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We only need consider that, as confirmed by Sanvitani's Map of Orvieto, the city counted as many as 60 religious buildings, including parish as well as non-parish churches, convents, monasteries and confraternity buildings, with a population of only 5,200!
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del Sanvitani (1662), la città contava ben 60 edifici religiosi tra parrocchie, chiese, conventi, monasteri e confraternite, a fronte di una popolazione di soli 5.200 abitanti! Emerge in questo periodo la figura del grande scultore Francesco Mochi, a cui si deve il meraviglioso gruppo dell'Annunciata che oggi si può ammirare, insieme ad altre notevoli statue, nel complesso museale di Sant'Agostino, mentre in pittura un pregevole contributo alla città viene dato da Salvi Castellucci di Arezzo, allievo di Pietro da Cortona, con il bellissimo ciclo di affreschi dedicato alla vita di San Giovanni Battista nell'Oratorio della Misericordia di San Giovanni Decollato, che era sede dell'omonima Confraternita istituita a Orvieto nel 1556. È poi degna di nota, nel corso del secolo, l'attività teatrale che faceva capo all'Accademia dei giovani Nobili (o Scemi o Confusi), divenuta Accademia dei Misti o della Fenice in onore della regina Cristina di Svezia, che svolgeva la propria attività nel teatro costruito nel salone superiore del Palazzo del Popolo; nonché un proliferare di studi e ricerche di eruditi che si distinsero nella storia, nella poesia e nel diritto. Personaggi come Febei, Marabottini, Coelli, Clementini - di cui resta memoria nella toponomastica orvietana delle vie, delle piazze e dei palazzi - fondatori di Accademie e Biblioteche, rimangono a testimonianza di un periodo comunque ricco di fermenti culturali per la piccola città.
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