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Questo libro è innanzitutto un omaggio ad una terra colpita nel 2010 dalla devastazione del terremoto. Davanti a quella tragedia ci si rese conto di quanto l’immagine stereotipata di Haiti come “isola magica” fosse crudelmente ingiusta. Il libro racconta la storia vera dell’isola: in una civiltà che ha scelto, o che è stata costretta a scegliere, come principale mezzo di comunicazione la musica e la danza, questa storia può essere raccontata solo dalla ricerca musicologica. Haiti è la dimostrazione di un sincretismo musicale singolare, di un’alchimia incredibile nata dalle scosse e dai soprassalti della Storia, dagli scontri fra culture diverse, dagli incontri tra le musiche di corte europee – giunte sull’isola nel XVII secolo – e le tradizioni più specificamente africane, di matrice religiosa, giunte con gli schiavi.
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