cantoni della Svizzera centrale e orientale di un’ampia resistenza contro l’insegnamento di due lingue straniere nella scuola elementare. Si è infatti formato un comitato denominato “Una sola lingua straniera nella scuola elementare” e contemporaneamente sono state lanciate iniziative e raccolte di firme. Non è casuale che ciò avvenga in quei Cantoni che, guidati da Zurigo, hanno ormai dato – con la benedizione della CDPE – la priorità all’inglese nella scuola elementare. Anche in questo caso il messaggio è chiaro: l’inglese assume un ruolo dominante in un mercato linguistico deregolamentato a scapito delle lingue minoritarie. Nel frattempo sappiamo anche che l’ordine in cui si apprende una lingua seconda non è neutro. Sarebbe infatti illusorio pensare che chi ha acquisito l’inglese obbedendo alla moda del momento riservi poi ancora un interesse per le lingue minoritarie. Negli ultimi decenni la Svizzera tedesca ha favorito massicciamente il dialetto, non da ultimo proprio per difendere la propria identità minoritaria nel mondo germanofono. Ora, dopo aver preso atto delle conseguenze di questo atteggiamento di chiusura linguistica – evidenziate ad es. dall’inchiesta PISA – si è iniziato a fare marcia indietro proprio nella scuola reintroducendo l’obbligatorietà dello Schriftdeutsch. Sarebbe un singolare paradosso storico se contemporaneamente si volesse lanciare una campagna contro le altre lingue nazionali. Che così non abbia da essere, lo dimostra la grande attenzione che sta ottenendo la mostra sull’italiano a Zurigo: “La dolce lingua. L’italiano nella storia, nell’arte, nella musica”. Si tratta di un’opportunità unica – la mostra sarà aperta fino al 29 maggio 2005 – per aprire la strada all’italiano quale lingua minoritaria al nord delle Alpi e per favorire una presa di coscienza della sua importanza culturale.