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Negotiations with the clergy were long and difficult, as the implementation of the project would not only require the demolition of the church: the cloister, five shops, the priests' own rooms and the parish residence, the cemetery and the sacristy would also be torn down; therefore the laying of the first stone of the project for the new cathedral, that had already been approved in 1285, only took place on 13 November 1290, San Brizio's day.
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La costruzione del nuovo, maestoso Duomo di Orvieto e della piazza che lo fronteggia impose il sacrificio di due edifici preesistenti, la Chiesa episcopale di Santa Maria e la Chiesa parrocchiale di San Costanzo. Le trattative con i canonici - dato che per la realizzazione dell'opera era previsto l'abbattimento non solo della chiesa, ma del chiostro, di cinque botteghe, delle loro camere e della residenza dell'arciprete, del cimitero e della sacrestia - furono lunghe e difficili e il progetto per la nuova cattedrale, approvato nel 1285, vide l'inizio della sua attuazione solo nel 1290. Il giorno della cerimonia ufficiale di posa della prima pietra - il 13 novembre 1290, giorno di San Brizio - il papa Nicolò IV scese, con il suo seguito, nello scavo delle fondamenta tra due ali di popolo, sotto gli occhi delle autorità cittadine, la cui presenza stava a testimoniare l'impegno a trovare le risorse necessarie per la realizzazione dell'ambiziosa opera. Infatti, se il Comune non avesse garantito la copertura finanziaria della costruzione con un'adeguata politica fiscale, approntando il catasto generale della città e del contado (1292) e raccogliendo i tributi dai castelli del territorio, e se non avesse previsto un pubblico organismo di gestione dell'impresa, creando l'Opera del Duomo, con ogni probabilità il cantiere non avrebbe avuto lunga vita.
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