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A programme for safeguarding the genetic diversity of traditional and autochthonous grape varieties of the Valais, conducted from 1992 onwards as a joint project of Agroscope, the Cantonal Viticulture Office of Valais, and the «Société des pépiniéristes valaisans», has permitted the placement of more than 1600 clone heads of 17 grape varieties in the collection.
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Un programma che mira alla salvaguardia della diversità genetica dei vitigni tradizionali e autoctoni del Vallese, condotto in collaborazione da Agroscope, l’Ufficio di viticoltura del Canton Vallese e la «Société des pépiniéristes valaisans» dal 1992, ha consentito di preservare più di 1600 esemplari di cloni di 17 vitigni. Per il Petite Arvine sono stati selezionati 109 cloni su vecchie particelle antecedenti alla clonazione. Nell’ambito di un approfondito studio sono state analizzate le attitudini agronomiche ed enologiche di diciotto cloni di Petite Arvine all’interno di una collezione di studio insediata nel campo sperimentale di Agroscope a Leytron (Vallese). Le osservazioni condotte tra il 2003 e il 2011 hanno consentito di evidenziare una significativa diversità intravarietale per il Petite Arvine per quanto riguarda la maggior parte degli aspetti agronomici e in particolare per il potenziale di produzione, la sensibilità nei confronti del Botrytis cinerea, il tenore in precursore aromatico nonché l’acidità dei mosti. Questa sperimentazione consente di proporre cinque nuovi cloni di Petite Arvine (RAC 42, RAC 43, RAC 44, RAC 45 e RAC 46) che integrano il materiale diffuso dalla filiera di certificazione svizzera costituito fino ad oggi dal solo clone RAC 22.
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