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Ma torniamo al dipinto “parlante”. Se osserviamo attentamente e in silenzio l’enorme quadro, le figure dei Santi che circondano la Madonna col Bambino e i due angeli ritratti in alto nell’atto di posarle una corona in capo, vedremo queste figure “parlarci” del secolare cammino dei pellegrini. A destra si riconosce San Rocco, patrono di pellegrini e viandanti, il cui culto è molto diffuso nelle chiese lunigianesi; a sinistra si riconosce San Genesio, un santo presente nelle parrocchie dell’alta Lunigiana; più in basso c’è il Vescovo Martino, a cui è intitolata la chiesa da dove proviene il quadro, così come la Cattedrale di Lucca. Infine, in basso a destra si trova la figura più emblematica e “misteriosa”: il Santo decollato. Per alcuni studiosi potrebbe essere San Donnino martire, patrono della città di Fidenza ma venerato anche nell’omonimo paesino che s’incontra dopo Piazza al Serchio. Secondo altri potrebbe trattarsi di San Ceccardo, vescovo di Luni e patrono di Carrara.
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